Review Party: “UN ANGELO PER SEMPRE” di Federica Bosco

La bravissima Federica Cabras partecipa entusiasta, per A libro aperto, al Review Party di “UN ANGELO PER SEMPRE” di Federica Bosco, edito Newton Compton. Correte a leggere!!!

Sinossi

L’attesissimo romanzo della serie bestseller
Oltre 500.000 copie vendute
N°1 in classifica in Italia
Se ci credi davvero, non smettere di sognare

Mia ha ventiquattro anni, balla con l’American Ballet Theatre di New York e vive con Adam. Ma il loro iniziale idillio pare essersi trasformato in ben altro: si vedono poco, quando sono insieme spesso litigano, le reciproche carriere li hanno messi di fronte a molte difficoltà. Adam non è riuscito a sfondare davvero, mentre Mia, che ha lavorato duramente, è prossima a un traguardo. Ecco però che quando l’obiettivo sembra a portata di mano, un imprevisto ferma i suoi piani e la getta nello sconforto più nero. Ma a volte la vita offre inattese opportunità e apre porte che non si credeva esistessero: quella che sembrava una battuta d’arresto può trasformarsi in un’occasione per pensare, per allentare la tensione che la stritola, per riflettere sulla strada che ha scelto di percorrere e magari per riscrivere il futuro. Tanto più se il destino ha deciso di riservarle un incontro molto speciale. Con qualcuno che le ricorda in tutto e per tutto una persona che appartiene a un passato lontano, molto lontano…
L’autrice ai primi posti delle classifiche italiane torna con il romanzo più atteso dell’anno
«Una commovente favola moderna sui sentimenti e la magia.»
Ansa
«Federica Bosco è un fenomeno, la sua narrativa pura, semplice, disarmante.»
Marie Claire
«Autrice assai amata, la più vicina alla grande tradizione del romanzo femminile anglosassone.»
ttL – La Stampa
«È bello fare il tifo per lei: sembra una di noi.»
Donna Moderna

  • Titolo: Un angelo per sempre
  • Autore: Federica Bosco
  • Pagine: 320
  • Prezzo: € 9,90
  • ebook: € 4,99

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE

Ricordo ancora la struggente sensazione che mi investì quando molti, troppi – sto per caso invecchiando? – anni fa finii di leggere “Innamorata di un angelo” di Federica Bosco. Ero dilaniata, stranita, affranta. Avevo sentito io stessa, proprio come Mia e Pat – protagonisti della storia –, quell’amore travolgente, totalizzante. Mi ero invaghita dell’idea del loro amore così puro, trasparente, bello da far mancare il fiato. Quando terminai il libro, avevo un opprimente senso di angoscia che partiva dal ventre e arrivava fino alla testa. Il secondo, beh, il secondo lo iniziai con titubanza, tanta era la paura di rimanere scottata. E mi piacque, questo sentirsi inermi di fronte alla potenza del destino. E mi inchinai all’amore che non finisce nemmeno con la morte.

Del resto, i primi amori non si scordano mai. Mai. Ed è una massima vera, purtroppo e per fortuna. Purtroppo perché in certi casi sarebbe più facile mettere in una valigia i ricordi dolorosi, chiuderla e riaprirla, che so, dopo quaranta, cinquant’anni. Per fortuna perché sentirla nelle vene, quell’emozione, è un po’ come sentirsi sempre vivi, come essere miracolati, come avere costantemente accesso a un’area magica della vita.

Ecco, Mia e Pat si erano immensamente amati e il loro legame aveva lasciato tanto al mondo.

Pensavo di dovermi rassegnare a non conoscere più le sorti della dolce e tenace ballerina creata dalla Bosco. Che fosse finita così, insomma. E tanti saluti. C’è poi da considerare che le scelte degli scrittori sono sempre difficili, si sa, e quindi pensavo solo avesse le sue buone ragioni per lasciarci così. In attesa. Trepidante. Ansiosa.

E invece, con un ultimo colpo di penna, la Bosco ci ha dato un finale… Il gran finale: “Un angelo per sempre”. Ed è stato bellissimo, leggerlo, bellissimo un po’ come tornare a casa. Del resto, quando si è amata una cosa, si vorrebbe averne per sempre, a dosi eque ma infinitamente. Ma adesso, sebbene sia forte la convinzione che questo sia il “the end” – meritato, azzardo a dire, e perfetto, anche –, siamo tutti appagati e felici. Un gran bel finale, insomma, che non si può spoilerare ma che lascerà tutti senza fiato.

“Crediamo che la vita sia una strada sconosciuta e non sempre asfaltata, ma tutto sommato dritta e con dei bei panorami intorno, invece è uno scoglio bagnato e coperto di muschio durante una mareggiata sul quale scivolare è un attimo, e nella caduta, se sei fortunato, ti rompi solo una gamba, ma se ti va male ti spezzi l’osso del collo e trascini qualcun altro giù insieme a te”.

Ma passiamo alla storia.

Abbiamo una Mia cresciuta. Sono trascorsi sette anni dall’incidente che portò alla morte di Patrick, suo grande amore. È riuscita a mettere nel cassetto le reminiscenze passate e si è creata una vita… La vita che voleva. Si trova a New York, convive con Adam e balla per l’American Ballet Theatre. Mia è la punta di diamante. La sua passione è ben visibile, tutti lo sanno: lei è grande. Non mancano i dolori, gli sfinimenti, le ore su ore trascorse a provare, i piedi malconci e la testa che frigge ma ha costruito tutto da sola e vive la sua favola. E tanto basta ad addormentarsi con soddisfazione ogni notte. Le cose con Adam procedono a rilento, visto che entrambi, molto presi dal lavoro, hanno messo in secondo piano la loro relazione, un tempo molto solida, ma Mia pensa ancora che ci sia un equilibrio. Come dicevo, ha nascosto Pat in un pertugio della sua mente. Per non farsi male, per non farne ad Adam. Del resto, dal mondo dei morti non si torna. Ci vuole un biglietto di sola andata, per finirci, e Mia lo sa. Meglio smettere di pensarci costantemente. Meglio evitare il discorso. Meglio fare finta che tutto vada bene, che sia qualcosa di superato. Ma è possibile? Dimenticare, intendo. Scordare la passione più assoluta, quella più travolgente. Mettere in un cassetto le lettere e i brividi.

No, forse non è possibile e prima o poi Mia dovrà fare i conti con quello che ha lasciato in sospeso, in quel limbo delle cose da risolvere che abbiamo tutti.

A un certo punto, un incidente la trascina via da tutte le sue certezze. Da quei sogni rincorsi e acchiappati. Da una vita stabile, che lei ritiene felice. Quando un taxi sta per investirla e qualcuno la salva rompendole però diverse costole, beh, deve mettere in pausa tutto. La sua carriera, che sta per svoltare in positivo con una promozione, viene messa in standby.

È un duro colpo per lei…

Lei che non è capace di stare ferma mai. Lei che sembra avere le ali ma adesso spuntate. Lei che ha ancora tutta la vita davanti, anche se i sogni infranti bruciano sulla pelle come un’ustione di secondo grado.

Ma sapete cosa?

I momenti di fermo, quelli dove si è costretti a guardare la propria vita subire una battuta d’arresto, son determinanti.

È lì che si capisce se la strada che si sta percorrendo è effettivamente quella giusta. Giusta per noi, eh, perché ho imparato nel tempo che nulla è nero o bianco. La vita è un’infinita serie di grigi e “il mondo è bello perché è vario” non è solo un luogo comune, una cosa da dire quando si è a corto di argomenti, ma anche una regola che riassume il mondo nella sua complessità. Ciò che è fantastico per uno, può essere una condanna per un altro. Ciò che è brutto per un altro, è una benedizione per chi ha desiderato nientepopodimeno che quello.

E Mia ha sognato tanto l’ABT ma è la sua strada, quella che può portarla alla felicità? Perché è quella che dobbiamo rincorrere, con le unghie e con i denti.

Senza contare che quell’incidente che lei ha tanto odiato all’inizio, beh, è stato un modo per sconvolgere gli equilibri – e rimetterli al proprio posto – di un macigno che si è abbattuto su Mia tanto tempo prima.

Bellissimo, come ho anticipato nella mia pagina social, e pieno di speranza.

Mi piace in particolare l’idea che il destino possa aggiustare vecchi errori; è un po’ come pensare “Bene, mi è successa questa cosa terrificante, ma la mia vita non è finita, chissà che il fato non si palesi a me sotto forma di miracolo”. E ci si crede, lo si fa perché la scrittura di Federica Bosco è magnetica e permette di immergersi nelle frasi con semplicità e di sentirsi parte di un tutto.

Libro aperto. E grazie alla Bosco per avermi fatta tornare là, tra le nuvole.

“Tutto quello che siamo in questo esatto momento è il risultato di miliardi di piccole scelte e casualità che compiamo in ogni istante. Siamo il prodotto costante di infinite combinazioni che generiamo muovendoci e che, a loro volta, producono altrettante possibilità”.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 5-pic3b9-definitivo.png

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close