Recensione: “IL DUCA E IO” di Julia Quinn

Partiamo dall’inizio, con la recensione del primo volume della serie dei Bridgerton, “IL DUCA E IO” di Julia Quinn, edito MondadoriCollana Oscar Bestsellers.

Sinossi

Londra, 1813. Simon Arthur Henry Fitzranulph Basset, nuovo duca di Hastings ed erede di uno dei titoli più antichi e prestigiosi d’Inghilterra, è uno scapolo assai desiderato.

A dire il vero, è letteralmente perseguitato da schiere di madri dell’alta società che farebbero di tutto pur di combinare un buon matrimonio per le loro fanciulle in età da marito.

E Simon, sempre alquanto riluttante, è in cima alla lista dei loro interessi.

Anche la madre di Daphne Bridgerton è indaffaratissima e intende trovare il marito perfetto per la maggiore delle sue figlie femmine, che ha già debuttato in società da un paio d’anni e che rischia di rimanere – Dio non voglia! – zitella.

Assillati ciascuno a suo modo dalle ferree leggi del “mercato matrimoniale”, Daphne e Simon, vecchio amico di suo fratello Anthony, escogitano un piano: si fingeranno fidanzati e così saranno lasciati finalmente in pace.

Ciò che non hanno messo in conto è che, ballo dopo ballo, conversazione dopo conversazione, ricordarsi che quanto li lega è solo finzione diventerà sempre più difficile. Quella che era iniziata come una recita sembra proprio trasformarsi in realtà.

Una realtà tremendamente ricca di passione e coinvolgimento…

IL DUCA E IO

Collana: Bestsellers

ISBN: 9788804724278

348 pagine

Prezzo: € 14,50

Cartaceo

In vendita dal 1 settembre 2020

Si ringrazia la CE per la copia omaggio

Daphne Bridgerton e Simon Basset si trovano nello stesso posto con l’identica voglia di scappare da un destino che non hanno scelto.

La giovane rampolla dei Bridgerton non si rassegna all’idea del classico matrimonio di convenienza, ma aspira a un vero legame d’amore, lo stesso che ha unito i suoi genitori; eppure si ritrova sempre nell’identica situazione: dover allontanare – quasi a forza – la presenza ingombrante e insignificante di Nigel. Ma se a quel quadretto aggiungessimo una presenza imponente, un paio di occhi profondi come il mare e braccia forti quasi da volerci rifugiare dentro… – Ops, sto vaneggiando anche io, incantata solo al pensiero della presenza del Duca di Hastings. – …Simon arriva nel momento più propizio a scombussolare gli equilibri e gli umori di Daphne, ma anche per salvarla.

“E ora era apparso quell’uomo, uno sconosciuto incredibilmente bello e così posato da essere quasi fastidioso, che aveva assistito alla scena. E, quel che era peggio, rideva!”

Non si sono mai incontrati prima di quella sera: una situazione imbarazzante li ha avvicinati, e due indizi buttati là da Anthony Bridgerton sono bastati per farli riconoscere. Il visconte ha tessuto le loda di entrambi, esaltandone le virtù; tuttavia non ha fatto nulla per nascondere vizi e difetti dell’amico, narrando alla sorella loschi retroscena, conditi con i modi leziosi e le arti amatorie del Duca.

«Scegli un uomo tra il tuo recente stuolo di corteggiatori e dimentica Hastings. È una brava persona, ma non è per te»

“Non è per te” perché Simone è un libertino, e ha sempre asserito «…non ho alcuna intenzione di sposarmi. Mai»; ma non aveva messo in conto di trovarsi a battagliare con il proprio cuore, che lo tradisce ogni volta che si trova vicino a Daphne: batte all’impazzata, freme per accostarsi a quello di lei, convinto di essere corrisposto. Ma sarà davvero così, o è solo l’ego smodato di un uomo che non è abituato a prendersi il due di picche? Nonostante ciò fa quell’assurda proposta alla giovane: fingerà di corteggiarla e lei dovrà esserne compiaciuta. Un tornaconto per entrambi, vantaggioso quanto pericoloso… fino a poterci rimettere la pelle!

«No, non possiamo.» Il tono disperato di Simon le rivelò quello che voleva sapere. Lui la voleva. La desiderava. Era pazzo di lei.

Tutto ciò che viene dopo deve essere taciuto nel rispetto della sinossi e della vostra lettura, che dovrà essere indimenticabile. Per cui voglio raccontare di più dei protagonisti ma non del loro seguito insieme, che toccherà a voi scoprire.

Daphne è la maggiore delle femmine di casa Bridgerton, che conta otto figli sotto la cura amorevole di Violet, che non desidera altro che vederli sistemati, uno dopo l’altro, e non solo grazie a un matrimonio di convenienza. Affetto e comprensione sono i cardini che tengono in piedi una famiglia che troppo presto si è trovata privata di una guida. Alla morte dell’uomo di casa, Anthony – troppo giovane e segnato dalla perdita – si è trovato con una responsabilità a gravare sulle giovani spalle (ma questo lo scoprirete nella prossima recensione) manifestando un grosso istinto di protezione per i suoi familiari… e per Daphne nei confronti di Simon. Quest’ultimo è un ex compagno di studi, solo al mondo perché non ha mai conosciuto la madre – morta mettendolo al mondo – e privato dell’affetto di un padre, preda di un’imbecillità cronica (permettetemelo, vi prego!) Due famiglie in contrapposizione, Brigerton e Basset, che seppur titolate, non possono vantare la stessa ricchezza d’animo… almeno fino a che è stato in vita il defunto Duca.

Simon viene privato di ogni affetto genitoriale e, bistrattato, cresce con la convinzione che nessun altro dovrà subire ciò che è successo a lui; per questo, a un certo punto. si troverà di fronte a tre scelte: non sposarsi, amare con riserve, o darsi completamente… ma per questa ultima opzione sono previsti troppi ostacoli da affrontare. Daphne, d’altro canto, è abituata a NON SCAPPARE; la solidità dell’amore familiare è la calamita e forza trainante che la tiene ancorata all’amore impossibile per Simon. Cova una tale forza, volta ad abbattere ogni difesa dell’uomo che è sicura di amare.

Non so dire con precisione chi ami di più dei due, sono figure così contrapposte eppure così tangibili, da spiazzare il lettore. Tutto è il contrario di ciò che viene ostentato: la corazza che il giovane Basset ha indossato sui banchi di scuola si sgretola al momento di fare i conti con l’amore; Daphne reagisce all’opposto di ogni donna del periodo, che si sarebbe arresa all’evidenza dei fatti, subendo tutte le conseguenze e l’infelicità. In ogni frangente l’uno è stato di supporto all’altra, ne è stato complice, ne è stato l’amante… e rappresenterà il coronamento del sogno.

Lasciatevi confortare dicendo che vi aspetterà IL lieto fine, o forse anche più di uno; che sarà la prima storia d’amore in casa Bridgerton (anche se già vi ho parlato de La proposta di un gentiluomo), che poi arriverà il primogenito Anthony con tanto altro da raccontare… sperando di potervi parlare prestissimo del resto della famiglia 😉 .

Da leggere perché le paure vanno affrontate in due, gli ostacoli sembrano meno insormontabili se oltrepassati in compagnia; perché a tutto c’è un rimedio tranne che alla morte (in parte, questa è un’altra storia!); perché talvolta la felicità merita di essere rincorsa, o attesa con pazienza… dipende sempre dai punti di vista! Ora aspetto il vostro 😉, mentre continuo a complimentarmi con Julia Quinn per Il Duca e Io.

I primi tre volumi della serie

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