Review Party: HOLLYWOOD LIES di Sonia Gimor

La bravissima Federica Cabras partecipa, per A libro aperto, al Review Party di HOLLYWOOD LIES di Sonia Gimor, edito Dri Editore.

Sinossi

L’attore più sexy del mondo.
L’attrice che gli darà del filo da torcere.
Una passione irresistibile a mischiare le carte.

Los Angeles.
Hollywood.
Red carpet.

Abigail Wright sta per firmare un contratto milionario per il telefilm dell’anno.
Un’occasione irrinunciabile, se non fosse che il detestabile Nicolas Stevens sarà il suo partner.
Famosissimo, esattamente come la sua discutibile fama.
Odio reciproco, desiderio, sesso, flash puntati addosso…
Resta un’unica soluzione: recitare anche fuori dal set.
Un’insostenibile bugia.
Infinite giornate da passare insieme.
Cosa succede quando finzione e realtà si scontrano?

Titolo: Hollywood Lies
Autore: Sonia Gimor
Editore: Dri Editore
Genere: Contemporaneo
Collana: Spicy Romance
Pagine: 288
Data di uscita: 5 novembre 2020
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 16,99 € circa
Info: ufficiostampa.drieditore@gmail.com

Los Angeles, Hollywood: nel cuore pulsante dello sfavillante mondo della recitazione, due persone stanno per apporre la propria firma su un contratto milionario. Se per Nicolas Stevens tutto questo è motivo di un entusiasmo “normale” – è il classico attore bello e dannato, con orde di ragazze ai piedi e un conto a mille zeri –, per Abigail Wright è molto di più. L’attrice sogna questo momento da tutta la vita.

Molto bella ma dolce e con i piedi per terra, Abigail si sente spesso in difficoltà in quel mondo così… Ehm, luccicante. Come se non riuscisse a uniformarsi, come se non potesse competere con gli altri. Insicura. Piccola. A livello umano, perlomeno, perché quando recita qualcosa entra nel suo corpo, lo fa suo. La guida, questa folle passione per la recitazione, e non c’è nulla che desideri più di interpretare ruoli diversi, di immedesimarsi, di fingere.

In più, la Wright non vede l’ora di conoscere Stevens. Nutre una profonda ammirazione per uno degli uomini più chiacchierati nell’ambiente e freme all’idea di parlare con lui per la prima volta. Di poterlo guardare negli occhi. Di stringergli – che ne so – la mano e dirgli qualcosa di carino. Beh, sì, l’aspettativa di questo primo, frizzante incontro è alta più o meno quanto la Tour Eiffel.

Ma non tutto va come dovrebbe.

Spesso le cose che sogniamo rimangono belle finché non si avverano. Questo è perché nella nostra testa, ovviamente – saremmo pazzi, se non lo facessimo – mettiamo un po’ di zucchero su tutto, edulcoriamo gli eventi e le persone. Nella vita reale, più che zucchero, a fare da contorno alle cose c’è il sale e Abigail si rende subito conto di quanto Nicolas Stevens sia stronzo. Maschilista. Misogino. Un uomo che non ha in tutto il corpo mezzo sentimento in croce e che con le donne sa solo togliersi le mutande. Ah, sa anche rimettersele per farle uscire dalla sua vita, silenziosamente. Senza lamentele. Senza amore – ma questo si è capito. E senza rimorso, anche.

“«Io vivo in bilico sull’orlo dell’esagerazione, Abigail. Il trucco sta nel non cadere dentro al baratro» replica, per poi farmi un occhiolino e voltarsi verso la folla adorante.”

Nicolas, dal canto suo, fa quello che può per non farsi mancare nulla. Per non lasciare niente in sospeso. E ad Abigail mette gli occhi addosso ma deve toglierli presto: lei non ha nessuna intenzione di far parte delle sue donne-trofeo, quelle da una sola notte. Dimenticabili, insomma. Ah, e lo odia. Lei lo odia di un odio cieco. Lo disprezza. E chi l’ha detto che “chi disprezza compra”? Chi disprezza – perlomeno a casa mia – disprezza e basta. Senza troppi giri di parole.

“Abigail è in poco tempo diventata la mia più acerrima nemica, e che il corpo non sia d’accordo con la mente mi fa incazzare ancora di più.”

Comunque, torniamo a noi: Wright e Stevens non vanno molto d’accordo ma questo non è quello che il pubblico famelico vuole sentirsi dire. In altre parole, dovranno fingere. Non solo nel film, eh, ma nella ita reale. Sì, ma fingere cosa? Di essere amici? Di volersi bene? No, di più.

Dovranno fingere di amarsi. Follemente. In modo irrazionale e bellissimo, frizzante e misterioso. Dovranno fingere di non avere occhi l’uno per l’altra. Di non poter stare distanti. Proprio come nella serie che dovranno girare. E dovranno farlo molto bene, pena la perdita di telespettatori o di consensi generali.

E che ci sarà mai di strano? Sono attori!

O no? Ahi ahi, che situazione.

Toh, ecco gli ingredienti di questo bellissimo libro che reca la firma della Gimor, una delle autrici italiane di romance più acclamate.

“Le sue labbra tremano per un secondo e le sue emozioni trovano il loro contrappunto nelle mie. La situazione è a un passo dal baratro, lo percepiamo entrambi. La tensione cresce, l’aria tra i nostri corpi diventa elettrica, carica di aspettativa. Un’eccitazione potente prende il sopravvento e una necessità che da giorni non viene soddisfatta riaffiora sotto pelle. Vorrei sbattere Abigail contro il muro alle sue spalle. Vorrei baciarla fino a farla svenire. Vorrei scomparire tra le sue gambe fino a perdermi completamente.”

Il libro “Hollywood lies” mi ha tenuta incollata per un giorno intero. Un giorno in cui non ho fatto null’altro se non immergermi nelle vite dei due attori. Ho amato entrambi. Abigail, così insicura ma determinata, così dolce e con i piedi per terra ma ambiziosa. Nicolas, così sicuro e superficiale ma solo in apparenza – si pensa sin da subito che il suo atteggiamento possa essere una corazza. Mi sono piaciute le loro battute e i loro scontri.

Mi piace molto poi il momento in cui le cose vengono a galla, in un romanzo. Quando le persone cambiano, mostrando un lato di sé sconosciuto, insomma. Una parte nascosta, protetta dalle apparenze. Dalle incursioni degli estranei. Una parte fragile. Che farebbe male regalare al primo che passa.

In questo caso, ho amato quando Nicolas decide di aprirsi, di rendere Abigail partecipe dei propri timori. Lei che non l’ha voluto, lei che l’ha spinto via, lei che non ha ceduto al suo fascino… Beh, proprio lei merita di più. Più di quello che Nicolas dà alle donne di solito.

In questa storia, desiderio – bruciante, famelico –, ambizione e amore.

Elemento chiave, il passato: chi può dirsi totalmente immune da esso? Nessuno, dico io. Le cicatrici che impreziosiscono – perché quello che siamo è dato anche dai nostri dolori, non solo dai nostri sorrisi, e ne dobbiamo essere sempre fieri – il nostro cuore interferiranno sempre con il passato e con il futuro, a meno che non decidiamo di tenercele solo come promemoria. Per non fare errori. Per smettere di soffrire. Ma è un processo lungo e bisogna abbandonare le proprie difese. E questo fa paura. Nicolas lo fa. Anche Abigail lo fa.

Promosso a pieni voti. Super consigliato. 

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