Recensione in anteprima: “PRIMA DI MORIRE” di Alberto Beruffi

Esce domani 20 agosto, e ha tutti i connotati per il successo “PRIMA DI MORIRE” di Alberto Beruffi, edito Newton Compton. Katy Policante lo ha letto in anteprima per A libro aperto, dove potete reperire anche la recensione del primo volume “Una ragazza cattiva”.

Sinossi

Dall’autore del bestseller Una ragazza cattiva
Un grande thriller
Un nuovo caso per l’ispettore Marco Pioggia
«La nuova voce del crime italiano.»
Durante il Carnevale, una don­na viene trovata senza vita sul bordo di uno dei canali di Ve­nezia. Due mesi dopo, una pro­fessoressa si suicida pugna­landosi al petto nel cortile di Giulietta a Verona.

A una prima analisi le due morti sembrano non avere nulla in co­mune, ma quando un uomo viene ucciso nella Camera degli Sposi a Mantova, l’ispettore Marco Pioggia inizia a temere che si tratti dell’o­pera di un serial killer. Una mente spietata che pianifica gli omicidi scegliendo modalità e luoghi lega­ti alle tragedie di Shakespeare, e che lascia come firma un cammeo con incisa una maschera. Affianca­to dall’agente scelto Greta Vivaldi, Pioggia intraprende un viaggio at­traverso segreti nascosti e abusi dimenticati, che lo porterà ad af­frontare un assassino determina­to e sfuggente. E ancora una volta dovrà decidere se oltrepassare la linea sottile che separa la legge dalla giustizia.
La verità, a volte, è sepolta nel passato…
Hanno scritto di lui:

«Un ispettore di polizia schivo e una criminologa danno la caccia a un serial killer dalle spiccate doti sceniche. Un romanzo dalla solida architettura.»
Corriere della Sera
«È d’obbligo affiancare Alberto Beruffi ai grandi nomi di autori italiani e internazionali.»
«L’ispettore Marco Pioggia ci guida alla scoperta di splendide città tra arte, tradizione e intrighi, e ogni riga del libro ci fa respirare la passione e l’ispirazione di questo autore. Da non perdere, una perla rara.»

Titolo: PRIMA DI MORIRE

Autore: Alberto Beruffi

Editore: Newton Compton

Genere: Thriller

Data pubblicazione: 20 agosto 2020

Prezzo: 4.99

All the world’s a stage, and all the men and women merely players: they have their exits and their entrances; and one man in his time plays many parts, his acts being seven ages.

(Il mondo intero è un palcoscenico, e gli uomini e le donne, tutti, non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diversi ruoli.)

William Shakespeare

Quando ho iniziato questo romanzo non ero a conoscenza di “UNA RAGAZZA CATTIVA”, ma ho creduto opportuno rimediare, infatti trovate la recensione già postata sul blog. In questa seconda opera ci sono dei rimandi, dei particolari, delle sfumature che vanno a tratteggiare la figura del protagonista, l’ispettore Marco Pioggia e io devo approfondire assolutamente la questione.

La struttura di “PRIMA DI MORIRE” è perfetta: niente è lasciato al caso e ogni particolare viene messo sotto la giusta luce in modo da convogliare l’attenzione del lettore che può coglierne l’importanza tout court o percepirne il ruolo nella visuale d’insieme. Un efferato serial killer colpisce creando grandi effetti scenici: non trascura nulla come se la cosa fosse preparata da tempo o scritta su un copione, è attento e scaltro; appare come un fantasma senza dare nell’occhio e poi svanisce nell’ombra lasciando raffinati medaglioni che riproducono le maschere simbolo del teatro.

È proprio il teatro la chiave di tutto: l’ispettore Pioggia e la sua collega trovano incise dietro a ognuno di questi monili delle frasi che si rifanno a diverse opere teatrali. È il primo, esile, filo che unisce il delitto di Venezia durante il Ballo del Doge, a quello di Verona alla Casa di Giulietta e, infine, a quello di Mantova, avvenuto nella Camera degli sposi nel Castello di San Giorgio.

Le indagini portano lentamente a scoperchiare un vaso di Pandora che contiene una verità putrida e cruda, porteranno il lettore nel passato sia delle vittime che dei vari personaggi che compaiono a diverso titolo nel romanzo in un crescendo di rabbiosa consapevolezza.

Alla base di tutto sta un concetto univoco e duplice nello stesso tempo: amore e morte, eros e thanatos, contrapposti e complementari, parti della stessa medaglia, sfumature estreme di un sentimento dalla stessa enorme forza. Chi legge parte nutrendo empatia e pietà per le vittime, scorre le pagine in modo febbrile tifando per l’ispettore e la sua collega intelligente e carina (anche in chiave romantica fino a un certo punto) e, infine, rovescia le proprie convinzioni e, sotto sotto, anche la personale idea di giustizia.

Lo stile dell’autore è impeccabile e il ritmo della narrazione è fluido e costante. Il romanzo è molto curato, svelando un lavoro di ricerca certosino sia nel campo teatrale che nel mondo del windsurf, fino a arrivare alle leggende e alle tradizioni artistiche delle città che fanno da sfondo, loro malgrado, ai delitti. Ho amato particolarmente i riferimenti alla mia Verona, soprattutto quello alla leggenda sulla costruzione dell’Arena, che ha diverse varianti.

L’introspezione psicologica sia dei personaggi è perfetta, riuscendo a farne delle vere e proprie fotografie mentali motivandone così i comportamenti e le decisioni, gli atteggiamenti e gli inevitabili errori. I passaggi da un contesto all’altro sono veloci per stare al passo col ritmo serrato dell’indagine, ma mai frammentati.

La cura dedicata alle canzoni, poi, e alla memoria dei vecchi film ha dato un quid in più a tutto l’insieme. Createvi una playlist e ascoltate le canzoni al momento giusto. Io ci ho provato e di colpo il romanzo è diventato multisensoriale. Un’esperienza unica. Assolutamente da leggere!

Cinque libricini sfavillanti.

Katy

A proposito dell’autore…

Alberto Beruffi

Alberto Beruffi

Esperto di informatica e appassiona­to di giochi di ruolo, è nato a Castel Goffredo, in provincia di Mantova. Gandalf, Hari Seldon e Sherlock Hol­mes gli hanno instillato, fin da ragaz­zo, la passione per la scrittura; Va­sco Rossi e i Depeche Mode quella per la musica. La Newton Compton ha pubblicato Una ragazza cattiva Prima di morire.

Da non perdere…

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