Review Tour: “SABBIA BIANCA” di Pitti Duchamp

Federica Cabras partecipa, per A libro aperto, al Review Tour di Sabbia Bianca di Pitti Duchamp.

Sinossi

La perfezione, ecco cosa pretende l’avvocato Leopoldo Carsini dalla vita. Quando conosce Olimpia, quello a cui mira in ogni cosa che fa si concretizza nell’azzurro intenso dei suoi occhi. Lei ha tutte le carte in regola per stargli accanto e lui la vuole, spinto da un desiderio razionale distante da ogni sentimentalismo. Ma la complessità di Olimpia si svela a poco a poco, durante la ricerca di un fratello sparito nel nulla, mentre riaffiorano dispiaceri e solitudine da un passato familiare sofferto. E così, il cuore di Leo, impantanato nella sabbia di piazza Santa Croce, là dove le partite del calcio storico fiorentino danno vita a leggendari scontri tra gladiatori moderni, comincia a battere più forte. Una storia d’amore e di cambiamento con tre protagonisti: un avvocato dalla doppia faccia, una ragazza di buoni sentimenti e una Firenze sospesa tra il presente e un passato attualissimo, vissuta, graffiata, leccata e amata.

  • Titolo: Sabbia Bianca
  • Autore: Pitti Duchamp
  • Editore: Words Edizioni
  • Data pubblicazione: 16 settembre
  • Pagine: 275
  • Prezzo: 2.99

Leopoldo è un avvocato. Bello da impazzire, estremamente carismatico e stakanovista, è attratto dalle donne come le api dal miele. Sembra controllato, a tratti perfettino. Sì, tutto corretto, perlomeno per buona parte della giornata. Poi, dopo che toglie il completo e l’aria da legale affidabile, diventa un calciante… Eh sì, perché nel romanzo una parte fondamentale viene ricoperta dal Calcio Storico fiorentino. Leo è uno dei Bianchi, sempre pronto – con coraggio e dedizione – a difendere la propria fazione. E non ha paura di nulla, Leo.

“I calcianti erano da sempre considerati i gladiatori di Firenze, titani spesso cattivi, quasi sempre poco affidabili, matti in stile Fight Club.”

Olimpia è una donna bella come poche e dotata di una gentilezza e di un’onestà intellettuale rarissime. Si trova in una situazione molto delicata: il padre, possessore di un’azienda molto redditizia, è morto e tutti i risparmi sono congelati perché Lanco – Lanfranco, fratello di Olimpia – non si trova. Scomparso nel nulla. Inghiottito da un buco nero. Oltre alla preoccupazione di Olimpia per le sorti del fratello, ci sono quelle per il suo futuro: cristallizzata in un lavoro che ama ma per il quale soffre a causa della titolare, rischia di non riuscire a saldare tutto ciò che c’è da pagare.

Nello sfondo della bellissima Firenze, che l’autrice descrive in modo perfetto, si inserisce l’incontro tra due persone così diverse da risultare – forse, con un po’ d’immaginazione – perfette l’una per l’altra. Come?, direte voi?

Be’, gli opposti si attraggono, lo sanno tutti.

“Forse era proprio quello che faceva rimanere le coppie insieme per tutta la vita, anche e soprattutto dopo i primi anni di batticuore. Forse Leo aveva ragione: l’amore era una questione di piccoli gesti, di quotidianità più che di dichiarazioni romantiche.”

Certo, ci saranno tantissimi conflitti prima di raggiungere un qualsivoglia tipo di accordo, ma Leo e Olimpia si sentono legati sin da subito.

Cioè, Olimpia entra nel suo studio e lui si innamora pazzamente di lei dal primo sguardo. Ma voi ci credete nell’amore a prima vista? Anche se lui è un galletto? Anche se lei è scottata da alcune situazioni precedenti?

Io, eternamente romantica, seguace del lieto fine, appassionata del “per sempre” e del “finché morte non ci separi”, sì, ci credo. Anche perché dal primo istante che i due posano l’uno lo sguardo sull’altro accade una magia. Leo e Olimpia non possono esistere se distanti, questo appare chiaro.

Ma non sempre – e la spietata vita ce lo dimostra – questo fa sì che si appianino le cose, che i rapporti vadano bene, che le storie d’amore non si sciolgano come neve al sole.

Loro saranno capaci di appianare le divergenze? I compromessi, si sa, sono il collante delle relazioni. Checché se ne dica – ma solo se arrivano da entrambi e in modo controllato, giusto, sempre ragionato – sono proprio loro a tenere insieme le persone. Olimpia e Leo, ecco, come dire, dovranno impegnarsi ancor più degli altri per mettere a tacere quelle vocine che, nelle loro teste, parlano e parlano e parlano. E poi, elemento non trascurabile, c’è “l’altro”. Sì, un uomo – che rappresenta a tratti il passato e a tratti il presente – fa la corte spietata alla bella Olimpia e – diavolo! – a lei sembra, talvolta, che con lui avrebbe una vita più semplice. Perché no? Non è certo una cosa negativa tutelarsi, proteggersi dalle sofferenze.

Ma non è tutto oro quello che luccica, e Olimpia deve scoprirlo. Da sola ma non del tutto.

In più, nel libro c’è una leggera nota di mistero che rende le cose più interessanti.

Dove diamine è finito Lanfranco?

La scrittura di Pitti Duchamp mi piace molto. Recentemente ho letto Il farabutto e la sgualdrina e ne sono rimasta molto compita. La Duchamp arriva al cuore delle persone, è capace di creare personaggi che si fanno largo nel cuore dei lettori, conquistandoli. Lo stile è lineare. Le caratterizzazioni sono perfette.

Mi è piaciuto il modo in cui ha inserito nel libro il Calcio Storico. Ho amato le descrizioni di Firenze. Solo chi ama follemente la città sarebbe capace di darne una descrizione così dettagliata, così profondamente intensa, così importante.

“Era la sua parte migliore, Firenze, la sua identità e il suo cuore viola, l’unico motivo che scatenava in lui forsennati batticuori […] Firenze era sotto la sua pelle e chi ne parlava, nel bene o nel male, senza essere fiorentino, lo irritava. Chi non era fiorentino non aveva diritto di parlare di Firenze, poteva solo adorarla.”

Mi è piaciuta anche la delicatezza che Pitti Duchamp ha usato per descrivere una situazione che vede protagonista Lanco. No, non spoilererò, ma sappiate, carissimi lettori, che l’autrice ha trattato un argomento delicato con grande sapienza.

Insomma, promosso!

Seguite tutte le tappe del Review Tour, vi lascio tutto il percorso 😉 …

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close