Recensione: PENNY PORTAFORTUNA di Jill Barnett – traduzione di Isabella Nanni

Daniela Tess torna in compagnia della penna di Jill Barnett con Penny portafortuna. A lei la parola per lasciarci sognare. Grazie a Isabella Nanni per la precisa traduzione.

  • Titolo: Penny portafortuna (titolo originale: My lucky Penny)
  • Autore: Jill Barnett
  • Traduttore: Isabella Nanni
  • Editore: Babelcube
  • Genere: Romance storico
  • Prezzo ebook: € 2,99 salvo promozioni degli store
  • Prezzo cartaceo: non è al momento prevista un’edizione cartacea
  • Data pubblicazione: novembre 2019
  • Serie: Natale in città

Sinossi

New York, fine 1800. Quando il famoso architetto Edward Lowell diventa improvvisamente tutore della nipote di 4 anni, rimasta orfana, la vita che conosceva viene messa sottosopra. Sua nipote è disperata ma quando vede una bambola nella vetrina di un negozio, Ed scorge i primi segni di felicità negli occhi della piccola. Purtroppo la bambola viene venduta prima che Edward possa comprarla, per cui si mette alla ricerca della fabbricante di bambole sperando che lei possa aiutarlo a trovare un modo per curare la sua giovane nipote.

Dall’autrice Jill Barnett, più volte in vetta alle classifiche del New York Times e già pubblicata in precedenza da Mondadori, ecco un incantevole racconto natalizio ancora inedito in Italia.

Eccomi qui a parlarvi anche del terzo volume di “Natale in città”. Dopo la bellissima novella l’Eroe di Eleanor, ecco un’altra chicca dalla straordinaria penna di Jill Barnett. Penny portafortuna, come si potrebbe evincere dal titolo, non è la protagonista femminile ma una bambina. Così ribattezzata dallo zio Edward a cui, è proprio il caso di dirlo, capita tra capo e collo. Edward è un uomo d’affari tutto d’un pezzo che vede la propria ordinaria quotidianità sconvolta dall’arrivo di questa nipotina.

Era una cosa minuscola, una bambina simile a una bambola con carnagione pallida da porcellana, il viso dolce di Josie, i capelli ramati di Courtland e gli occhi marroni. Ma sua nipote lo aveva riconosciuto, quando era arrivato ed era salito di sopra con grande esitazione, non sapendo come lo avrebbe accolto la bambina, spaventato a morte dalla responsabilità che ora aveva su di lei, nei suoi confronti – lui, lo zio assente, un uomo che pensava le fosse sconosciuto dopo che si era estraniato da sua madre.

All’inizio non sarà facile per l’integerrimo e forse un po’ freddo Edward abituarsi a condividere la propria vita con un’altra persona. Eppure, ben presto quella bambina sola, indifesa, traumatizzata, figlia dell’amata sorella scomparsa, riesce a scavare un solco nel suo cuore e a ritagliarsi un posto fondamentale nella sua vita. Lo zio adesso farebbe di tutto per renderla felice, persino rintracciare per tutta la città una bambola molto somigliante alla madre della bimba. Ed è proprio dalla ricerca della fabbricante di una bambola rara, richiestissima, che la vita dell’uomo avrà un ennesimo cambio di rotta. La dolce Penelope, Penny portafortuna appunto, porterà ben altro allo zio che il suo amore. Gli porterà un’occasione di felicità duratura.

Lei aveva bisogno di lui. Aveva un disperato bisogno di una specie di famiglia, questa bambina scioccata, traumatizzata da una grande perdita, che viveva con uno sconosciuto, in una casa strana, in una città ancora più strana, in una stanza che sembrava una grande suite del Metropolitan invece che una casa. Fissò la sua agenda sul punto di esplodere, scosse la testa e giurò che non avrebbe deluso sua nipote come aveva deluso sua madre.

Come sempre la scrittura della Barnett è semplice ma efficace ed elegante, ben resa dall’abile e preziosa traduzione di Isabella Nanni. Questa terza novella ci immerge nell’atmosfera invernale di una New York di fine Ottocento: le descrizioni dei luoghi e del periodo sono minuziose e coinvolgenti, allietano lo spirito e lo caricano di quella speranza tipica del periodo natalizio. Molto bella anche la storia d’amore, tenera e appassionante.

Quell’uomo aveva infestato i suoi pensieri in quei giorni, con suo disappunto, pensò Idalie mentre si metteva il puntaspilli al polso e ci infilava dentro alcuni spilli. Non era contenta di non poter scrollarsi di dosso l’immagine dell’uomo che l’aveva placcata come uno dei suoi cugini.

Di sfondo, un mistero che coinvolge Edward e che potrebbe arrivare a mettere in pericolo la sua vita.  Insomma, Jill Barnett non delude mai e ogni novella è un piccolo gioiello. Questa l’ho addirittura preferita alla precedente che pure mi era piaciuta tantissimo. Ho trovato questo amore ancora meglio descritto, fin dal suo timido nascere; la coppia dei protagonisti è ben assortita e insieme fanno scintille. Quando appaiono sulla scena se ne percepisce la chimica e la forte attrazione. Molto bello e approfondito è il personaggio femminile, Idalie e chi mi conosce sa quanto mi debbano colpire le eroine per apprezzare davvero il libro.  È una donna generosa, caparbia, che ama il proprio lavoro e non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Quando conosce Edward è scettica e diffidente nei confronti di quell’uomo che le sembra tanto bello quanto irraggiungibile; di fronte alle sue richieste non lo asseconda ma gli tiene testa con forza e determinazione.

Profumava di garofani. Garofani. Non un profumo forte ma un profumo leggero e delizioso che gli ricordava il passato, un giardino, la vita di prima. A sua madre piacevano molto i garofani e li aveva piantati ​​in abbondanza nel suo giardino, ne portava in casa interi cesti e li metteva in vasi sparsi un po’ in tutte le stanze. Suo padre la accusava ridendo di far sembrare il salotto un funerale. Per un attimo Ed sentì in testa il suono delle loro voci, un suono che pensava di aver perso – un suono che non avrebbe mai ricordato.

In definitiva, un racconto natalizio breve ma perfetto, in cui sono presenti tutti gli elementi che dovrebbero caratterizzare le letture di questo periodo e che vi regalerà quella magia che tanto agogniamo in questo periodo, quest’anno ancor di più. Altri 5 libriccini per la Barnett e un consiglio a tutte di leggerlo e recuperarvi anche i precedenti!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close