Recensione: “SONO STATA CATTIVA” di Maura R.

“Sono stata cattiva” di Maura R., ma lo sono stata anche io per aver rimandato la lettura fino a oggi. Lasciatevi consigliare dalle mie parole…

Consigliato per il tema e la trama, per la scrittura avvincente, per la parte introspettiva, per gli spunti di riflessione e per le bellissime citazioni ad aprire ogni capitolo.

Sinossi

L’amore unisce, l’amore divide. L’amore cura, l’amore è un killer. L’amore è tutto, ma a volte non basta.

Come si può descrivere la paura?
Per quel che mi riguarda, la racconterei esattamente così: improvvisamente, un giorno, per decisione di qualcun altro, la mia vita, che non era perfetta ma era la mia, fu spezzata, devastata, infettata dal suo male. Ogni sua decisione e ogni suo abuso ebbero il potere di danneggiarmi irreparabilmente.
Sarei mai riuscita a risentire il battito del mio cuore?
Il mio nome è Viola, ho venticinque anni e da tre vivo in bilico tra un passato che mi tormenta e un futuro dal quale mi ostino a fuggire. In bilico, spezzata da un uomo che mi ha sottratto l’anima. In bilico, tra i ricordi che tornano a farmi del male e il desiderio di andare oltre quella luce che intravedo, ma che si allontana quando la mia mente va in tilt. Nonostante la mia resistenza, un giorno ho incrociato due occhi verdi screziati che non hanno avuto paura di fissarmi e mi hanno tolto il respiro. Chi sei? Perché mi guardi così? Vorrei solo allontanarmi, ma non lo faccio.
Forse questo è l’inizio di un nuovo capitolo della mia vita.

Questo romanzo contiene scene di violenza fisica e mentale. Non adatta a persone suscettibili ai temi trattati. Se ne raccomanda la lettura a un pubblico adulto e consapevole.

TITOLO: SONO STATA CATTIVA
AUTORE: MAURA R.
GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE – SUSPANSE
DATA PUBBLICAZIONE: LUGLIO
VERSIONE EBOOK: Preorder 0,99 (solo per le prime 24 ore) – € 2,99

Copia digitale gentilmente offerta dall’autrice

“Improvvisamente un giorno, per decisione di qualcun altro, la mia vita, che non era perfetta ma era la mia, fu spezzata, devastata, infestata dal suo male.”

Vittima di soprusi, tradita dall’uomo che ha creduto di amare, Viola riprende in mano la sua vita arrancando, cercando di sopravvivere con l’aiuto di mani esperte, ma perdendo la fiducia in qualsiasi essere umano. L’intera esistenza è diventata un peso: la giovane è oppressa dai fantasmi che le impediscono di vedere l’affetto di cui è circondata. Una visione distorta dalle parole che le rimbombano in testa e la convincono che Sono stata cattiva”, quindi mi merito questo presente, ma soprattutto ciò che mi è accaduto.

La realtà è diversa tra genitori premurosi, una nonna che l’attende a braccia aperte, e un cugino che ha sempre “sottovalutato”.

L’estraneo mi sorride, ma io non riesco a contraccambiare anzi, un brivido mi attraversa il corpo. Distolgo lo sguardo, voglio solo allontanarmi. Come se avesse potuto leggermi nel pensiero, accentua il suo sorriso che gli illumina i lineamenti decisi del viso e fa qualche passo verso di me tenendomi la mano. Indietreggio. Chi sei? Perché mi guardi così?”

Lui è Pietro, e si presenta con un biglietto di visita già visto, che spaventa e riapre una voragine mai chiusa. Ma Pietro con il passato di Viola – all’apparenza – non c’entra nulla, tantoché si trova nel B&B solo per rendersi utile, facendo da spalla a Dario, essendo tra l’altro anche suo amico. Nulla da temere, eppure quella sensazione di déjà vu…

Una conoscenza che inizia con il piede sbagliato, eppure il cuore atrofizzato e immune ai sentimenti di Viola, torna a battere dando segnali forti e chiari: potrebbe essere quello giusto. Ma lei è guasta, fuori uso, è cattiva, è un danno… impossibile che Pietro non se ne accorga. Impensabile che Pietro non sappia. Inconcepibile per un ragazzo per bene avventurarsi in una storia con una ragazza problematica.

«Pensi troppo Viola, te l’ho già detto»”

Una guerra ai fantasmi, una caccia all’uomo, la ricerca della felicità. Riuscirà Pietro a farsi largo tra i pensieri e il cuore di Viola? Porterà finalmente il sereno tra i nebulosi pensieri che la perseguitano da tre lunghissimi anni?

SONO STATA CATTIVA segna il grande ritorno di Maura R., che la consacra autrice di grandi e forti storie d’amore. Dopo Andrea e Leonardo (A domani/Oggi è già domani, dilogia edita Queen Edizioni), che hanno lasciato un segno profondo fin dalla prima versione self, Viola e Pietro donano al lettore una storia completamente nuova. Maura si mette in gioco con una tematica tanto difficile perché davvero troppo attuale. Ogni giorno si contano le vittime di violenza, e la storia ci racconta di tante eroine. Viola era la ragazza della porta accanto con una vita “normale” e che amava, fino a quando il buio si impossessa della sua anima, dopo aver dilaniato quel giovane corpo.

Non sorprendetevi di nulla, non lamentatevi mentre vi avventurerete tra le pagine, perché a chiare lettere nella sinossi è scritto che contiene scene di violenza fisica e mentale. Ma come si può affrontare questa piaga se non conoscendola a fondo? Non si può più nascondere la testa sotto la sabbia, perché certe scene continuano a ripetersi nei giorni, da secoli… e nonostante una società che progredisce, non si è ancora immuni a uomini come Elia. Quest’ultimo è un personaggio che non merita un secondo di attenzione, e anche questo denota la bravura dell’autrice nel tracciarne il profilo. Lo odierete con la stessa forza in cui amerete Pietro, l’esatto contrario, premuroso e attento alle necessità di Viola, quasi la conoscesse da una vita e in profondità. La protagonista d’altro canto si racconta aggrappandosi a tutti gli stati d’animo: tormentata dai ricordi, avvinta in quel limbo di rassegnazione, diffidenza e autolesionismo, e fiduciosa in quello spiraglio rosa offerto da Pietro. Maura R. infatti punta sulla narrazione ad un solo pov, (che in assoluto preferisco creando mistero e attesa negli altri personaggi) fondamentale per la conoscenza totale della protagonista, per apprezzarne tutte le sfaccettature, anche quelle che a primo acchito possono risultare contorte… che invece denotano un bell’approfondimento dal punto di vista psicologico.

Ovviamente mi sono attenuta alla sinossi, svelandovi solo il ruolo iniziale di Pietro. A voi lascio scoprire i mille risvolti, fatti di segreti e rivelazioni, del buio che diventa luce, dell’odio e il rifiuto profondo verso l’altro sesso che si trasforma in opportunità per il futuro… per la felicità.

Consigliato per il tema e la trama, per la scrittura avvincente, per la parte introspettiva, per gli spunti di riflessione e per le bellissime citazioni ad aprire ogni capitolo.

Grazie a Maura perché questo romanzo è un vero segnale di forza, un incitamento a non mollare, a non farsi sopraffare, a rialzarsi per ottenere la propria giustizia personale.

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