Recensione: TRE SEGRETI di Clare Boyd

Sempre attenta ai dettagli, Laura Baldo fa “un’analisi” precisa di questo romanzo imperdibile. Non vi svelo altro di TRE SEGRETI di Clare Boyd, edito Newton Compton; semplicemente leggete la recensione!

“Di questo romanzo mi sono piaciute soprattutto due cose: lo stile di scrittura, scorrevole e accurato ma mai esagerato né tantomeno sciatto. Uno stile ben calibrato, perfetto per questa storia che mescola mistero e sentimenti…”

  • Titolo: Tre segreti
  • Autore: Clare Boyd
  • Editore: Newton Compton
  • Genere: Thriller
  • Data Pubblicazione: 27 agosto
  • Pagine: 378
  • Prezzo: 4.99

Sinossi

Dall’autrice del bestseller Una bugia perfetta
Un segreto ha ucciso suo marito. Ma quale dei tre?
Un grande thriller
«Colpisce al cuore e toglie il fiato.»

Sono passati due anni da quando Robert si è tol­to la vita, gettandosi nel vuoto. Da allora le cose per sua moglie Francesca non sono state facili.
Con una figlia ancora molto piccola a cui badare e pochi soldi a disposi­zione, la vita a Londra è stata dura. Ecco perché, quando la madre di Ro­bert propone a Francesca di trasfe­rirsi fuori città in un piccolo cottage vicino casa sua, lei accetta. Potrebbe essere un nuovo inizio, l’occasione che stava aspettando.
Ma perché la suocera all’improvviso la vuole così vicina? È possibile che sappia quello che Francesca ha fatto poco prima che Robert si uccidesse?
Mentre cerca di capire le reali inten­zioni dietro la generosità della don­na, Francesca si accorge che qualcosa non va. E che forse non è l’unica a nascondere un segreto…
Quando alcune verità scioccanti ven­gono alla luce, Francesca dovrà stare molto attenta. Perché ora la sua vita potrebbe essere in grave pericolo.
Uno straordinario successo ai primi posti delle classifiche
Perfetto per chi ha amato La ragazza del treno e Una famiglia quasi perfetta
C’è un terribile segreto dietro la morte di suo marito. Ma quale?

«Uno dei migliori thriller psicologici che mi siano capitati tra le mani ultimamente.»
«Il finale è esplosivo e inaspettato, una lettura imperdibile.»
«Intrigante fin dall’inizio, è impossibile non rimanere incollati alle pagine.»

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE, in cambio di una recensione onesta.

Come dice il titolo, i protagonisti assoluti di questo romanzo sono i segreti. Non è un thriller classico, non ci sono spettacolari inseguimenti, assassini nell’ombra o colpi di scena continui. C’è piuttosto una storia intricata e molto ben costruita di relazioni familiari disfunzionali, di sensi di colpa, di bugie e mezze verità che i protagonisti si portano dietro da anni. Una vicenda dove gli affetti, sani o malati che siano, sono sempre in primo piano.

Ed è proprio per questo motivo, sebbene avessi iniziato la lettura un po’ dubbiosa, che il libro mi è piaciuto molto, e mi ha tenuta incollata alle pagine per sapere come le vicende dei vari protagonisti si sarebbero evolute e districate.

Francesca è una donna che da due anni convive con il lutto per suo marito Robert, che in una sera qualunque è uscito di casa e non è più tornato, poiché si è tolto la vita gettandosi da un ponte. Il dolore si mescola ai dubbi terribili che non le danno tregua: perché l’ha fatto? È forse colpa sua? A ciò si aggiunge la difficoltà di andare avanti e badare ad Alice, la figlia di quattro anni. Per questo, quando di colpo perde il lavoro e deve trovare un’altra sistemazione, la proposta dei suoceri di trasferirsi in campagna, vicino a loro, potrebbe essere la soluzione ideale. Francesca però è combattuta, perché ha un rapporto conflittuale con Camilla, la madre di Robert, che dietro i modi da affettuosa padrona di casa è una donna prepotente e manipolatrice.

“I Tennant erano bravi a tenere per sé ogni verità sgradevole. Se le cose spiacevoli non venivano dette ad alta voce, allora non erano vere. Era così che avevo imparato a interagire con loro”

E poi andare là, in quel paese del West Sussex, significa rivedere John, il fratello di suo marito, col quale dopo la notte della tragedia ha cercato di mantenere una certa distanza.

Anche John però vede la sua tranquillità familiare messa a rischio. Sua moglie Dylis somiglia sempre più a sua madre, e l’unica cosa che li lega davvero è l’amore verso i loro tre bambini. L’arrivo di Francesca e Alice in paese si prospetta subito come foriero di guai.

Soprattutto perché Francesca è stanca di vivere una vita a metà, vuole portare a galla i segreti del passato, per poterseli finalmente lasciare alle spalle.

“Per la prima volta da quando se n’era andato, volevo delle risposte dalla sua famiglia. Volevo sfondare le porte segrete di questa casa, affondare i pugni nei finti pannelli, serpeggiare fra le scalinate nascoste del loro santuario privato e solcare i passaggi segreti che avevano celato con tanta meticolosità.”

John, Francesca, Camilla: tutti e tre hanno dei segreti dolorosi che li legano alla morte di Robert, ma ignorano quelli degli altri, e nascondono i loro sensi di colpa come ogni altro sentimento inopportuno, in accordo alla lunga tradizione familiare di una perfetta immagine di facciata da mantenere a ogni costo.

Di questo romanzo mi sono piaciute soprattutto due cose: lo stile di scrittura, scorrevole e accurato ma mai esagerato né tantomeno sciatto. Uno stile ben calibrato, perfetto per questa storia che mescola mistero e sentimenti. La seconda cosa sono i personaggi. Sia Francesca che John, i protagonisti, rimangono impressi. Sono descritti bene, sono credibili e non scontati. Nessuno dei due è un eroe senza macchia. Sono pieni di dubbi, di timori, di contraddizioni, si lasciano influenzare, sviare. Fanno errori, ne fanno di peggiori cercando di rimediare, prendono decisioni impulsive. Eppure non c’è niente che non farebbero per le persone a cui vogliono bene e per trovare, forse, un brandello di verità in mezzo alle molte finzioni della loro vita.

“Il giorno del nostro primo incontro tornava a prendere forma tra di noi, e io tornavo a guardarlo come avevo fatto allora. Ma insieme a quel ricordo innocente, arrivava sempre il senso di colpa”

Anche tutti gli altri personaggi però sono ben caratterizzati, perfino quelli di contorno.

Mi è piaciuta anche l’ambientazione nella campagna inglese, col suo mix di pub rustici e nuovi locali alla moda, coi suoi piccoli cottage, i prati ben curati e le antiche tenute padronali, piene di finte pareti così come di segreti scottanti.

Se dovessi fare un unico appunto è sul finale. Dev’essere un problema mio, perché nessuno dei thriller che leggo mi soddisfa mai nel finale. Per certi versi è la conclusione giusta, ed è quel che ci si aspetterebbe, però un paio di soluzioni mi sono parse un po’ troppo comode e forse non del tutto in linea col carattere dei personaggi. D’altra parte ci si arriva davvero con la voglia di sapere come finirà, perché le curiosità e le aspettative suscitate sono tante. Giudizio finale molto positivo. Lo consiglierei a chi cerca un thriller un po’ diverso, magari non super-adrenalico e pieno di ammazzamenti, ma ricco di mistero e coinvolgimento emotivo.

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