Recensione: “CHE NESSUNO S’INNAMORI” di Paola Russo

Una lettura entusiasmante per Alice Bruno, che ci parla di “CHE NESSUNO S’INNAMORI” di Paola Russo, edito Words Edizioni.

“Con uno stile frizzante e scorrevole, una bella scrittura e una playlist da applauso, Paola Russo ci conduce attraverso una storia fuori dagli schemi, inventandone di propri, e al tempo stesso romantica e divertente.”

Sinossi

Dinamica, solare, fanatica del risparmio tendente pericolosamente al tirchio: Virginia Johnson è una 28enne di Greenfield trapiantata a Boston, dove dirige un prestigioso atelier. Una sera, per caso, incontra il ricco imprenditore Dorian Gregory e, per una serie di coincidenze, gli salva la vita. Due mesi dopo l’uomo si presenta da lei offrendosi di ricompensarla generosamente, anche se intende farlo alle sue condizioni. Mentre Virginia pensa a come sfruttare quella opportunità, lei e Dorian iniziano una strana amicizia fatta di sarcasmo, occhiatacce alla Clint Eastwood, un finto fidanzamento e… stranissime lezioni di sesso.

Titolo: CHE NESSUNO S’INNAMORI

Autore: Paola Russo

Editore: Words Edizioni

Data Pubblicazione: 10 maggio 2020

Pagine: 438

Prezzo: 1.5 ebook

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE

Questo libro mi è piaciuto molto, quindi non stupitevi se sarò di parte, perché secondo me lo merita assolutamente.

Con uno stile frizzante e scorrevole, una bella scrittura e una playlist da applauso, Paola Russo ci conduce attraverso una storia fuori dagli schemi, inventandone di propri, e al tempo stesso romantica e divertente.

Virginia e Dorian si incontrano in un locale e il primo impatto non è dei migliori: la ragazza è stata letteralmente costretta ad abbordarlo dalla migliore amica Jane (prepotente ma sempre a fin di bene), convinta che Virginia debba smuoversi un po’ e rilassarsi, e Dorian è tutto tranne che un tipo con cui sia facile farlo.

Super bello, super intelligente e di successo, e come è ovvio, consapevole di esserlo, è anche piuttosto rigido caratterialmente oltre che poco incline al sorriso, e Virginia (la semplicemente “graziosa” Virginia, ben diversa dagli standard a cui è abituato Mr Gregory) per quanto si autocensuri in materia di parolacce non è una che la mandi a dire, che si tratti di rifiutarsi di buttare soldi in uno stupido taxi, tanto da essere tacciata di taccagneria, o spiegare a qualcuno che è uno scorbutico ai limiti del patologico, o peggio ancora dargli del vecchio.

Insomma, due persone destinate a non prendersi per definizione.

Il caso vuole però che, quella sera stessa, sia proprio la ragazza a salvargli la vita, e che Dorian decida per sdebitarsi di fare qualcosa per cambiare in meglio la sua.

E poco importa che Virginia non sembri troppo entusiasta della faccenda, almeno all’inizio, perché Dorian Gregory è abituato a fare sempre a modo suo, e lui, senza ombra di dubbio, vuole aiutare Virginia. E, checché ne pensi il suo amico Ted, in modo del tutto disinteressato, sia chiaro.

Anche se per farlo non potrà limitarsi a sovvenzionarne gli studi ma dovrà invece trasformarsi nel suo docente in una disciplina a dir poco insolita: il sesso.

E così, tra un battibecco, un fraintendimento, situazioni divertenti e altre più serie, tra i due comincia una strana amicizia. Un rapporto che, riga dopo riga, mentre scopriamo di più su di loro, sulle chiusure del compassato Dorian, e sulle insicurezze della (a suo modo) tostissima Virginia, diventa sempre più profondo e coinvolgente emotivamente per due che, per ragioni diverse, dai sentimenti si sono sempre tenuti accuratamente al riparo, e che cambierà le cose per entrambi.

Menzione speciale per i personaggi secondari, non solo Jane e Ted (che ci vede molto più lungo di Dorian) ma anche Isabel, Sofia e la perfida cugina Scarlett, oltre che naturalmente per la musica, che qui diventa non semplice sottofondo, ma elemento fondamentale.

«Devo proprio domandarti una cosa» disse Dorian.

La ragazza si ridistese sul letto appoggiando la testa sul cuscino.

«Cosa?»

«Che tema musicale hai scelto per me?»

«Davvero ti interessa?»

«Se non fosse così, non l’avrei chiesto.»

Lei emise un altro sbadiglio.

«Inizialmente avevo optato per la colonna sonora del film Per un pugno di dollari.»

Dorian sembrò divertito da quella rivelazione. «Poi in cosa l’hai cambiata?»

Virginia sentì le sue palpebre farsi sempre più pesanti. «Grace», disse chiudendo gli occhi.

Grace di Jeff Buckley. E questo dice tutto.

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