Recensione: “IL PRIMO CADAVERE” di Angela Marson

Alice Bruno ha letto, per A libro aperto, “IL PRIMO CADAVERE” di Angela Marson, edito Newton Compton.

Sinossi

Dall’autrice vincitrice del Premio Bancarella
Un grande thriller

«Angela Marsons è la nuova regina del giallo.»
Antonio D’Orrico

All’alba di un buio e freddo giorno d’inverno, la detective Kim Stone scende dalla moto e fa il suo ingresso nella sta­zione di polizia di Halesowen, pronta a incontrare per la prima volta la squadra che le hanno assegnato. Poco dopo viene ritrovato il cada­vere di un giovane mutilato e deca­pitato, e Kim e i suoi si precipitano sul posto. È l’inizio della loro prima indagine. Stacey Wood, entrata a far parte del gruppo come esperta informatica, scopre un’inquietante somiglianza con un omicidio recente e si con­vince che tra le due morti ci sia un legame. La chiave di tutto potreb­be essere una residenza per donne abusate. Mentre l’assassino minac­cia di mietere altre vittime, i quattro colleghi dovranno imparare al più presto a collaborare. Se la giovane Stacey già si distingue per l’efficien­za e il sergente Bryant per la sua affidabilità, l’ambizione di Dawson rischia di mandare all’aria il delicato equilibrio del nuovo team investiga­tivo. Non sarà facile per Kim, nel suo nuovo ruolo di capo, tenere unita la squadra che è chiamata a risolvere il suo primo difficile caso.
Dall’autrice del bestseller Urla nel silenzio
Bestseller mondiale
Oltre 4 milioni di copie
Pubblicata in 28 lingue

Hanno scritto di lei:
«Angela Marsons è la nuova regina del giallo.»
Antonio D’Orrico
«Kim Stone è una detective che dovete assolutamente conoscere.»
la Repubblica
«Angela Marsons è paragonabile al campione americano  del thriller James Patterson.»
Il Corriere della Sera
«Un giallo superbo. Trama e scrittura sono semplici e catturano il lettore come vuole la tradizione britannica. L’adrenalina è assicurata sino alla fine.»
Il Fatto Quotidiano

  • Titolo: Il primo cadavere
  • Autore: Angela Marson
  • Editore: Newton Compton
  • Genere: Thriller
  • Data Pubblicazione: 7 settembre

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE

Il detective ispettore Kim Stone non resta mai molto a lungo nella stessa stazione di polizia. Anzi a volte il suo tempo di permanenza all’interno di una squadra può diventare ridicolmente breve.

È brusca, familiarizza più volentieri con le motociclette che con i colleghi di lavoro o più in generale gli esseri umani, e brucia i biscotti.

Il suo lavoro però non è intrattenere rapporti sociali, con buona pace dei suoi superiori, per lo più uomini, né tantomeno preparare biscotti (o scones, fa lo stesso), il suo lavoro è risolvere i casi: e questo lo fa dannatamente bene.

Al suo arrivo a Halesowen nello spazio di pochi istanti si ritrova un nuovo ufficio, una nuova squadra, e soprattutto un nuovo omicidio, e a domandarsi se la strana accozzaglia di agenti che le hanno affibbiato, ai poli opposti della scala gerarchica, troppo giovani, troppo vecchi o troppo arroganti e scansafatiche per essere dei buoni elementi, saranno in grado di aiutarla a venirne a capo o le saranno solo d’intralcio.

Perché quell’uomo decapitato e mutilato è solo il primo di una lunga serie di cadaveri collegati da quelli che all’inizio non sembrano altro che labili indizi.

Eppure qualcosa accade e proprio Kim, ruvida ai limiti del patologico, quasi suo malgrado ne diviene il collante che li spinge a lavorare insieme, a tirare fuori il meglio di sé, a guardarsi dentro consentendo anche a noi di farlo.

Bryant, stabile nelle sue certezze, poliziotto, marito, padre. Protettore anche se non leader, e del tutto a suo agio con la cosa.

Wood insicura ma preparata, ansiosa di sperimentarsi e di riscatto sociale, quello di una comunità che spinge per affermare la propria voce.

Dawson, i cui lampi di genio bilanciano a fatica i difetti di un individuo in teoria adulto, ma che in pratica lo sta diventando.

E soprattutto Kim, il suo passato, ciò che l’ha portata a diventare quello che è, e che la rende per noi indimenticabile.

Una indagine dunque, attraverso il cuore dei personaggi: uomini e donne, poliziotti, malfattori, e vittime, che con un buon ritmo narrativo, i giusti colpi di scena e descrizioni mai ridondanti, un tassello dopo l’altro riunisce elementi apparentemente slegati e confusi e risolve un doppio mistero: la scia di morti che insanguina la Black Country e la genesi della squadra di Kim Stone.

«Non sono brava con le persone. Non mi piacciono granché». «Tutte le persone?» «La maggior parte, quindi preferisco generalizzare». «Capisco. Quindi ti assumi tutta la responsabilità del fatto che questa probabilmente sarà l’ultima stazione di polizia che accetterà di offrirti un posto?». Lei ci rifletté per un attimo e si ricordò della sua franchezza di un attimo prima. «No, signore. Mi impegno duramente e mi piace fare un buon lavoro. Sono una persona diretta e non a tutti piace, ma non mi fermerò prima di aver esaurito tutte le opportunità che mi si presentano. Il mio stile può non piacere, e non mi sembrava il caso di entrare nei dettagli e raccontarle di tutti i coglioni per cui ho lavorato, che fra l’altro sono suoi coetanei. Non al nostro primo incontro, per lo meno».

Ecco, questa è Kim Stone.

Per me cinque libri.

Alice

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close