Recensione: UN UOMO TUTTO PER ME di Sophie Jordan

Finalmente riesco a parlarvi di UN UOMO TUTTO PER ME di Sophie Jordan – edito Mondadori per la collana I Romanzi – quarto volume di un’appassionata e imperdibile serie. Leggete tutto l’articolo per cogliere tutte le dritte.

Sinossi

Per sbarazzarsi del fidanzato dissoluto, lady Clara ricorre a una menzogna che le costerà cara: gli dice di aspettare un figlio da un altro uomo. Con la reputazione a pezzi, decide di lasciare Londra per trasferirsi in Scozia, dove vivono il fratello Marcus e la moglie. È qui che conosce Hunt MacLarin, potente laird vittima di un terribile sortilegio che lo condanna a non poter avere un erede. Su suggerimento di Marcus, l’uomo accetta di sposare Clara convinto che la giovane donna sia in stato interessante e che lui potrà crescere il bambino come se fosse figlio suo, senza rischiare la vita. Ma basterà la passione scoccata improvvisa tra i due a spezzare la maledizione che grava sui MacLarin?

  • Titolo: UN UOMO TUTTO PER ME
  • Autore: Sophie Jordan
  • Editore: Mondadori
  • Data Pubblicazione: 3 settembre 2020
  • Pagine: 245
  • Prezzo: 2,99

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE

«Lady Clara Autenberry era novinata. Ne era certa come lo era del colore dei suoi occhi, di un insignificante castano chiaro. Occhi color fango, proprio come la sua reputazione. Due fatti incontrovertibili e immutabili quanto le stelle.»

Quella che agli occhi di tanti potrebbe sembrare una decisione avventata e da incoscienti, per Clara rappresenta la via più veloce e sicura per non cadere nelle grinfie del promesso sposo… e pensare che è stata lei a scegliere Rolland. Tratta in inganno dall’aspetto gradevole e dalla buona posizione in società, ha deluso anche le aspettative della migliore amica. Un mezzuccio – quella bugia – capace di mettere a repentaglio il futuro, privandola di una famiglia propria, lontana da Londra e dai suoi cari; ma in Scozia ad attenderla c’è Marcus, l’amato fratello, che non si sognerebbe di lasciare che la reputazione della sorellastra rimbalzasse da un salotto all’altro del Ton: proteggerla è tutto ciò che sa fare.

Un viaggio verso l’ignoto, tortuoso e sorprendente; avventuroso ed eccitante. Quante volte le locande sono state complici di un incontro? Un lungo percorso prevede che ci si riposi, necessità comune per cavalli, conducenti e passeggeri; per due ragazze avvenenti poi, la sicurezza di una camera calda…

Ma nelle zone “comuni” si vede gente di tutti i tipi: signorotti eleganti, umili lavoratori e buzzurri. Come si possono inquadrare due maschi che se la danno di santa ragione, per futili motivi? Tuttavia, Clara non riesce a schiodare gli occhi da quell’highlander, e sembra che d’altra parte sussista lo stesso problema.

«Sembrava uscito da un vecchio quadro, il ritratto di un vichingo con la spada in pugno pronto a lanciarsi dalla barca per affrontare il nemico, o di una divinità che scagliasse dardi dal cielo sui poveri mortali.»

Due paia di occhi che si incontrano per non dimenticarsi, per riconoscersi. A confutare tutto ciò, le reazioni del corpo, che non si limitano a far scoppiare il cuore nel petto. I pensieri del laird non hanno niente di casto; la ragazza sa solo che una come lei non può permettersi neanche di sognarlo, un uomo.

Inaspettatamente però si scopre che Clara ha tutte le carte in tavola per beffare l’infausto destino al quale Hunt MacLarin non può sottrarsi; d’altro canto, la Autenberry potrebbe permettersi di sognare una famiglia tutta sua. Un matrimonio, non del tutto riparatore, si rivelerà essere una vera catastrofe, perché poggia su segreti e bugie. Ma un nuovo sentimento si è già fatto largo, pronto a rinsaldare quell’inizio così precario.

Sono curiosa di sapere come siete arrivati fin qui, perché appassionati del genere o avete letto i tre precedenti. Se conoscete la serie, sapete che possono essere letti separatamente, grazie anche all’esperienza della Jordan, che non concede neanche un piccolo spoiler. Unico particolare mancante, a mio avviso, un rapido albero genealogico, anche per chiarire le origini di Clara, a chi decide di iniziare da Un uomo tutto per me.

Cambio d’ambientazione per questo volume, con atmosfere scozzesi già assaporate in Una moglie all’improvviso, con Marcus in attesa di scoprire lo scandalo che ha coinvolto Clara. Veniamo da una storia precedente capace di insinuare curiosità nel lettore per i luoghi, con Hunt che si è mostrato in tutto il suo splendore. La Jordan ci ha condotti fin qui con una immensa curiosità, e come sempre, le sono bastate davvero poche righe per portare immediatamente il lettore sulla scena. Incredibile il primo incontro dei protagonisti, come il secondo… Inutile dire con quanta semplicità l’autrice riesca, ogni volta, a tratteggiare i suoi personaggi, anche quelli che oggi sembrano in secondo piano. Difatti tenete d’occhio l’amica Marian, vedete già quanto le viene dato spazio e alla fine capirete.

Torniamo a Clara e Hunt. Lei è una Lady, che dopo aver valutato le conseguenze di un cattivo matrimonio, preferisce rovinarsi per sempre con una bugia. Una decisione che mostra carattere, che al giorno d’oggi sarebbe passata inosservata, in particolare in una città come Londra. A Clara sarà preclusa ogni possibilità di “rientrare” nel Ton, tantomeno aspirare a un nuovo pretendente. Il laird, d’altro canto, deve convivere con una maledizione che pende sulla propria famiglia come una spada di Damocle. L’uno rappresenta la soluzione per il male dell’altro, ma devono scoprirlo assumendosi, ognuno, le proprie responsabilità. La fiducia nell’altro è la chiave di tutto, insieme all’amore, mascherato inizialmente da una prorompente attrazione fisica. Mancano, forse, dialoghi che mettono in luce la nascita del sentimento, ma come sempre la Jordan riesce a manifestarlo attraverso le gesta dei protagonisti. Non nego che alcune scene le avrei più approfondite, ma per quanto amo la Jordan, non sarebbero bastate altre cento pagine. La sua scrittura avvolgente – grazie ai colpi di scena e ai momenti più sensuali – crea quella sorta di dipendenza… E ora, cosa dovremo aspettarci da Marian? Ovviamente ve lo consiglio, con quattro libricini davvero abbondanti.

Le recensioni dei volumi precedenti, che potrete visualizzare cliccando sull’immagine.

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