Recensione: L’ULTIMA NOTTE di Cristiano Pedrini

La bravissima Laura Baldo ha sicuramente preparato un bel regalo di Natale a Cristiano Pedrini con la recensione di L’ULTIMA NOTTE.

  • Autore: Cristiano Pedrini
  • Genere: Narrativa 
  • Formato ebook: epub/mobi e pdf
  • Pagine 76 
  • Pubblicato con Youcanprint AIS: B08G9XQ6ZF 
  • Prezzo di copertina: ebook € 1,99 
  • DATA DI USCITA 19 novembre 2020 

Sinossi

È la Vigilia di Natale ed è il giorno che Jeremy   attendeva da tempo! Dopo la morte dei genitori,   avvenuta come un fulmine a ciel sereno, l’unico obiettivo del giovane è quello di poter vivere   insieme a Gavin, il fratello minore di cui ha   scoperto da poco l’esistenza. Gavin vive in una casa-famiglia a Palmer Lake, una piccola cittadina  ai piedi delle Montagne Rocciose, ha undici anni e  presto la sua presenza infonde in Jeremy il  desiderio di ricostruire quella famiglia che credeva  di aver perso per sempre. Dopo averlo incontrato  prende la decisione di fare di tutto quanto è in suo  potere per portare Gavin con sé a Denver, ma  questo intento si rivelerà essere un compito non  semplice: Jeremy dovrà trovare un lavoro che  permetterà a entrambi di avere una vita stabile e  dignitosa. Un traguardo che sarà possibile  raggiungere solo dopo mesi di lavoro notturno alla  biblioteca centrale di Denver, dedicandosi alla catalogazione dei libri… fino a quella notte, l’ultima  che il giovane passerà da solo. L’indomani le sue  giornate saranno arricchite della presenza di quel  ragazzino che adora lo spazio e sta per trascorrere  il suo primo Natale insieme a quel fratello maggiore che ha sempre desiderato di poter incontrare un  giorno.

L’ultima notte è una bella storia natalizia. È piuttosto breve, quindi una novella, più che un romanzo, ma dopo averla finita quasi vi dispiacerà di non poterne sapere di più sul destino dei suoi personaggi.

Jeremy ha solo vent’anni, ma già molte responsabilità pesano sulle sue spalle. Ha da poco perso entrambi i genitori, e proprio nel momento in cui si sentiva più solo e perso ha scoperto di avere un fratello minore, di cui non sapeva niente.
Gavin infatti ha passato i suoi dodici anni in una casa famiglia, in un piccolo paese del Colorado, ai piedi delle Montagne Rocciose. Dopo aver scoperto della sua esistenza, Jeremy si dà da fare per riuscire a farlo vivere con lui a Denver. Anche se ciò significa rinunciare al college e trovarsi un lavoro.
Ma Jeremy è un ragazzo pieno di risorse, e grazie alla sua forza di volontà trova lavoro nella nuova biblioteca e, soprattutto, riesce a conquistarsi l’amicizia di molte persone che lo sostengono. A partire da Hector, il tassista a cui piace leggere, e da Rachel, direttrice della biblioteca apparentemente seria ma dal cuore d’oro.

“«Conosco persone che lavorano in biblioteche e che trattano questa professione come un impiego qualsiasi. Io non credo che sia così, non è un lavoro come tutti gli altri e quando ti guardi attorno non puoi fare a meno di pensare a tutto quello che racchiudono i libri che ci circondano.» “

Poi c’è Richard, il vigilante, a cui Jeremy offre sempre volentieri un caffè, e Akihito, ragazzo di origini giapponesi scappato di casa, che Jeremy fa dormire di nascosto nella biblioteca, durante il suo turno di notte. Poco a poco si costruisce una rete di sostegno che va a rimpiazzare la famiglia che ha perso, in modo che quando finalmente potrà portare suo fratello a casa sia tutto perfetto.

“«[…] Non ci sono più ostacoli e tra qualche giorno tornerò a prenderti e torneremo ad essere una famiglia.»”

La vigilia di Natale è il giorno fatidico, e Jeremy passa la notte precedente al lavoro, circondato dai libri che ha iniziato ad amare e dai ricordi di tutte le cose belle accadute nella sua vita negli ultimi mesi. Nonostante la diffidenza iniziale, anche Gavin non può fare a meno di essere conquistato dalla tenacia e dalla gentilezza di questo fratello entrato nella sua vita per caso, come il più bello dei regali di Natale.

“«Un proverbio arabo afferma che la felicità non è un posto in cui arrivare, ma una casa in cui tornare. Io e mio fratello ora ne abbiamo una nuova», disse posando la mano sulla sua spalla, «e con essa tanti amici che possono condividere la nostra felicità…» ”

Ho apprezzato molto il personaggio di Jeremy e la sua forza di volontà, che gli ha permesso non solo di riprendersi da una tragedia personale, ma di farne uscire qualcosa di buono. La novella è scritta bene e cattura l’attenzione fino alla fine. Mi è piaciuta molto anche l’ambientazione della biblioteca e i personaggi di contorno, che risultano vivaci e ben delineati.
È una storia molto tenera, dove le emozioni non mancano. Una di quelle storie che scaldano il cuore, come un caminetto acceso in una notte d’inverno, perfetta per questo periodo natalizio.

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