Recensione: “COME CERCHI SULL’ACQUA” di Isabella Vinci

La bellissima recensione di Simona La Corte, che per A libro aperto, ha letto “COME CERCHI SULL’ACQUA” di Isabella Vinci

“Un Romance che narra l’amore, la riscoperta di se stessi e la ricerca della verità con un bel po’ di suspence ad armonizzare il tutto.”

Come cerchi sull'acqua di [Isabella Vinci]

Sinossi

Un incontro casuale, destinato a cambiare per sempre la vita di due anime perdute nella Londra odierna.

Per colpa di un brutto incidente mentre inseguiva dei criminali, Johnathan, agente FBI, ha perso completamente la memoria. A fatica si costruisce una nuova quotidianità, lontana dalla precedente. Finché non incontra Claire, davanti a un quadro della National Gallery di Londra. Ha il suo stesso sguardo senza direzioni. Claire era un’artista, ma ha perso la capacità di dipingere per un orribile trauma emotivo che non riesce neppure a ricordare. Non possono fare a meno di avvicinarsi, di sfiorarsi con delicatezza, per paura di andare nuovamente in pezzi. Loro, troppo fragili, troppo spezzati dentro, si legano a livello profondo, senza neanche capire come sia possibile. La realtà è tuttavia una crudele signora e continua a tormentare entrambi, sotto le sembianze di una banda internazionale di ladri d’arte. Perché le vite di Claire e Johnathan erano intrecciate ben prima che si incontrassero. L’orologio, il cui tempo era rimasto per anni sospeso, ha ripreso a ticchettare. Johnathan ha iniziato a ricordare e Claire fa di tutto per dimenticare. Persino se significa dimenticarsi di lui.

  • Titolo: Come cerchi sull’acqua
  • Autore: Isabella Vinci
  • Genere: romance, suspense, narrativa
  • Pagine: 240
  • Costo: ebook 2.69 (in preordine a 0.99), cartaceo 13 euro

Copia digitale gentilmente offerta dall’autrice

Come sarebbe una vita senza ricordi? Se non ci fossero quegli attimi vissuti a ricordarci chi siamo e chi siamo stati, a cosa si ridurrebbe la nostra esistenza?

Momenti presenti che non avrebbero un riscontro con il passato, né un futuro… Dopotutto, sono le esperienze a plasmarci, a condizionare le decisioni da prendere, ma senza quei ricordi saremmo solo delle presenze che arrancano alla cieca, gusci vuoti all’interno che cercano un posto nel mondo dove ritrovare se stessi. È ciò che provano i protagonisti di questa storia, in cui l’autrice ci racconta di John e Claire, un uomo e una donna con un tragico incidente alle spalle che il destino ha fatto incontrare alla National Gallery di Londra, davanti a un quadro di Monet.

“Quando guardava Lo Stagno le sembrava come di recuperare minuscoli pezzetti perduti della sua anima.”

A volte, però, il passato può essere troppo doloroso e allora sarebbe meglio dimenticare e andare avanti… Be’, facile per chi non ha nulla da perdere, ma se subentrano i sentimenti e il cuore sincronizza i propri battiti con quelli di un altro, la situazione si complica e quindi la ricerca diventa quasi disperata. John e Claire trovano un appiglio l’uno nell’altra, ma non possono completarsi perché a entrambi manca quell’indizio decisivo per risolvere il rebus complesso della loro vita. Per ogni tassello del puzzle che va al suo posto, una bugia o un segreto emerge nel percorso che Claire e John intraprendono per recuperare la memoria, una maratona di ostacoli e pericoli che affrontano insieme, uniti dall’amore… Quel sentimento che non chiede il permesso di entrare, ma irrompe nella nostra vita con forza; quel sentimento che non necessita di un passato o un futuro per insegnarci cosa significhi vivere in simbiosi con l’altro. Esso è parte integrante della nostra natura, come l’odio, e per quanto il sentiero possa essere tortuoso, basta avere accanto la nostra metà (seppur imperfetta) per andare avanti senza mai vacillare.

“Era un salto nel vuoto per entrambi, che si sentivano ancora instabili. Insicuri. Come se stessero camminando su un ponte fatto di corda e assi di legno rosicchiati dai tarli […] Ma continuavano a guardare avanti, non verso il basso. Non avevano ancora vacillato.”

Emozioni forti e sentimenti delicati sono gli ingredienti principali di questo romanzo che si presenta al lettore come una tela sulla quale sono raffigurate due immagini: da un lato un disegno dalle pennellate decise e dai colori armoniosi degli Impressionisti, dall’altro invece un paesaggio dai toni cupi e dai tratti concitati come La Notte Stellata di Van Gogh.

Quale segreto si cela dietro la perdita della memoria di Claire e John? È stata una mera coincidenza incontrarsi a Londra, oppure il destino ha giocato due volte con la loro vita?

Per scoprirlo, dovete seguire i protagonisti nei meandri della loro mente e non temere i colpi di scena che vi lasceranno col fiato sospeso fino all’ultima pagina. Un Romance che narra l’amore, la riscoperta di se stessi e la ricerca della verità con un bel po’ di suspence ad armonizzare il tutto.

Un libro aperto per questo romanzo che ho amato alla follia e che sono sicurissima vi sorprenderà come ha fatto con me.

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