Recensione: IL GENTILUOMO DEL DORSET di Valentina Piazza

Con entusiasmo, la nostra Alice Bruno si immerge nelle atmosfere storiche de IL GENTILUOMO DEL DORSET di Valentina Piazza.

  • Genere: Romance storico (REGENCY)
  • Autore: Valentina Piazza
  • Titolo: Il gentiluomo del Dorset 
  • Prezzo: 1,90€
  • Autoconclusivo
  • Self Publishing

Sinossi

ROMANZO AUTOCONCLUSIVO

Quando Marybel, sorella di Wade Cavendish, scopre che, nella contea in cui si è ritirata, vive una strega capace di approntare filtri d’amore, intravede la possibilità di realizzare il suo più caro desiderio. Intenzionata a conquistare nientemeno che Lord Arthur Wellington, le scrive in tutta fretta.
La “strega” in questione altri non è che Miss Reese Writingham, giovane temeraria, indipendente ed esperta in botanica, una fanciulla che ha ripreso in mano le redini della propria vita, divenendo la guaritrice più famosa di tutto il Dorset.
Assecondando il desiderio di sua sorella, l’ombroso e irrequieto Wade Cavendish si vede costretto a incontrare Reese e, a quel punto, gli eventi si scateneranno, fino a che non si renderà necessario l’utilizzo di uno dei suoi famigerati, particolarissimi filtri d’amore. Tra battibecchi, fughe, sotterfugi e un pizzico di magia, tra Wade e Reese si scatena un amore impetuoso come le onde del mare, ma altrettanto difficile da domare.

Fa parte della Serie Regency:
“L’arciere dello Shropshire”

Reese Writingham (Rosamund in realtà), non è mai stata una donzella in difficoltà, o meglio, se anche lo è stata, ha sempre saputo cavarsela da sola in ogni situazione.

Del resto, viene da una schiatta di donne forti e risolute, come lei guaritrici e conoscitrici di erbe per i più svariati usi, dalle pomate alle pozioni, e, come lei, definite streghe e incantatrici. Così infatti viene chiamata un po’ da tutti, clienti o detrattori che siano: l’Incantatrice del Dorset.

Per fortuna Reese vive nel moderno diciannovesimo secolo, in cui nessuno si sogna più di perseguitare le streghe, neanche quando sono giovani, belle e prive di una protezione, pure se in parecchi sono disposti a pagare oro per i suoi filtri e i suoi unguenti.

Proprio grazie alla sua arte infatti, Reese conosce la giovane Lady Cavendish, decisa a conquistare l’uomo del cuore (e che uomo, nientemeno che il vincitore di Waterloo) persino a costo di un filtro d’amore, con la scusa di aiutare il fratello Wade.

E il duca di Dorset, eroe di guerra bello e tormentato, dai modi impeccabili, quando non è esageratamente di cattivo umore a causa delle ferite riportate, a sua volta, non è certo immune al fascino dell’Incantatrice, né lei a quello di lui.

L’indomita miss Writingham scopre così che, oltre voler esercitare la professione di guaritrice, e portare avanti con determinazione la propria idea di autonomia, dopotutto qualche volta può essere addirittura piacevole essere salvate se c’è il gentiluomo giusto a disposizione, e che ogni tanto un’agguerritissima Reese può diventare una romantica Rosamund.

Delizioso: brillante, passionale (ma con garbo), con un delicato crescendo fino alla fine. Niente coup de théâtre, o duelli o avventure rocambolesche, ma romanticismo e buoni sentimenti, che è del resto la cifra stilistica di Valentina Piazza, sostenuti da una buona scrittura.

Forse il personaggio di Lord Wellington, data la libertà con cui è trattata la figura, e soprattutto avendo qui una propria totale autonomia, si sarebbe potuto chiamare in un altro modo, ma nulla che infici il piacere dei suoi battibecchi con Marybel, o l’essere in crescita di questa autrice.

Per me cinque libri

Dalla pioggia sbattuta dal vento, emerse una figura scura; era un grande cavallo nero, possente e lanciato nella corsa. Non sembrava per nulla scosso dal fragore del temporale, come se fosse avvezzo ai rumori forti. In sella (…) un uomo, avvolto in un mantello svolazzante, con i capelli scuri come quelli del demonio che gocciolavano sulla fronte e un’espressione determinata sul viso. Lord Wade Cavendish (…) Sembrava un eroe romantico che correva in aiuto di una fanciulla in difficoltà. Reese si trovò a sorridere, pensando che, in quella particolare situazione, agli occhi del nobiluomo dovesse risultare essere lei la “donzella in difficoltà”. Una vera Rosamund in attesa del suo salvatore. Ridacchiò di nuovo di fronte a quell’eventualità; non era mai stata salvata da nessuno e, anche in quel momento, zuppa e immersa nel fango, se la sarebbe cavata benissimo da sola. Fu l’espressione di pura preoccupazione dipinta sul bel volto del gentiluomo che le fece frenare la lingua;(…)

Wade balzò giù dalla sella e la sollevò tra le braccia con una strana smorfia dipinta sul bel volto.

«Vi fa male il ginocchio?» si preoccupò la guaritrice.

«Male è dir poco, Miss Reese. Essere un eroe è dannatamente complicato, quando si è acciaccati come me.»

Le sorrise teneramente, avviandosi con il suo passo zoppicante verso il cavallo.

«Ma lasciatemelo fare, ve ne prego.»

Essere una ragazza in difficoltà, a un tratto, non le sembrò più tanto brutto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close