Recensione: “ORGOGLIO E SENTIMENTO” di Linda Kent

Sorprendente, meraviglioso, da rimanere senza fiato. A colpi di baci e sospiri, “ORGOGLIO E SENTIMENTO” di Linda Kent – edito Mondadori, collana I Romanzi – avrà un posto tra gli imperdibili, tra i romanzi da conservare non solo in libreria, ma nel cuore! M e r a v i g l i o s o!

Sinossi

Maximilian Rosworthy ha ereditato il titolo di visconte ed è deciso a prendersi cura della sua gente. Purtroppo la proprietà è in rovina e le spese sono troppe, dunque non gli resta che cercarsi una moglie ricca. Peccato sia attratto da Penelope Foxmore: lei è tutto ciò che il suo cuore desidera, ma è priva di dote. L’orgoglio deve cedere all’amore o viceversa? Max non ha dubbi. Dal canto suo, Penny è una ragazza molto sensata e per questo ha deciso di sposare Mr Hobbs, un placido reverendo. Finché il caso e una serie di imprevedibili avventure la costringeranno a scegliere fra ragione e sentimento.

  • Titolo: ORGOGLIO E SENTIMENTO
  • Autore: Linda Kent
  • Editore: Mondadori
  • Data pubblicazione: 5 settembre
  • Pagine: 273
  • Prezzo: 2.99

Copia digitale gentilmente offerta dalla CE

Tra le pagine di un romanzo della Austen, le due sorelle Foxmore iniziano a sognare il loro futuro; a esser precisi Penny sta pianificando quello della sorella minore Cassandra, organizzando – grazie alla zia – il grand debutto in società e, tra sguardi e volteggi, spera di trovarle un buon partito che le possa restituire – oltre a felicità e amore – anche il benessere economico venuto meno con la scomparsa dei genitori. Penelope, dal canto suo, sembra rassegnata ad accettare la proposta del reverendo Hobbs, nonostante manchi anche la più impercettibile delle scintille ambo le parti. Nessuna farfalla nei loro stomaci, ma forse – come si recita sull’altare – è cosa buona e giusta per entrambi.

Mentre Tobias tentenna, rimandando l’ineluttabile destino, Penny mostra idee più chiare: non è adatta a una vita pacata e riservata, accanto a un uomo di Dio. Difatti la sua spontaneità, i colpi di testa, l’intraprendenza poco adatta al tempo, non passano inosservati a Max. Costui non è solo una vecchia conoscenza e un buon vicinato, è soprattutto il nuovo visconte di Rosworthy; avendo ereditato il titolo da un cugino, è totalmente estraneo agli affari di famiglia, per il tempo prolungato, trascorso al fronte. Ma di una cosa è certo…

“Sposare un’ereditiera per riportare in vita Rosworthy Manor, e soprattutto per garantire il benessere di coloro che vivevano sulle sue terre, era in fondo un sacrificio accettabile. Sgradito, ma accettabile.”

Tra le inaspettate incombenze – in una notte di pioggia – come un uragano, Penelope Frogmore, ops Foxmore, irrompe nella noiosa neo-vita da Visconte, di Maximilian: il sole, la gioia, e la paura di rimanere di nuovo solo (ancor prima di averla), si impossessano di lui. Se non credete nel colpo di fulmine, in quel frangente se ne sono scagliati più di uno, tanto che per entrambi è impossibile cancellare quel primo incontro… come i successivi.

“Le avventure andavano bene per gli scapoli, ma dovevano finire dopo il matrimonio. Fedeltà e rispetto erano irrinunciabili. Tuttavia il problema sembrava non avere soluzione. Anzi, da qualche giorno gli causava un po’ più che noia, dato che non riusciva a togliersi dalla mente la sensazione che gli aveva trasmesso il corpo flessuoso di Miss Foxmore. I suoi occhi bellissimi. O quella chioma lussureggiante e selvaggia che faceva venir voglia di immergervi le mani. Maledizione! Di lei gli piaceva proprio tutto, e molto.”

I loro auspici erano altri, eppure ora convergono in una carezza rubata, un bacio appassionato e un sogno che forse non si realizzerà mai. I loro mondi sono troppo diversi, soprattutto Penny è sprovvista di dote, seppur possegga un’infinità di pregi, uno su tutti l’altruismo. Sarà un grosso gesto di generosità ad avvicinarli per farli cadere in una voragine ancor più enorme.

Secondo voi, quale sarebbe stata la decisione migliore? Avreste messo da parte la ragione e l’orgoglio per abbandonarvi alla passione, oppure – con carità cristiana – seguito ciò che è meglio fare?

Lei è impetuosa, istintiva, va controcorrente e mette una gran passione in tutto ciò che fa. Si spende e si sacrifica per gli altri, rinunciando ai propri bisogni; lui si è perso, barattando i ricordi con la vita, per poi riprenderli e gettarli in un bagaglio di infelicità. Ha perso tutto, anche se non ha avuto mai niente; ma a certo punto, oltre al titolo, ha acciuffato il sole e gli ha affidato la sua nuova esistenza. Pen e Max si sono ri-trovati e l’uno ha affidato all’altra ogni pensiero e gesto, tutti i ricordi e le aspettative future.

È sorprendente la caratterizzazione dei personaggi, e non parlo solo dei protagonisti; ognuno di loro sa ritagliarsi il proprio spazio, e momento di gloria, nella storia. Indispensabili Rebecca e Fitzgerald, matura e risolutiva Cassandra. Non mancano – seppur marginali – i cattivi, ma li lascio a voi scovare.

Ho adorato tutta la storia, e come è stata impostata. Se amate la Austen, non la rimpiangerete con la meravigliosa penna di Linda Kent, tuttavia potrete assaporarne alcune piccole perle tratte da Orgoglio e Pregudizio e da Ragione e Sentimento, in apertura di ogni capitolo. Non credo questo sia uno spoiler, piuttosto vuol essere quel piccolo incentivo che vi condurrà ancor più velocemente alla lettura.

Riflessiva, ironica, romantica, la penna della Kent vi terrà calamitati a ogni pagina, permettendovi anche di sognare. Un amore davvero unico, che getta alle ortiche quel che pensano gli altri pur prodigandosi per loro. Non contano le etichette e gli sfarzi; la posizione sociale non è un vezzo, ma un modo per donare agli altri. E pensare che Max avrebbe fatto le stesse identiche cose anche senza un penny, ma non rinunciando – mai e poi mai – a Penelope. Lascio a voi scoprire ogni dettaglio, gustarvi ogni emozione che farete vostra e che conserverete per molto, magari per sempre… Come il per tutta la vita di Lord e Lady Rosworthy.

“Non smettere mai di sognare, ma lascia che io divenga parte dei tuoi sogni. Non posso più restarne fuori. Fammi entrare, ti prego.”

Orgoglio e Sentimento merita un libro aperto!

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