Lancio un libro: IL LEONE E LA FENICE di Catherine BC & Emma Altieri

Il 25 novembre è uscito in contemporanea in Italia, Spagna e America Latina; sul gruppo di A libro aperto Catherine BC e Emma Altieri hanno lanciato IL LEONE E LA FENICE. Le Autrici rispondono alle domande delle lettrici.

Elisa Mura Ciao ragazze, com’è nata questa storia?

Katy: “Il leone e la fenice” è nato dall’unione di Scars, la storia di Sam con “Wounds” quella di Ross: il primo è rappresentato dalla fenice, il secondo dal leone. Il filo conduttore è la forza indomita dei protagonisti, antieroi per natura, ma capaci di trarre dalle proprie cicatrici nuove motivazioni, nuovo entusiasmo per affrontare la vita a donarsi al prossimo. Le figure femminili che li affiancano, poi, non sono secondarie, ma complementari.

Emma: I due romanzi originari che compongono la raccolta sono entrambi frutto di una scaletta di Katy. È stata lei in entrambi i casi ad avere un’idea fenomenale che poi abbiamo sviluppato insieme.

Simona Gervasone Ciao!!! Dov’è ambientato?

Katy: “Il leone e la fenice” è ambientato tra Los Angeles e il Kenya, anche se la primissima scena che si legge avviene in Afghanistan.

Emma: In questa raccolta non troverai le classiche ambientazioni. Le descrizioni, soprattutto della seconda parte, sono davvero spettacolari. Il Kenya ci ha conquistate completamente.

Lorena Nigro Ciao Emma Altieri e Katy Policante ci descrivete la magia nel lavorare insieme? Un aneddoto importante e divertente legato alla stesura di questo romanzo?

Katy: All’inizio c’è stato ben poco di magico 😊 Nel senso che è stato faticoso armonizzare due stili di scrittura diversi, ma, una volta passato il rodaggio, abbiamo ingranato piuttosto bene. Ci sono stati tanti aneddoti legati soprattutto alla prima parte, quella che poi prima era “Scars”. Mi ricordo che tra un capitolo e l’altro ci siamo perse…un cane! Nei primi capitoli c’era e poi si è smarrito tra le righe. Abbiamo tentato di rimediare, ma non era venuta una cosa credibile, così l’abbiamo eliminato, abbiamo tagliato le scene in cui compariva. Povera bestiolina! 😊

Emma: Cosa dire di più? Diciamo che ci siamo confrontate tantissimo, ma le risate non sono mai mancate. Katy mette i commenti in mezzo all’editing e non risparmia nulla. Una cosa della serie “Ma dobbiamo davvero starla a sentire?”. Lavorare con la mia socia è sicuramente una cosa fuori dal comune.

Alessandra Agnoletti  ciao come avere organizzato il lavoro, visto che siete in due?

Katy: Io ho creato una scaletta di massima che poi abbiamo integrato e/o integrato insieme a mano a mano che si procedeva con la stesura. Il romanzo presenta sempre due pov: quello del protagonista maschile e quello della protagonista femminile. Io mi occupavo del primo, Emma del secondo, che abbiamo sempre alternato nella struttura.

Emma: sicuramente dividerci i personaggi è stata la scelta più saggia. Ognuna ha caratterizzato il suo come meglio credeva e il risultato è stato molto interessante.

Giada Bertone Ciao! Come vi siete sentite una volta che avete messo la parola “Fine” al vostro romanzo?😊

Katy: Quando abbiamo finito la prima parte, eravamo entrambe piuttosto incredule, ma soddisfatte dell’aver portato a termine qualcosa di importante e molto sentito. Invece, quando abbiamo finito la seconda parte penso fossimo addirittura sudate per quanto abbiamo corso. C’era una scadenza importante da rispettare e noi volevamo assolutamente che “Wounds” non mancasse. La creazione della dilogia è stata un’altra delle mie pazze idee perché davvero molte persone non avevano ancora capito che i due romanzi erano collegati fra loro. Leggerli insieme, capire che i comprimari del primo diventano poi i protagonisti del secondo, ritrovare tutti in un contesto diverso, fornire questo accostamento insolito tra LA e il Kenya secondo me merita.

Emma: Incredule descrive effettivamente il nostro stato d’animo quando abbiamo posto la parola fine sul lavoro. Quando abbiamo preso in considerazione di scrivere la seconda parte credo siamo state pazze, ma sono dell’idea che sia stata la migliore scelta. La decisione poi di unire i due lavori in un unico volume è diventata il colpo di genio.

Federica Goz Ciao! Avete già in mente altri progetti insieme?

Simona La Corte Ciao ragazze ❤️ Avete in progetto un’altra storia della Scars series, oppure qualcosa di nuovo?

Katy: Ora come ora non abbiamo in mente altri progetti. La Scars Series finisce qui. C’era un’altra idea ancora allo stato embrionale, ma il mio lavoro e gli impegni di famiglia mi hanno letteralmente fagocitato tanto da farmi fermare del tutto sia con la scrittura che con la lettura. Vorrei tornare presto alla vita di prima.

Emma: Abbiamo parlato diverse volte di alcune cose che ancora però non hanno preso forma. Tutte le volte che ci riuniamo le idee sono sempre tante, ma purtroppo l’ultimo periodo è stato davvero micidiale. Katy non ha tempo di respirare e io ho comunque bisogno di lei per creare, quindi attendiamo tempi più propizi, sperando arrivino presto.

Lina Giudetti ciao! Da dove nasce l’ispirazione per questo libro?

Katy: L’ispirazione iniziale è arrivata dopo aver letto la storia di un ex soldato americano che aveva subito un’importante menomazione, ma che aveva saputo reinventarsi la vita facendo carriera anche come modello. Da lì ha preso il via la nostra storia con coprotagonisti, comprimari e antagonisti che hanno appassionato le lettrici, tanto che ci hanno chiesto espressamente di avere una seconda storia. L’abbiamo fatto a modo nostro e in un contesto che a un primo impatto sembra avere poco di romantico. Amiamo le sfide.😊

Emma: Entrambe le storie che compongono la raccolta sono nate da Katy. È lei la maga delle scalette e degli schemi. Visto il risultato direi che sono state delle idee grandiose.

Michela Piazza Ciao ragazze! Ci descrivete i protagonisti con tre aggettivi per ciascuno?

Katy: Allora Sam e Lois sono i protagonisti della prima parte. Lui, ex soldato toccato pesantemente dalla guerra, è introverso, forte a tratti rabbioso verso la sorte; lei, a Los Angeles per cominciare una nuova vita, è generosa, determinata e costante in tutto quello che fa. La seconda parte de “Il leone e la fenice”, invece, racconta la storia di Ross e Chloe. Lui è un medico che ha seguito il percorso riabilitativo di Sam e che sceglie di andare in Kenya con i Medici senza frontiere per sedare quel senso di irrequietezza e insoddisfazione che lo pervade; è serio, meticoloso e timido. Lei è un’eccentrica artista, molto amica di Lois: è solare, testarda e dolce.

Emma: Non posso che associarmi alle descrizioni di Katy.

Serenella Procopio Io ho già letto e apprezzato moltissimo questi due bellissimi libri. Faccio un grande in bocca al lupo a Catherine BC e Emma Altieri.

Katy: Grazie 😊

Emma: Grazie mille.

Ilaria Mossa Ciao, quali sono gli aspetti positivi e negativi dello scrivere a quattro mani?🙂

Katy: Allora di “negativo”, se così vogliamo definirlo, c’è il dover armonizzare lo stile, cosa non del tutto immediata. Il resto è positivo: essere in due nel ragionare sulla scaletta e le varie scene, proseguire con il lavoro in modo più celere, trovare sempre un appoggio, parlare di eventuali cambiamenti…tutto è arricchente e bello.

Emma: Mi viene da ridere perché sto immaginando l’espressione di Katy mentre risponde a questa domanda. Positivo sicuramente è il fatto di condividere con qualcuno l’esperienza, almeno non soffri da sola per la pubblicazione e ti confronti durante la stesura. Di negativo direi l’esaurimento che faccio venire a Katy tutte le volte che lavoriamo insieme. Povera anima.

Marianna Edward Facciolli Ciao ragazze chi di voi due è più meticolosa?

Katy: Credo di essere io, Emma è allergica alle scalette e alle cose preimpostate. Lei scrive a braccio, io ho bisogno di qualcosa che mi indichi la strada. Siamo diverse, ma abbiamo lavorato molto bene insieme.

Emma: Io toglierei il condizionale dall’affermazione di Katy. Assolutamente è lei quella più meticolosa. Quella donna è una macchina da guerra, e meno male, perché io procedo sempre a briglia sciolta se lei non mi riporta all’ordine.

Daniela Tess Ciao! Come vi siete conosciute? Com’ è nato questo sodalizio bellissimo e la passione per la scrittura?

Katy: Noi ci conosciamo da parecchio tempo. Quando pubblicavamo su Efp, ci leggevamo a vicenda. Poi la vita ci ha fatte avvicinare qualche anno fa in modo inatteso, dandoci però la possibilità di creare un connubio che funziona parecchio, sotto tanti punti di vista. Abbiamo molte idee, anche se poi non sempre riusciamo a realizzarle come vorremmo, più per colpa mia che per colpa di Emma perché ho poco tempo da dedicare a me stessa. Tuttavia, quello che abbiamo messo in piedi ci rende molto orgogliose perché non dobbiamo ringraziare nessuno, se non noi stesse. 😊

Emma: Ci siamo conosciute secoli fa e ci siamo ritrovate a leggerci a vicenda. Quando ci siamo poi ritrovate in un progetto comune ci siamo spronate a vicenda, ci siamo fatte coraggio, abbiamo deciso di unire le forze e realizzare qualcosa di comune. È stato curativo per entrambe, in un momento un po’ particolare. Ad anni di distanza penso ancora che sia stata la cosa migliore che mi sia capitata.

Enrico Pedace Ciao ragazze! Come nasce una storia scritta da due autrici? È nato tutto per caso? O vi siete proprio incontrate per creare una storia a quattro mani?

Katy: L’idea di una collaborazione è stata mia. Entrambe stavamo attraversando un momento non bello anche se per cause diverse e ho pensato che un lavoro condiviso, pensato insieme, realizzato con calma ma in continuo interscambio potesse essere una buona soluzione. Ha funzionato! Poi abbiamo pensato anche alla seconda parte, pur in circostanze totalmente diverse.

Emma: Io penso sempre che lei sia impazzita un giorno e mi abbia chiesto di scrivere una storia insieme sotto effetto di stupefacenti. Lei adora quando lo dico perché mi picchierebbe se potesse. È nato tutto in modo naturale e siamo soddisfatte del risultato, nonostante siamo gli opposti caratterialmente.

Alice Bruno Ciao Emma e Katy! Ormai avete scritto insieme diversi libri: cosa è cambiato (se lo è) nel vostro modo di scrivere in questi anni di sodalizio?

Katy: Non è cambiato molto: io sono quella delle idee scalettate, Emma quella casinista 😊 Tuttavia, sappiamo che, se mai decidessimo di intraprendere un’altra avventura, potremo sempre contare una sull’altra. La macchina collaborativa, ormai, è ben oliata.

Emma: Cambiare direi di no, forse peggiorare (scusate adesso faccio la seria). L’unione fra noi due è cresciuta e abbiamo visto i nostri stili accordarsi insieme, in modo quasi naturale. È stato bello veder crescere sia l’affinità come autrici che il nostro rapporto di amicizia. È davvero bello poter dire di far parte di una cosa così.

Grazie infinite alle partecipanti e soprattutto a Catherine BC & Emma Altieri.

Il libro lanciato è…

Sinossi

L’amore non conosce né tempo né luogo adatti. Arriva con passo felpato, si insinua nell’anima covando come le braci sotto la cenere per poi divampare in momenti inattesi oppure manifestandosi in un ambiente del tutto inusuale, selvaggio e irto di pericoli. Così succede a Samuel, che, come la fenice, riesce a ritornare alla vita dopo essere stato gravemente ferito in Afghanistan grazie a un particolare percorso riabilitativo basato sulla fotografia e all’aiuto di Lois, la sua vicina di casa. Nello stesso modo, l’amore, nelle vesti sgargianti dell’eccentrica artista Chloe, riesce a prendere alla sprovvista anche Ross nel campo profughi di Dadaab in Kenya dove lavora con l’associazione dei Medici senza Frontiere. Da una parte, l’animo di Samuel si innalzerà tra le fiamme di quella passione che pensava perduta per sempre, dall’altra quello passionale di Ross mostrerà un’indole indomita e coraggiosa come quella dei regali leoni africani. Dalle sfavillanti luci di Los Angeles fino a quelle calde e soffuse dei tramonti del continente nero, eccovi le due diverse anime della Scars Series.

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