Recensione: L’EROE DI ELEONOR di Jill Barnett – Traduzione Isabella Nanni

Una bellissima lettura affidata a Daniela Tess che non farà altro che invogliarvi. Vi lascio ai suoi consigli su L’eroe di Eleonor di Jill Barnett, tradotto da Isabella Nanni.

Sinossi

Un classico racconto natalizio ambientato a New York a fine 1800. Alla morte di suo nonno, la 40enne Eleanor Austen è costretta a trasferirsi in un appartamento all’ultimo piano dell’edificio che avevano affittato a una palestra rumorosa di proprietà di un rinomato pugile irlandese, il 32enne Conn Donnoughue. Durante un mese di dicembre innevato e magico, due cuori solitari potrebbero scoprire di avere in comune molto più di quanto pensavano…

Dall’autrice Jill Barnett, più volte in vetta alle classifiche del New York Times e già pubblicata in precedenza da Mondadori, ecco un racconto incantevole ancora inedito in Italia.

L’ eroe di Eleanor è una deliziosa novella natalizia, perfetta per questo periodo dell’anno, quando le giornate si accorciano, iniziano i primi freddi e cresce la voglia di stare vicino ad un caminetto con un’ottima lettura in mano. Considerata poi la difficile situazione contingente, questo è un romanzo talmente delicato, piacevole, “leggero” nel senso più bello e profondo del termine che ci aiuta ad evadere dalla realtà e a riappropriarci dei nostri sogni.

Eleanor è una donna “normale”: carina senza essere bellissima, intelligente, cosciente della sua forza e delle sue fragilità. Finalmente una storia originale, dove la protagonista non è una ragazzina ma una persona matura, consapevole delle proprie qualità ma che ha smesso, forse, di credere nell’amore.

Non guardare giù – continuava a cantilenarle una vocina in testa. Non guardare giù, Eleanor. Non farlo! Ma non era mai riuscita a fare quello che le veniva detto. Le cadde lo sguardo senza volerlo. Qualche secondo dopo alzò gli occhi. “Indossate pantaloncini da ginnastica.”

“Abercombie e Fitch.”

“Signor Donoughue…” cominciò lei. “Sembrate delusa, posso toglierli se volete, dolcezza.” Eleanor tossì cercando di non morire soffocata per il fumo, o per le sue parole. Le ci volle un secondo per smettere di tossire. Sentì alcuni degli uomini dietro di lei ridere a bassa voce. Inspirò lentamente e alzò gli occhi per guardare in faccia Conn Donoughue e il suo ghigno. “Come mi avete appena chiamata?” “Dolcezza?” “Non è il mio nome.”

“Okay, che ne dite di Nellibelle?”

Eppure, proprio come spesso accade nella realtà, l’amore arriva nel momento in cui lei meno se lo aspetta, sotto le sembianze- e che sembianze- di Conn Donnoughue, pugile professionista che ha affittato  dei locali per la sua palestra. Peccato che i locali si trovino proprio sotto l’appartamento in cui si trasferirà Eleanor, rimasta sola a causa della morte del nonno. Per la dolce e discreta Eleanor quel pugile, con tutta la sua prorompente fisicità, la sua forza sia caratteriale che fisica, rappresenta un vero e proprio colpo di fulmine, un imprevisto che all’improvviso scuote la sua placida e tranquilla esistenza..

Era inorridita, voleva nascondersi la testa tra le mani. Era così sciocca, specialmente quando gli stava vicino. Che oca! Tutto quel ridicolo pianto. Tutte le volte che era con lui, non era se stessa. Il brutto dell’amore era che rendeva diversi; ti faceva comportare in modo irrazionale.

Eppure all’inizio nega i suoi sentimenti anche a se stessa, trincerandosi dietro l’antipatia verso qualcuno così lontano dal suo ideale di uomo.

Per quanto fosse orribile ammetterlo, le era bastato dargli un’occhiata e improvvisamente non era stata più la vecchia Eleanor. Si era ritrovata con il cuore infranto. Da quel momento in poi, aveva saputo che nulla sarebbe mai più stato lo stesso… Conn era un pugile troppo giovane e troppo bello, soprattutto per una quarantenne che da molto tempo aveva accettato il fatto che l’amore, la passione e il desiderio non avrebbero fatto parte della propria vita. Lui le aveva sorriso la prima volta che si erano incontrati. Ricordava di essere rimasta molto sorpresa che qualcuno così alto e così grosso potesse sorridere in quel modo.

Ben presto Eleanor scopre che dietro quei muscoli che le scatenano brividi e farfalle nello stomaco si nasconde un uomo buono, generoso, un lottatore che non esiterà a correre in suo aiuto e a starle vicino. Non posso dirvi altro, potrete ben capire da soli quali e quante difficoltà si ritroveranno ad affrontare i nostri eroi. Saranno capaci di superare pregiudizi e diversità per unirsi nell’amore? A Natale tutto è possibile e forse anche per Eleanor quella felicità agognata e che sembra lontana è più vicina di quanto pensi.

Quello che scorreva tra loro era agghiacciante e intenso allo stesso tempo. Qualcosa di profondo che lei non aveva mai provato prima. Era quasi stregata, non riusciva a distogliere lo sguardo da lui, anche se voleva. Non riusciva a controllare la presa che quest’uomo aveva su di lei. Capì con improvvisa chiarezza quanto doveva sentirsi debole, spaventato e impotente un animaletto preso in trappola.

Una novella straconsigliata, per cominciare a vivere l’atmosfera natalizia e scoprire un amore profondo, originale e non scontato. Un plauso alla creatività di Jill Barnett, autrice raffinata ed affermata, che non sbaglia mai un colpo e di cui vi consiglio  “Una ragazza incantevole” che è un must e uno dei miei romanzi preferiti in assoluto. Complimenti anche all’ elegante e scorrevole traduzione di Isabella Nanni, un valore aggiunto che ha saputo rendere al meglio questo testo, facendocene godere ogni sfumatura. A presto con la terza novella natalizia, di cui vi parlerò prossimamente.

Il sorriso di Eleanor era così potente che avrebbe potuto buttarlo fuori dal ring. Ripensò a lungo a quel momento più tardi. Dopo che se ne fu andato e dopo essersi messo a letto. E per anni avrebbe ricordato quel sorriso, quel meraviglioso sorriso gioioso, come l’unico momento della sua vita in cui aveva visto quanto potesse essere davvero bella una donna.

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