Recensione: L’AMORE E TUTTI GLI ALTRI RIMEDI di Anita Sessa

La nostra Alice ha letto, per A libro aperto, L’AMORE E TUTTI GLI ALTRI RIMEDI di Anita Sessa, edito Words Edizioni.

  • Titolo: L’amore e tutti gli altri rimedi
  • Autore: Anita Sessa
  • Editore: Words Edizioni
  • Genere: Romance Storico
  • Data pubblicazione: 15 giugno 2020
  • Pagine: 137
  • Prezzo: 2.99

Sinossi

Scozia, 1819.
Rapita, umiliata e rovinata per sempre, lady Margareth Rutley si è rifugiata in Scozia chiudendo ogni possibilità all’amore. Non è dello stesso avviso Ezra Caddy, che si innamora di lei sin dal primo sguardo. Nasce così un rapporto complicato, fatto di sguardi e incontri di anime che non osano sfiorarsi. E durante un viaggio in occasione della Stagione, prima a Edimburgo e poi a Londra, il loro rapporto diverrà più profondo. Le insidie, tuttavia, sono sempre dietro l’angolo e la tranquillità appena ritrovata di Margareth sarà di nuovo scossa. Solo che a combattere per lei, questa volta, ci sarà Ezra.

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Dopo aver subìto una violenza che l’ha devastata nello spirito ancor più che nel corpo, Lady Margareth Rutley è convinta di non avere più diritto all’amore e soprattutto al matrimonio, e di essere ormai merce avariata, nella migliore delle ipotesi, utile come un tavolino da tè.
Ezra Caddy però, non sembra pensarla in questo modo e dal momento in cui posa in suo sguardo su di lei sente di appartenerle per sempre, pur sapendo alla perfezione quanto le è successo.
Come tutti del resto, ed è proprio questa una delle cose che più pesano a Margareth, quel costante sguardo di compassione misto a raccapriccio, con un fondo di malignità compiaciuta che si posa su di lei come un velo sottile di fango, al quale non è riuscita a sottrarsi neanche rifugiandosi in Scozia, e che può combattere solo schermandosi con una dignità adamantina.
Per Ezra non è così.
Ezra è disposto ad andare oltre allo scandalo, alla differenza sociale e all’eventuale assenza di dote, che comporterebbe un matrimonio “inutile” per i Conti di Pemberton come quello con un qualsiasi borghese della loro unica figlia.
In effetti, Ezra è oltre tutto questo e anche molto altro.
È disposto a correre il rischio di legarsi a una donna che forse non si farà mai sfiorare da lui (né da nessuno del resto), che forse non gli darà mai un figlio.
È disposto a combattere.
Perché una cosa sa: che l’amore è un rimedio, e che ce ne sono altri, ma che questo è il più potente, in grado di lenire e curare molte cose.
Così come sa che Margareth lo ama, e deve solo convincersi di meritare una possibilità, di meritare Ezra e di tornare a vivere davvero.

Romantico, tremendamente romantico, intriso di passione – a stento contenuta – e di sentimento. Ma anche delicato.
Questa definizione si attaglia alla perfezione al magnifico Mr Caddy – l’uomo che tutte vorremmo a fianco (ma pure Margareth non è da meno e costituisce un bellissimo personaggio) – e in realtà all’intero romanzo, in cui con una gran bella scrittura, fluidità e grazia, si toccano con mano leggera tematiche come la libertà femminile, la realtà sociale inglese dell’epoca, e soprattutto la differenza tra vivere e sopravvivere quando si è feriti sul serio. Pur restando ovviamente l’amore il fulcro: forte, appassionato, e capace di superare qualsiasi cosa. Anche il dolore.
Nonostante la brevità, perché le pagine scorrono via veloci e se ne vorrebbero ancora per continuare a immergersi nella storia e nelle atmosfere, proprio un bel libro.

Mia cara Margareth, mi permettete di chiamarvi così, vero? Non potrei, ma non ci scandalizzeremo per questo. Non noi due. Sapete da mesi cosa ci lega, perché negarlo vi renderebbe bugiarda e so per certo che non lo siete. Dunque, dicevo, sapete da mesi cosa lega la mia anima alla vostra. Vi chiedo soltanto di accettarlo, Margareth. Accettatelo e lasciate andare tutto il resto. Accettate chi siete, cosa siete diventata a dispetto del mondo. Accettate me e lasciate che mi prenda cura di voi. Sapete che di me potete fidarvi. Io non sono quell’uomo, Margareth. E non mi permetterò mai di essere un uomo del genere con voi al mio fianco. Vi amo. Vi amo in una maniera che mi è quasi impossibile descrivere con misere parole. Vi amo, Margareth, e so che mi amate. Accettatelo. E accettatemi come marito.
Vostro, E. Caddy

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