Recensione: MAI PIÙ SENZA… TE di Simona Friio

Una lettura frizzante e inebriante per Federica Cabras, che ci parla di MAI PIÙ SENZA… TE di Simona Friio.

  • Titolo: Mai più senza… te
  • Autore: Simona Friio
  • Editore: Self Publishing
  • Genere: Commedia romantica
  • Pagine: 224
  • Prezzo: 1.99

Sinossi

Sebastiano Vasari è un famosissimo autore di romanzi d’azione. La sua carriera è all’apice del successo, ha appena concluso un contratto fatto di tanti zeri e le donne se lo mangiano con gli occhi. A cominciare dall’influencer Giulia Vernazza che è riuscita a fargli pronunciare il fatidico Sì. Ma c’è un unico problema alle nozze e si chiama Nora. Sua moglie. La donna che dopo cinque anni non gli ha ancora concesso il divorzio… Ed ecco che, grazie all’avvocato di Seba, si paventano due opzioni: A o B. Prendere o lasciare.
Ma Nora non intende in alcun modo rinunciare alla possibilità di riconquistare suo marito e allora sta al gioco e sceglie l’opzione B…

Una storia esilarante, avventurosa e romantica!

Sebastiano Vasari ha detto «Sì, lo voglio». Beh, non è che sia proprio venuta da lui, la proposta fatidica, ma come dire di no alla conosciutissima influencer Giulia Vernazza, gambe più lunghe del primo piano di una casa, capelli setosi e occhi magnetici? Lui poi non è da meno. Scrittore di romanzi d’azione, ha all’attivo diversi titoli da boom di vendite e un conto a molti zeri. Non si può dire che i due si siano innamorati facendo combaciare le personalità su un piano intellettuale, eh, ma quando sono senza vestiti il cielo viene illuminato dai fuochi d’artificio. Beh, l’amore talvolta si palesa sottoforma di orgasmi da urlo e di apparenze. E la Vernazza di apparenze ci vive. E anche Vasari, ora che ci penso.

C’è solo un problema, in effetti.

Le pratiche per la separazione dello scrittore da Nora, fidanzata storica e moglie solo per un anno – 365 giorni di idillio prima che lui, spaventato, lasciasse la casa coniugale –, non sono ancora state concluse. Di fatto, Vasari – che un cuore ce l’ha, ragazzi, anche se fa sembrare di no – è ancora suo marito.

Niente fiori d’arancio, per l’uomo con la tendenza a trasformare in oro ciò che tocca – o meglio, ciò che scrive – e per la splendida, bellissima, intellig… ehm, caparbia Giulia, poco interessata alle guerre nel mondo e molto attenta allo smalto, mai sbeccato.

C’è una sola soluzione: Seba deve andare da Nora, convincerla a firmare quelle carte. D’altronde, beh, lui l’ha abbandonata. Se n’è andato così, da un giorno all’altro, come se tra loro ci fosse solo un banale flirt e non anni di fidanzamento e i fiori d’arancio a suggellare un’intera vita insieme. Nora deve essere furiosa, si dice Vasari, non sarà difficoltoso convincerla ad apporre la sua firma su quelle scartoffie. Non vede l’ora di tornare nella caotica Milano e poter – con l’aiuto di Enzo Miccio – mettere un anello costoso sull’anulare sinistro dell’influencer e godersi il successo.

Ma non è semplice, perché l’amore – quando nasce nel modo giusto e viene alimentato, con cura, giorno dopo giorno – dura per sempre e brucia e duole nel petto e fa desiderare e piangere, sperare e combattere. E Nora lo prova, quest’amore pazzo e disperato, nonostante lui l’abbia trattata male. Nonostante lui sia scappato da lei e dalla loro vita. Nonostante lui sembri cambiato… Irrimediabilmente.

La Friio è una garanzia. Qui si è addirittura, secondo me, superata. I dialoghi sono frizzanti, briosi, la storia è sia divertente che profonda – quanto può cambiare una persona quando il successo annebbia la mente? – e tutto il libro si legge tutto d’un fiato.

Menzione d’onore per la mamma dello scrittore. Incarna la forza della donna moderna, quella che non si fa piegare e che dice sempre quello che pensa. Nora, poi, è adorabile. Forte, tenace, innamorata dell’amore e decisa a ricordare al marito – quasi ex – cosa si sta perdendo e a riprenderselo, sebbene con un’enorme amarezza nel cuore. Vasari, all’inizio antipatico, appare pian pianino sempre più chiaro ed empatico. Ci affezioniamo anche a lui. Perché, direte voi? Perché nessuno è perfetto e tutti siamo portati ad essere accecati dalle troppe luci. Si cambia, eccome se lo si fa, e quando si prende una direzione sbagliata c’è sempre bisogno che qualcuno ci ricordi il percorso giusto.

Odio profondo per la Vernazza. Confesso: ho sperato di vederla finire inghiottita da un buco nero tutto il tempo. Ma si sa, io sono malvagia. Almeno quanto lei è sciocca e superficiale.

Romantico, vero, divertente: il nuovo romanzo della Friio ci farà desiderare di arrivare alla parola fine in fretta, per sapere cosa ne sarà di Nora e Seba. E se l’amore vero trionferà. 

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