Recensione: “IL VISCONTE CHE MI AMAVA” di Julia Quinn

IL VISCONTE CHE MI AMAVA segue Il Duca e Io e anticipa La proposta di un gentiluomo. Sono solo i primi tre volumi della saga dei Bridgerton, che presto vedrà la ripubblicazione di tutta la serie… e che scopriremo in carne e ossa su Neflix, ma vi aggiornerò😉. Rinnovo, come ogni volta, i complimenti a Julia Quinn e un grazie particolare a Mondadori.

Sinossi

La Stagione del 1814 sembra essere promettente e ricca di nuovi fidanzamenti. Certo, non per Anthony Bridgerton, erede di un antico viscontado, probabilmente lo scapolo più ambito di Londra, che non ha mai dimostrato alcun interesse per le faccende matrimoniali. E in realtà, perché mai dovrebbe? È il prototipo del libertino, un mascalzone allergico alle etichette dell’alta società e decisamente pericoloso per donne e fanciulle.

Questo, quanto meno, è ciò che tutti pensano. In realtà Anthony non solo ha in animo di sposarsi, ma ha anche già scelto la futura moglie, Edwina Sheffield, una debuttante subito soprannominata “lo Splendore”.

Peccato che la dolce Edwina si rifiuti di accettare proposte senza l’approvazione della sorella maggiore Kate, una donna sicura di sé, o meglio una “zitella ficcanaso” che non ha la minima intenzione di affidare l’angelica sorellina nelle grinfie di un uomo del genere.

Se vuole Edwina, Anthony deve prima riuscire a conquistare la fiducia di Kate.

L’impresa rivelerà risvolti inaspettati, e indubbiamente piacevoli.

  • IL DUCA E IO
  • Collana: Bestsellers
  • ISBN: 9788804724278
  • 348 pagine
  • Prezzo: € 14,50
  • Cartaceo 13.78
  • In vendita dal 1 settembre 2020

Si ringrazia la CE per la copia omaggio

“L’unica domanda è: il 1814 sarà l’anno in cui egli soccomberà finalmente alla beatitudine matrimoniale?” L’autore pensa di no.

Da «Le cronache mondane di Lady Whistledown»

Invece, a dispetto dell’autore, Anthony il libertino decide di accasarsi, perché il tempo sta per scadere. È arrivato il momento di concepire l’erede, il figlio maschio che tutti si aspettano, ma di una cosa è certo: non si innamorerà di sua moglie. L’obiettivo è cercare la sposa con i giusti requisiti, quindi intelligente – più per garantire alla prole un certo intelletto che per uno scambio di opinioni -, che sia malleabile, che sappia comportarsi come esige l’etichetta e, se gradevole d’aspetto, ben venga! Lui continuerà a essere quello di sempre, dalla vita dissoluta, per non perdere la bella reputazione.

D’altra parte, c’è chi si sta preparando al debutto…

“Edwina, con i suoi capelli color del burro e gli sconcertanti occhi di un azzurro trasparente era già stata ribattezzata lo Spendore del 1814. Kate, con i suoi normalissimi occhi e capelli scuri, veniva chiamata la la sorella maggiore dello Splendore”

Una ragazza che sfiorisce accanto alla bellezza fuori dal comune della sorellina; la primogenita che non si preoccupa tuttavia di accasarsi, ma che piuttosto vorrebbe il matrimonio perfetto per Edwina, con un uomo che l’ami e che le garantisca quel benessere che è sfumato con la morte del loro padre. Le giovani sono molto legate a Mary Sheffield, madre premurosa che ha cresciuto entrambe le figlie con dignità dando loro l’educazione perfetta per poter debuttare nel migliore dei modi.

Non è difficile per Anthony fare la propria scelta, tantoché si lancia in un serrato corteggiamento; ma deve tenere bene a mente che dovrà ingraziarsi Kate per conquistare la mano di Edwina, che sposerà solo colui che la sorella maggiore riterrà opportuno: il visconte con la fama da libertino è il primo da depennare dalla lista.

“Gli faceva un certo piacere: c’era qualcosa in quella Katharine Sheffield che gli faceva venire un gran desiderio di battagliare con lei. E vincere. Non c’era bisogno di dirlo.”

Stesse sensazioni e sentimenti per Kate, che a differenza del Visconte, è consapevole di non essere presa solo mentalmente per l’uomo che sempre più spesso compare anche nei sogni più inconfessabili. Una conoscenza che evolve e che la fa ricredere… chissà, forse è proprio l’uomo adatto a Edwina. A dirla tutta, Anthony è l’uomo fatto su misura per ogni donna, e non solo per l’indiscutibile fascino e posizione sociale: ha una spiccata propensione alla famiglia, sa gestire i rapporti umani, è intelligente, attento, arguto, con un’attenzione particolare al fruscio delle gonne quando cadono a terra. Quest’ultima nota dolente è trascurabile per ogni donna del Ton, ma non per Kate che forse inizia a sognare l’amore romantico…

In ordine cronologico, Il visconte che mi amava, è stata la seconda lettura che ho fatto e quella più attesa, perché ho amato la sfacciataggine e le premure di Anthony fin dal primo volume (qui la recensione Il Duca e io). Grazie a Julia Quinn non è difficile tracciare il profilo del primogenito dei Bridgerton, pur non essendo un personaggio così semplice. Il romanzo difatti ci riporta alla giovinezza del protagonista, nel giorno più infausto della sua vita: la morte del padre. Segnato in profondità da questa disgrazia, maturerà una serie di paturnie difficili da scalfire. Fisime che lo portano ad un distacco dall’amore per la donna che lo accompagnerà in un futuro… breve! D’altra parte c’è Kate, con un altrettanto bagaglio di insicurezze. Non è bella – o meglio non si sente per nulla desiderabile -, e da sempre la sua figura è oscurata dalla piccola Edwina, sorella minore che ama, e che sopra-a-tutto vuol difendere.

Anthony non vuole innamorarsi della futura moglie, lei non desidera proprio maritarsi. Ma quando le due anime si incontrano, per riconoscersi immediatamente, tutti i propositi si sgretolano diventando polvere che si dissolve completamente con uno sguardo, un abbraccio, un bacio per niente fugace…

Un’altra storia indimenticabile, come tutta la saga. L’atmosfera che si respira in Casa Bridgerton è contagiosa, riuscendo a creare empatia con chiunque riesca a intrufolarsi in quelle mura e nei loro cuori. L’amore è forte e indissolubile tra Violet e gli otto figli; ma anche tra Violet e i congiunti dei figli(e). Ogni storia si fonda su una profonda analisi dei personaggi, forti di un’evoluzione tangibile e indiscutibile agli occhi del lettore.

Anthony ha superato i propri limiti, e con lui la sua sposa.

Julia Quinn ci ricorda che bisogna cogliere l’attimo, anche e soprattutto quando si pensa che questo sia davvero breve; perché l’amore non si ferma di fronte ai limiti sociali o estetici; soprattutto perché esso necessita di dialogo e comprensione per sbocciare, e mantenersi rigoglioso nel tempo.

Meraviglioso ❤

I primi tre volumi della serie (per visualizzare le recensioni, cliccate sulle immagini)

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