Recensione: OTTO di Michela Monti – ed. Triskell Edizioni

Una bellissima analisi e il preciso riepilogo di Gina Laddaga, che ci parla di OTTO di Michela Monti, edito Triskell Edizioni.

  • Titolo: Otto
  • Autore: Michela Monti
  • Genere: distopico, thriller
  • Serie: 83500 #3
  • Editore: Triskell Editore
  • Pagine: 280
  • Prezzo: € 14,25 cartaceo – € 3,99 ebook
  • Voto: 4/5

Trama: Melice Redding è convinta di aver già toccato ogni limite tollerabile con le proprie mani. Conosce il dolore della perdita, la paura della morte, la sofferenza del sangue versato. È capace di sopravvivere. Eppure, dal momento in cui riapre gli occhi in quel letto di ospedale, si ritrova ferma in un tempo che non riconosce come suo, e ogni passo diventa una sfida. La risalita è troppo lunga per riuscire ad affrontarla da sola. Le servono i suoi amici, sua figlia. Le serve Gabriel. Ma chi sono le persone che ha davanti? Cosa nascondono? Quanto può essere pesante la verità che sta inseguendo?

Melice Redding ha passato 10 anni della sua vita rinchiusa in carcere per un reato da lei non commesso. ReBurning è stata la sua casa stretta e soffocante che le ha rubato la memoria e vietato di veder crescere sua figlia, nata dalla relazione con un uomo che si è rivelato essere un animale.

Nei precedenti romanzi – “83500” e “MTVM” – Michela Monti ci ha fatto conoscere questo personaggio inizialmente debole, ma con l’andare del tempo si è rivelata essere una roccia, quel tipo di donna che combatte per amore e che non si ferma davanti a nulla.

Evolvi o muori.”

Nel terzo capitolo della trilogia, dal titolo “OttO”, finalmente possiamo vivere insieme a Mel la tanto agognata libertà, perché finalmente è stata scarcerata… Secondo voi poteva andare a casa tutta tranquilla? Eh no! Ha dovuto subire una ferita da arma da fuoco sferratale da… da chi?

Questa è la prima domanda a cui lei vuole dare una risposta, a tutti i costi.

E con lei c’è Gabriel, colui che le è sempre stato accanto in carcere. Lui era la sua ancora di salvezza dentro, e adesso?

Il mondo fuori dalle mura di ReBurning è ugualmente malvagio, la società è comandata da chi vuole il potere senza curarsi del proprio popolo e dove chiunque può ferirti, ancora e ancora.

Conosceremo gli Irregolari, un gruppo di sovversivi che all’inizio sembrano essere dalla “parte sbagliata” ma sarà realmente così?

Un nuovo personaggio che farà la sua comparsa sarà Lena che, pagina dopo pagina, catturerà l’attenzione del lettore e pian piano anche il cuore.

E poi c’è lui, sempre lui: Gabriel, Gab. Io l’ho trovato un personaggio dannatamente affascinante, una sorta di principe oscuro che nasconde un cuore enorme e un sentimento puro per la protagonista, nonostante la facciata da delinquente e la lingua tagliente.

“Eravamo dovuti arrivare a quel punto per trovare un’emozione diversa dalla rabbia, e ormai era tardi.”

“Otto” è il romanzo più distopico dei tre, ma è anche quello che slega i nodi, che mette a posto i pezzi del puzzle che Michela si era divertita a sparpagliare, e anche a nascondere, nei primi due romanzi.

Alla fine questo romanzo svela LA verità, quella difficile, quella ai nostri occhi improbabile ma purtroppo vera e dolorosa.

Concludendo: “Otto” è stato un romanzo diverso dai precedenti, a mio gusto personale i primi due sono stati superiori a quest’ultimo. A me il genere distopico piace un sacco, però è anche quel genere difficile da scrivere (e da leggere) perché in un attimo puoi trasformare una storia in una barzelletta (o da lettore, a metà puoi buttare via il libro). 

Michela non l’ha fatto, è stata bravissima a creare il Suo universo, quello di Mel e Gab, a dare una risposta a tutte le domande, ma per quanto mi riguarda la vita di Mel sarebbe potuta arrivare al suo epilogo con “MTVM”… ma conosco Michela, ci conosciamo forse da 10 anni o qualcosa in più, e sapevo che lei aveva bisogno di “OttO”, un po’ come Mel aveva bisogno di ritrovare la sua vita e la sua libertà.

Michela è Mel, combatte con tutta se stessa e, prima o poi, conquisterà il mondo!

FUN FACT: Anni fa partecipai ad un giveaway su un lit-blog: esatto, prima dei vari giveaway su Instagram, li si organizzavano sui blog letterari. Non ricordo più che blog fosse, ma ricordo che il GA in questione era organizzato in collaborazione con altri del genere. Io partecipai a tutti e vinsi quello in cui in regalo c’era questo distopico edito GDS di una autrice esordiente dal nome Michela Monti.

Il resto è storia… da quel libro vinto per caso ho conosciuto una meravigliosa ragazza, con la quale abbiamo avuto in comune la folle passione per la saga di “Twilight” ed entrambe abbiamo iniziato a scrivere grazie alla penna della Meyer. Io ho preso la via del romance, mentre lei del thriller, ma accettò di scrivere la prefazione per il mio romanzo self “Perfetta ma non per lui”.

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VINCITORE AL FESTIVAL GIALLO GARDA 2018.

ReBurning Prison, carcere di massima sicurezza, anno 2020 circa. Melice Redding è una condannata a morte, ma non ricorda il perché. La causa dell’amnesia è la separazione da sua figlia appena partorita e per questo Mel entra in stato di shock.
Grazie a Gabriel uscirà dalla catatonia e, sempre grazie a lui, avrà la possibilità di tornare indietro, prima che il crimine per cui è condannata venga commesso.
Melice viaggia nel tempo per rivivere il suo passato senza nessun ricordo dell’arresto, senza condizionamenti. Tutto procede regolarmente, fino alla notte di Halloween.

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Melice Redding ha capito. Dopo dieci anni trascorsi in carcere per difendere Richard Bell, ha capito che non vale la pena di morire per lui, e ha scelto di combattere.

I passi da compiere sono chiari: trovare Richard, preparare la propria difesa al meglio, e aspettare fino alla data del processo.

Il destino della detenuta sembra roseo, eppure l’attesa si rivela più complicata del previsto. Ci sono troppi spettri del passato a intralciare il riscatto di Mel, troppa rabbia da frenare e neppure un Guardiano d’Anime a proteggerla da quella follia. Perché i desideri sono più forti delle buone intenzioni, e nessuno scorpione muta la propria natura.

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