Recensione: “CARLO E MARIA AMALIA – UN AMORE REALE” di Lucia Scarpa

Alice Bruno condivide con tutti noi il pensiero su “CARLO E MARIA AMALIA – UN AMORE REALE” di Lucia Scarpa, con un’introduzione davvero speciale…

Sinossi

Siamo nella prima metà del XVIII secolo e ogni sovrano lotta per accrescere il proprio dominio. La regina di Spagna Elisabetta Farnese è una di questi. Lungimirante e calcolatrice, opera solo per poter ottenere ciò che pensa le spetti di diritto e per farlo, utilizzerà senza tentennamenti i suoi figli, primo fra tutti il primogenito Carlo Sebastiano di Borbone. Fedele alla madre e oltremodo malleabile, l’Infante si presterà ai suoi complotti senza proferire parola, ma l’esperienza è una buona consigliera e, alla fine, lui sarà in grado di prendere in mano le redini della sua esistenza. In un altro regno, figlia di altrettante cospirazioni ci sarà Maria Amalia Wettin, una sposa bambina, intelligente, astuta e di buon cuore, che cercherà di affrontare a testa alta tutte le prove che la sua nuova vita le imporrà. Tra intrighi, tradimenti, guerre, dolori e gioie, Carlo e Maria Amalia riusciranno a trasformare il loro matrimonio di Stato in uno d’amore, dando origine a una tra le storie più emozionanti e tenere del passato.

Anni fa in un museo napoletano (credo Capodimonte), mi fermai davanti a un quadro che ritraeva una giovane dama con abiti settecenteschi, poi oltre, la stessa dama insieme al re suo marito e alla numerosa prole.

Un anziano signore, che guardava i dipinti lì accanto, ne approfittò per attaccare discorso: “Sono Carlo e Maria Amalia, si amavano molto. Non era una cosa che capitasse spesso all’epoca, né a gente come loro. A mia moglie piaceva tanto la loro storia, venivamo sempre qui e io continuo a farlo, per lei. Era bellissima, non crede?” E non so se a quel punto si riferisse più alla fanciulla ritratta, o al ricordo della moglie amata.

L’idea che avessi davanti ai miei occhi due grandi storie d’amore mi accompagnò per tutto il viaggio, così come la consapevolezza di quanto dovesse essere stato difficile amarsi per almeno due di loro, e che pure nonostante tutto, si erano trovati.

Perché erano Carlo di Borbone e Maria Amalia di Sassonia, sovrani del regno di Napoli e più tardi di Spagna. Sposati per procura e sulla scorta di ragioni puramente dinastiche e politiche, niente altro, un matrimonio di stato come del resto toccava a chiunque nascesse all’interno di una famiglia reale, e che finiva per lo più condannato alla noia, se non all’astio, all’infelicità e alla guerra domestica a vita.

Il libro di Lucia Scarpa perciò, con lo straordinario garbo che sempre contraddistingue questa autrice e che è la garanzia che si passerà tutta la lettura con un sorriso stampato sul viso, racconta di un caso più unico che raro: un grande amore. Quello di Carlo e Maria Amalia, appunto.

Un amore però non nato per caso, o grazie a una fortuna sfacciata, o non soltanto, ma fortemente voluto da entrambi e costruito sulla scorta della disponibilità (che è la base del resto di ogni innamoramento), dell’apertura mentale e dell’intelligenza, non solo politica ma anche quella del cuore.

E naturalmente la passione: perché che tra i due, ci fosse una notevolissima chimica a quanto pare è storia, ed è comprovato dallo spropositato numero di gravidanze a cui la giovane regina si sottoponeva con un entusiasmo non comune, impossibile da giustificare con le sole ragioni dinastiche e che a distanza di secoli fa ancora sognare i discendenti dei loro sudditi di Napoli e tutti noi che leggiamo.

Una storia davvero bella, che l’autrice, sempre con uno stile scorrevole e accattivante, capace di tenere avvinto il lettore scordando il numero di pagine, sceglie di raccontare soprattutto dal punto di vista privato dei suoi protagonisti. Una storia fatta di sentimenti fortissimi e intensi, mai scalfiti dall’altra storia, quella “grande” dei popoli e delle nazioni, o dalle personali vicissitudini dei nostri, e che sono certa vi farà passare ore davvero piacevoli immersi nella lettura, proprio come è successo a me.

«Amalia?» mormorò lui d’improvviso, con la voce calma e leggera come una folata di vento. 

«Sì!» 

«Mi dispiace veramente di averti strappato dalla tua casa.» 

«Non crucciarti, tesoro, ora l’ho capito. Non era Napoli la mia casa, ma tu.» Si sollevò di poco per guardarlo negli occhi e aggiungere con voce dolce: «Tu sei la mia alba e il mio tramonto. Il giorno in cui vivo e la notte in cui sogno. Sei mio marito. Il mio re. Il divertente compagno di giochi. Ma più di tutto sei il padre dei miei figli, colui che ha reso la mia vita degna di essere vissuta. Ogni lacrima versata è stata seguita da una pioggia di sorrisi. Non temo il presente e ancora meno il futuro, perché ho te al mio fianco.» Gli donò un sorriso carico di amore e con voce malferma aggiunse: «Sei la mia vita, Carlo.» 

A quelle parole un velo di commozione oscurò lo sguardo dell’uomo. Le pose un delicato bacio sulle labbra e, con la voce colma d’emozione, le sussurrò a fior di labbra: «E tu la mia, mia regina, ora e per sempre.»

Quattro libri assolutamente meritati.

3 pensieri riguardo “Recensione: “CARLO E MARIA AMALIA – UN AMORE REALE” di Lucia Scarpa

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