Recensione a più voci: “INGANNIAMO IL DESTINO” di Lorena Nigro

La nostra Lolly Black – Lorena Nigro, da pochi giorni è tornata a scalare la classifica con il suo nuovo romanzo INGANNIAMO IL DESTINO. Noi monelle del blog, ci siamo coalizzate pro Thomas/Megan, consigliandovene la lettura!

Sinossi

“Sei stata l’unica a vedere oltre, a non giudicare, nonostante tu abbia visto il peggio di me.”

Passione, dolore, tormento… questo è Thomas Stewart.
Arroganza, supponenza è ciò che mostra di sé.

Nessun legame, nessun sentimento per chi è abituato ad avere ai propri piedi qualsiasi ragazza. Solo sesso spiccio e senza impegno perché l’amore è per i perdenti, l’affetto per pochi. Thomas è un ribelle fatto di muscoli e tatuaggi che, all’improvviso, si trova a dover rivedere qualche regola, perché a giocare non è più da solo. Il destino gli si è messo di traverso ancora una volta e il bisogno di prendersela con qualcuno diventa impellente, non ci sono eccezioni che tengano, a meno che…
A meno che scontrarsi con Megan non possa ridare speranza alla sua anima perduta. Ma non tutto è come sembra: tra dispetti, litigi e attrazione i due si ritrovano a condividere lo stesso tetto e sfuggire alla sorte diventa impossibile. Ma c’è di più per Thomas, che ha un debito con il passato. Stavolta il viaggio da compiere è di sola andata: DESTINAZIONE INFERNO.
Questa è la sua storia: prendere o lasciare!

  • Titolo: Inganniamo il destino
  • Autore: Lorena Nigro
  • Genere: Contemporary Romance
  • Pagine: 220
  • Volume: Autoconclusivo
  • Prezzo: € 2,99
  • Uscita prevista: 01 Ottobre
  • Disponibile: Formato e-book e cartaceo su Amazon, disponibile anche su Kindle Unlimited
  • Pubblicato da: Self publishing

Questa è un’occasione speciale, che non possiamo più denominare sorpresa, ma una recensione “corale” è il regalo più bello per la Monella alle prese con una nuova pubblicazione.

Questo è un omaggio a Lolly Black (per il blog) – Lorena Nigro autrice, per rendere omaggio al suo nuovo bad boy, Thomas Stewart Andiamo a conoscere la sua Quinny e tutti i personaggi che ci terranno compagnia in “INGANNIAMO IL DESTINO”.

“Frequento l’ultimo anno di ingegneria alla Seattle University, dove sono piuttosto severi in termini di puntualità. Mio padre è un facoltoso ingegnere e ha saputo indirizzarmi alla materia fin da quando ero una ragazzina. “

Lei è Megan, studiosa ma soprattutto figlia adorabile, anche per una madre con la quale non ha in comune neanche una goccia di sangue. In una sera per nulla fortunata, incontra Thomas sotto le mentite spoglie di un Angelo. La salva dall’inferno per condurla nel suo personale, per farla bruciare tra le fiamme della passione. Sono troppo diversi, ma il destino continua imperterrito a metterli in un’unica strada, nella stessa casa, coinvolgendoli in guai identici. Si innamorano nonostante le avversità, anche se più volte hanno provato a scappare l’una dall’altro, come vuole la ragione.

Thomas deve fare i conti con il passato e Megan non si limiterà a far da spettatrice, ma lo appoggerà sfoderando la sua arma migliore: l’amore.

Forse conoscete già la penna di Lorena, grazie alla forza calamitante di Andrew Collins de Il silenzio dei tuoi occhi. L’autrice seppur si muova su un set diverso, utilizza – con grande sapienza – il suo cliché preferito, il bad boy. Thomas è un tatuatore di successo, all’apparenza trasgressivo e senza dubbio farfallone. Le donne sono un hobby come andare in moto; i sentimenti non fanno parte del suo vocabolario, chiuso come il cuore, dopo la scomparsa – chiarita solo all’apparenza – del fratello Chris. Conosce solo il rancore, verso un padre degenere e una madre “senza spina dorsale”; ma ha un caro amico, Josh, forse davvero l’unica persona più vicina. Megan arriverà come un uragano a sovvertire tutte le certezze costruite in quella nuova vita. Il cuore del giovane tornerà a scandire battiti al ritmo dell’amore, da cui trova la forza per riacciuffare verità e affetti perduti.

Mi è piaciuta molto la figura maschile che è riuscita a oscurare quella delicata di Megan, rientrando appieno nei canoni della brava ragazza, in un continuo adagiarsi sulla bambagia, con piccoli scivoloni e grandi riprese. Presenza femminile di spicco è Annie, della quale è impossibile dirvi di più, oltre a un cuore di mamma pieno d’amore.

Un romanzo che vi consiglio, perché nonostante una scrittura semplice e scorrevole, vi imbatterete in continui colpi di scena, punto forte dell’autrice che continua a mostrarsi come un vulcano di idee.

Attendiamo con ansia il nuovo bello e dannato, frutto della penna della Nigro, con una donna che sicuramente saprà tenergli testa! Dopo Seattle, per quale meta acquisteremo il biglietto di andata? Intanto vi auguro buona lettura con INGANNIAMO IL DESTINO.


Thomas non vuole più niente dalla vita. Tutto quello che amava gli è stato strappato via dal destino e adesso sopravvive senza aspettarsi nulla. Il giorno che però, in un vicolo, salva Megan da un tentativo di stupro, tutto cambia.

Anche Megan ha sofferto molto nella sua vita e non sa se può fidarsi di quel ragazzo strano che l’ha salvata. Il suo aspetto da bad boy, i suoi tatuaggi, la sua harley davidson, tutto di lui grida pericolo, ma ne è attratta come una falena dalla fiamma. Purtroppo, però, avvicinarsi per entrambi risulterà un grosso rischio. Sapranno affrontare quello che il destino ha in serbo per loro? Lo scoprirete solo leggendo!

Lo ammetto, subisco il fascino del bad boy, ma cosa posso farci se i tatuaggi e le moto mi mandano in tilt il cervello? E comunque la pensa come me anche Megan, la protagonista di questo romanzo. Si sente molto attratta da Thomas, ma allo stesso tempo ne è anche spaventata. Il ragazzo sembra cercarla e volerla accanto a sé poi, un attimo dopo, la respinge e la tratta malissimo.

Non è il solito romanzo con il bellone in moto e la donzella in grave pericolo. Adoro quando i personaggi femminili hanno carattere e Megan è un peperino niente male. Mi piace il fatto che abbia sempre la forza di controbattere agli atteggiamenti da fuori di testa di Thomas.

Devo fare i complimenti all’autrice perché ha creato due personaggi che ti tengono incollato alla storia dall’inizio fino alla fine. Non riesci a darti pace finchè non saprai cosa succederà dopo. È una storia che non ti lascia tranquillo nemmeno un secondo. Una montagna russa d’emozioni forti. Quando pensi che ormai il peggio sia passato ecco un altro problema dietro l’angolo e trattieni di nuovo il fiato.

Non sono solo i personaggi principali a parlare, ma la narrazione vede anche l’intervento di alcuni dei marginali che renderanno la comprensione di determinate situazioni ancora più coinvolgente.

Consiglio la lettura di questo romanzo perché è un mix di tante emozioni che vi lasceranno col fiato sospeso fino all’ultimo.

Complimenti a Lorena per aver creato un bad boy con i fiocchi e una ragazza tutta pepe che gli sa tenere testa.

Quattro libricini e mezzo tutti per te e un grosso in bocca al lupo!


Sei stata l’unica a vedere oltre, a non giudicare, nonostante tu abbia visto il peggio di me.

Siamo sicuri di non poter ingannare il destino? Se siamo predestinati verso una via, non è detto che siamo costretti a percorrerla e lasciarci trasportare da ciò che sembra già essere scritto. Perché possiamo scegliere chi essere, soprattutto chi non diventare .
Ritroviamo l’autrice Lorena Nigro con un nuovo romance contemporaneo che racchiude tra le pagine, non solo un sentimento complicato tra giovani, una drammaticità di vita che colpisce al cuore, con risvolti devo dire, nuovamente, tinti di giallo.
In una giornata sfumata dai caldi colori dell’autunno ci imbattiamo nel pensieroso Thomas e veniamo a scontrarci con il suo carattere impetuoso, il piglio da ragazzo problematico, il corpo percorso da numerosi tatuaggi impressi come cicatrici indelebili quanto la disgrazia che ha segnato per sempre il suo passato e il suo presente: ovvero la perdita di Chris, il suo amato fratello che preferì togliersi la vita piuttosto che proseguire nel tortuoso percorso della sua esistenza. Un episodio che in qualche modo ha distrutto le poche certezze familiari che Thomas possedeva, in un contesto già incerto.

È incredibile come il destino abbia giocato sporco con le nostre vite, e tu, fratello, non avresti dovuto lasciarmi.

Thomas conduce la sua quotidianità chiedendosi il motivo di quel gesto inspiegabile, passando nel frattempo a riempire le giornate tra rabbia, feste, bevute e amici, inoltre lavora in un negozio di tatuaggi e quasi per forza passa per un cattivo ragazzo agli occhi di chi non lo conosce, perfino della madre, con cui ha perso i contatti dopo la perdita della persona piu importante per lui.
Una sera, però, qualcosa cambia per il nostro protagonista, un rocambolesco incontro con l’universitaria Megan, un salvataggio in piena regola, che stravolge il futuro di entrambi a causa di coincidenze imprevedibili, fatto sta che addirittura si ritrovano sotto lo stesso tetto, a condividere una figura genitoriale che per Thomas non è stata molto presente. Destino? Se avverso o no questo ha di certo fantasia. Megan è una ragazza che crescendo ha raggiunto un equilibrio in famiglia ed è piuttosto ingenua, si fida forse troppo di qualcuno, ma è sicura di quello che prova per quel ragazzo dal cipiglio corrucciato – e che ha in realtà un cuore ferito ma dolce – che non nasconde l’attrazione verso di lei, sebbene si imponga di non essere giusto per Megan e ciò comporta incomprensioni e battibecchi che li portano ad allontanarsi e ricercarsi.

Ma non riesco a sostenere il suo sguardo, tutto di lui mi confonde, è sempre pronto a ferire e ci riesce molto bene. Le sue parole sono lame, e quando se ne rende conto, corre ai ripari, mortificato.

Sarà però questo amore tormentato a costringere il passato di Thomas a riaffacciarsi  e inchiodarlo in una gabbia di verità che lo porteranno nell’oblio oppure verso la salvezza. Sta a voi lettori scoprirlo.
Lorena un’altra volta mi ha stupita con un genere di romanzo non troppo nelle mie corde, molto scorrevole e di maggior maturità nella forma. L’autrice è capace di far apprezzare soprattutto i suoi personaggi maschili – che inizialmente appaiono stereotipati nel loro essere duri e impulsivi, invece spiazzano con la loro dolcezza – per farci capire quanto spesso l’apparenza sia ingannevole. 
Thomas infatti mi è piaciuto, più della sua partner, ho apprezzato la sua sensibilità verso Megan e il suo attaccamento verso il fratello Chris, bellissimo personaggio che riusciamo a conoscere attraverso gli sprazzi del passato, una figura fondamentale – che ho amato – e importante al raggiungimento  del gran finale, per una storia che merita attenzione.


L’amore ha dei meccanismi tutti suoi, particolari, asimmetrici. Non sempre sboccia ma talvolta, quando lo fa, ha la forza prorompente di una tempesta. Di una pioggia incessante. Di una valanga. Ed è bello come un arcobaleno e poi brutto come le tenebre più oscure. Ed è luminoso e scuro, colorato e monocromo allo stesso tempo. Ma è sempre perfetto nella sua imperfezione. E poi, e di questo non si dimentichi mai nessuno, ne vale sempre la pena, di amare intendo. Soprattutto quando l’amore serve a respirare di nuovo dopo una lunga apnea. In questo caso, serve a rattoppare le rotture di un cuore che batte male.

Sì, perché è capace pure di curare, l’amore, e di far sentire meglio le persone.

Thomas ha seppellito il fratello suicida e da allora non sa più come fare a sorridere. Non riesce. Sarà che non ci si può fare una ragione del fatto che una persona che abbiamo amato tanto abbia deciso di lasciarci così, senza remore, senza ripensamenti, senza spiegazioni. Il suicidio non è mai giusto e non è mai accettabile e Thomas è un ragazzo che ha dovuto costruire una corazza per proteggersi… Una corazza di risentimento, di passato, di rimpianti e di senso di colpa.

Megan è una ragazza che si porta dietro i suoi traumi, benché decida di vivere in modo differente da Thomas. Lei è solare, sembra serena – sebbene nessuno lo sia, non per davvero – e ha sempre delle belle parole per tutti. No, non è comunque una che si fa mettere i piedi in testa, certo, ma è trasparente come un foglio di plastica. E, soprattutto, è destinata ad avere Thomas accanto in, come dire?, diversi modi.

Lui la salva da un bastardo e lei lo guarda per la prima volta e in lui ci vede il mare e il cielo, la felicità e la tristezza. Megan è la prima che Thomas fa entrare in quella membrana di ferro prima ancora di rendersene conto.

Tra loro, una scintilla. Un’esplosione. Un attimo di smarrimento – perché è così quando ti innamori follemente – e un desiderio, lancinante.

Ma Thomas è un cane randagio che non si fida più di nessuno e lei si sente indietro, un po’ inadeguata, non adatta a curare delle ferite ancora sanguinanti.

In più, l’uno dopo l’altro, si scopriranno alcuni segreti inconfessabili. Tutti verranno alla luce. E la madre di Thomas e Chris dovrà fare i conti con quello che è stato e che non vorrebbe ricordare mai più. E Megan stessa dovrà farsi forza per farne alla persona che ha scoperto di amare. E Thomas, anche, beh, dovrà impegnarsi: perché andare avanti è un atto d’amore, verso sé e verso gli altri, e ogni tanto per salvarsi bisogna farlo. Punto e basta. Ma non prima di essere certi di aver vendicato chi è andato via senza un apparente perché.

Lorena Nigro è stata fenomenale nel rendere l’angoscia, la paura e l’insicurezza di un ragazzino che ha un macigno troppo grosso. Qui da me, in Sardegna, si dice che tutti portino una croce… Alcuni la portano di legno, altri di ferro, questo si afferma con convinzione. Thomas, secondo me, la porta di piombo. Ed è pesante e gravosa e a tratti lui pensa di non potercela fare ma la forza viene da dentro, si sa, e il ragazzo può alzare la testa al cielo per cercare la forza. Per invocare coraggio.

E adesso non è solo: ha Megan, accanto a sé.

La Nigro è stata anche molto brava a raccontare l’amore tra giovanissimi. È più impetuoso di quello che nasce tra adulti? Sì, forse. Ha il sapore dei primi amori, quello tra Thomas e Megan, quel retrogusto agrodolce delle cose che sono lì ma potrebbero sparire in un nanosecondo.

Ma King e la sua Quinny lo sanno: il loro legame è speciale, unico, prezioso.

Lorena Nigro ci fa entrare in un mondo fatto di conflitti interiori da risolvere – pena lo smarrimento del senno – e di dinamiche familiari a tratti sbagliate. Di litigi. Di urla. Di pianti. Ma ci fa entrare anche in un mondo dove i sentimenti hanno la meglio sulla razionalità. Talvolta è un bene, talvolta no, è vero, ma di fatto siamo carne e ossa non fili elettrici e software. Siamo umani e i personaggi che abitano questo romanzo lo sono tanto quanto noi; sembra, a tratti di vederli passeggiare accanto a noi.

La storia è verosimile, sempre interessante e vivace. Non è mai banale. La scrittura di Lorena Nigro è scorrevole, lineare. I personaggi sono descritti con magistrale bravura.

Insomma, promosso a pieni voti. 

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