Recensione: ANIMA E CORPO di Simona La Corte

Aspettando uno dei gemelli con il terzo volume, ripartiamo dall’inizio ANIMA E CORPO. Simona La Corte da qui ha iniziato a stregare i suoi lettori, passando per ANIMA E CUORE (in fondo all’articolo collegamento alla recensione) e poi… Stay Tuned!

Sinossi

Miranda Visconti è una giovane e talentuosa stilista che ha lasciato Palermo per stabilirsi a Londra, la città che le ha offerto il lavoro dei suoi sogni. Nella Carter’s Hall, una delle più celebri case di moda londinesi, ha l’occasione di essere ingaggiata come costumista dei Black Hearts, la rock band più popolare dell’ultimo decennio. Nella vita privata, Miranda ha sempre ostentato un atteggiamento compassato nei confronti degli uomini, ma l’incontro con Benjamin Sander, il dissoluto frontman della band, le cambierà la vita.
Benjamin Sander ha vissuto un’esistenza piena di sregolatezze, finché la bella Miranda non metterà in discussione tutto, per primo il suo cuore blindato.
La forza prorompente dell’attrazione reciproca obbligherà entrambi a perdere il controllo su loro stessi.
Una storia d’amore intensa e sofferta, di passione e tormento. Perché, a volte, un grande amore ha bisogno di compiere giri immensi.

Sto rimettendo apposto tutte le emozioni, cercando di ripartire daccapo per regalarvi una recensione degna di Anima e Corpo. Ammetto subito i miei peccati perché sapete, “sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico”, come qualcuno asseriva… e io avrei commesso un errore imperdonabile se mi fossi lasciata sfuggire Benjamin Sander e Miranda Visconti per altro tempo ancora.

I ragazzi appena nominati mi hanno lasciato un motto «Lascia che le cose vadano come devono andare». Torno poi su questa frase, andiamo a conoscerli.

Miranda è una ventinovenne siciliana, con l’arte racchiusa tra le proprie mani: lei prende l’anima e la dosa in uno “scampolo” di stoffa, dando vita ai sogni, non solo quelli frivoli che svaniscono dopo un ballo, un concerto… La bellissima isola italiana la strozza con i suoi ricordi ma la sommerge con l’amore sconfinato di sua nonna e Carla; ma, rammaricata, sa che per riscattare una vita intera deve uscire dai confini italiani.

Londra. Uno degli atelier più famosi al mondo assiste alla crescita di Miranda che a breve entra le grazie di Charlotte, che le dà anche la promozione sperata, ma nel frattempo…

«Wow, Miranda! Sei ufficialmente la costumista dei Black Hearts! […] Andiamo alle cose serie. Lui, com’è?»

«Come tutti gli uomini: muscoli sodi, pelle calda, occhi che ammaliano…»

Basta un secondo a creare il caos nella vita di entrambi. In un battito di ciglia può avvenire l’incantesimo, e accade: Miranda e Ben rimangono vittime dell’amore, ma non sanno ancora che quella malia nasconde dei retroscena amari, con intermezzi e figure poco piacevoli. Intanto il frontman dei Black Hearts inizia ad avere problemi seri perché Miss Visconti si sta insinuando in ogni viscera, fin nei posti dove non batte il sole… Ops, non potevo dirlo, vero?

«Che diritto hai di sorvegliarla, Ben? È un’adulta e non mi pare siate impegnati insieme, o forse c’è qualcosa in più che dovrei sapere?»

[…] Non c’è nient’altro che ci lega oltre l’attrazione fisica. Eppure, in una piccola parte riposta in fondo al cuore, desidero che questo “noi” abbia inizio.

Un amore repentino – dove vi assicuro che il sesso sarà solo il contorno – che li metterà alla prova per la prima volta nella vita. Amare significa per forza soffrire?

Miranda immagina che non sarà facile stare con una rockstar, sempre alle prese con fan di sesso femminile e altre figure conturbanti che per ovvi motivi si alternano in quella vita fatta di “sregolatezze”. Benjamin ci prova, per la prima volta ci mette il cuore e lascia che a parlare per lui siano i ricordi, i “Ti Amo” sussurrati dall’amata, come “casa nostra”… e le immagini di un futuro incerto ma che di sicuro inglobano la bella sartina italiana.

Ma come in tutte le fiabe, a un certo punto, arriva la strega: Melissa.

Volete sapere altro🤔? Non penso sia il caso… vi toglierei il gusto, l’indignazione verso la cattiveria gratuita, la stupidità, l’ingenuità tipica dell’uomo, la suspense e tanto altro.

«Eri il mio paradiso e ora sei il mio inferno. Non posso liberarmi di te. Torna, mia Dea! Quest’uomo sanguina per te soltanto. Non voglio smettere di saziarmi del tuo corpo. E di dissetarmi con la tua anima. Torna da me…»

Una lettera, una dedica, una poesia o una canzone… So che vi state chiedendo dove ho rubato quest’estratto. Vi anticipo che si tratta della disperazione di Ben, quando ha realizzato di averla persa. Ora vi dico di ripensare a quella frase iniziale “lascia che le cose vadano come devono andare”, perché forse questo doveva essere il percorso giusto per rendere il loro amore davvero indissolubile.

Miranda e Benjamin hanno un trascorso pesante, ma due famiglie alle spalle completamente diverse. Simona La Corte è stata bravissima a tracciare i due profili, dando loro concretezza e unicità; due giovani “normali” seppur lui sia tra gli uomini più desiderati al mondo. La Visconti non ha mai smesso di rimarcare il concetto che per lei non si tratta del frontman dei Black Hearts, ma solo un uomo, il suo uomo, con tutte le fragilità e i difetti di un essere umano.

Ora posso dire di amare profondamente Ben, di comprendere il perché questo romanzo abbia ammaliato tantissime lettrici. Ho conosciuto anche Taylor con Anima e Cuore, e se li leggerete entrambi, capirete ancor di più la bravura dell’autrice, avendo creato due personaggi così diversi… seppur alla fine innamorati come due “mammolette” (termine che assume un significato più che positivo!). A breve torneremo a sentir parlare della loro famosissima band, grazie ai gemelli, quindi rimanete sintonizzati per il cover reveal e finalmente il terzo volume.

Che dire a Simona? Ti chiedo scusa per essere arrivata tardi; ma ti dico grazie per ciò che mi stai dando a trecentosessanta gradi! In queste pagine ho scoperto una te più acerba, forse per la paura dell’esordio, perfetta già con piccole imperfezioni. Ti ho vista spiccare il volo, crescere; e quando ti dico che puoi aspirare a tanto, non dico mai una bugia, perché ogni tuo personaggio ha un’anima propria, un cuore, una vita che arriva a stravolgere quella del lettore. Un dono che spero in tanti possano davvero conoscere.

Grazie Ben per non esserti nascosto dietro a due abiti famosi, ma hai lasciato che lì un’umile ragazza italiana trovasse rifugio.

«Lei ha visto in me quel meglio che io non sono mai riuscito a scorgere. Senza la sua presenza quel meglio non esiste»

Grazie Simona ❤

Il secondo volume – autoconclusivo – della serie Anima. Cliccate sull’immagine per visualizzare la recensione.

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