Recensione: “PER IL SUO BENE” di Mariella Mogni

Con queste parole, la nostra Serena Brucculeri ci parla di “PER IL SUO BENE” di Mariella Mogni.

Mariella Mogni ci racconta una storia dai risvolti duri e romantici allo stesso tempo, e si dimostra una maestra nell’analizzare la personalità di ogni suo personaggio, tratteggiandolo con caratteristiche precise e credibili, tanto da renderlo reale agli occhi del lettore.

Sinossi

È un mostro.

Ha ereditato il sangue maledetto di suo padre.

Ha distrutto le donne che ha amato.

Le notti di Leonardo sono popolate dagli incubi. Il passato lo tormenta, lo riporta alla sua infanzia terribile, vissuta all’ombra di un padre violento, e ai tanti errori che commesso. Ha distrutto le donne che ha amato, è stato malvagio e crudele, per questo si è condannato a una vita senza amore. Solo e infelice, usa il sesso per dimenticare, per riempire il vuoto che ha dentro.

Amanda è entrata per caso nella sua vita. Lo ha illuso che con lei sarebbe stato diverso: un uomo, non un mostro. Ma come rivelarle i segreti che ancora lo fanno vergognare, come accompagnarla nell’inferno che lo abita? Un muro di reticenza e di misteri rende precario il loro legame e quando la natura violenta di Leonardo tornerà a prendere il sopravvento, Amanda finirà per lasciarlo.

Leonardo non la trattiene. Per il suo bene preferisce perderla, piuttosto che trasformarla in una vittima della sua cattiveria.

Ma un grave pericolo incombe sulla donna che non ha mai smesso di amare, solo lui è in grado di salvarla. Leonardo è pronto a rientrare nella vita di Amanda. Per il suo bene.

  • Titolo: PER IL SUO BENE
  • Autore: MARIELLA MOGNI
  • Uscita: 28 settembre 2020
  • Genere: romance contemporaneo
  • Self publishing
  • Prezzo ebook: € 0,99
  • È prevista una versione cartacea

Il passato è una pesante zavorra di cui Leonardo farebbe volentieri a meno, ma c’è, è lì. Grava sulle sue spalle come uno scomodo macigno col quale non ha mai imparato a fare i conti. Un’infanzia difficile la sua, segnata da un mostro che è stato un marito violento per Letizia, e un padre accondiscendente, impegnato a compiacerlo, per celare ai suoi occhi le proprie brutture e indurlo a detestare la madre. Una madre che, stanca dei soprusi, se ne è andata di casa.

Leonardo si dà la colpa di questo e, in seguito, arriva a detestarla per averlo abbandonato. Quando scopre la vera natura del padre, arriva a odiare se stesso, poiché si vede come una brutta copia dell’uomo che lo ha generato. Ma Leonardo è un ragazzo, buono, certo, pieno di rabbia nei confronti di ciò che ha vissuto, insicuro, geloso e bisognoso d’amore, ma l’unico aspetto che mostra avere in comune con il padre è il cognome. Leonardo non sa relazionarsi, mostra un’immaturità affettiva che è segno di un lascito gravoso del genitore, insieme a un ingente patrimonio e al titolo di conte.

Leonardo Brandi de’ Masi è bello, affascinante, insoddisfatto. Sente la necessità di colmare il vuoto che lo divora e lo fa a modo suo, con il sesso e con il lavoro. Ma la solitudine striscia come una serpe insidiosa, macchiando i suoi giorni di tristezza e malinconia.

“Il conte Brandi de’ Masi ha trentasette anni, un titolo nobiliare, un solido patrimonio e una splendida donna seduta al suo fianco nell’automobile a due posti. Eppure il suo sguardo è corrucciato, mentre osserva di sbieco al compagna. Sono amanti da alcuni mesi e sta cominciando a chiedersi come abbia potuto sopportarla per tutto questo tempo.”

Un giorno incontra Amanda, una boccata di aria fresca nelle sue giornate buie. Solo lei può salvarlo, sollevarlo dalle sofferenze e farlo rinascere.

“Soltanto a casa di Amanda si è sentito al riparo dal senso di oppressione che riduce le sue notti a un inferno, ha dormito come un masso, al punto da non accorgersi che si era alzata. Al risveglio si era sentito al sicuro, in un luogo amico in cui gli sarebbe stato facile osservare la sua vita da una prospettiva diversa.”

Il problema rimane però quel pesante fardello che Leonardo si porta appresso. Come raccontarle del proprio passato? Come poterlo fare, se lui stesso non è ancora in grado di affrontarlo? Leonardo non è pronto a confidarsi, a eliminare, colpo dopo colpo, quel muro che ha eretto per tenere il suo inferno distante. Mistero e segreti chiusi a chiave, alimentano un rapporto che potrebbe prendere il volo, ma che invece rimane a terra, all’apparenza senza futuro.

“E Amanda ha scommesso su Leonardo, sull’uomo meraviglioso che si nasconde dietro le paure e i gesti incomprensibili, consapevole di stare giocando d’azzardo, di rischiare d’impantanarsi in un amore senza vie d’uscita.”

Leonardo deve allontanarsi per fare pace con se stesso e i propri fantasmi. Per conoscere la verità fino in fondo e ripartire da zero. Insieme a lei, la ragazza dagli occhi di un giallo felino, che lo ha ammaliato facendolo innamorare in modo inesorabile. Solo allora il nostro protagonista svelerà tutto di sé, e sarà pronto ad amare, senza più paure.

“Piangere non serve a niente, bisogna parlare, parlare e infrangere il muro di omertà in cui spesso le vittime tendono a giustificare atti crudeli che non meritano scuse.”

Mariella Mogni ci racconta una storia dai risvolti duri e romantici allo stesso tempo, e si dimostra una maestra nell’analizzare la personalità di ogni suo personaggio, tratteggiandolo con caratteristiche precise e credibili, tanto da renderlo reale agli occhi del lettore. Dalla speranza alla paura, dalla timidezza alla tenacia, dalla gelosia all’amore, ogni sfaccettatura dell’animo umano è raccontata con competenza e coerenza, grazie alla narrazione in terza persona che contempla i diversi punti di vista dei personaggi. Mariella è brava, non lascia niente al caso, con penna precisa ci racconta del mondo interiore di Leonardo e di Amanda, e di tutte le persone che ruotano intorno a loro. Un lavoro ben riuscito che sottende uno studio attento, scrupoloso, e anche tanto amore per l’aspetto psicologico dei protagonisti e non. Ho trovato questo romanzo coinvolgente, sincero e a tratti romantico e lo consiglio a che ama le belle storie che hanno tanto da insegnare.

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