Recensione: QUANTE VOLTE HO SCRITTO TI AMO di Staci Hart – ed. Newton Compton Editori

Emma Altieri ha letto, per A libro aperto, “Quante volte ho scritto ti amo (The Austen Series Vol. 3)” di Staci Hart, edito Newton Compton.

Titolo: Quante volte ho scritto ti amo (The Austen Series Vol. 3)
Autore: Staci Hart
Editore: Newton Compton
Genere: Romance contemporaneo

Sinossi

Per nove lunghi mesi ho cercato di capire come cavarmela a fare il padre single, come farcela da solo. Per nove lunghi mesi, non ci sono riuscito.
Quando Hannah è entrata nella mia vita, è stato come tornare a respirare. È scivolata nelle nostre vite senza nessuno sforzo, mostrandomi quello che mi ero perso in tutti questi anni. È riuscita a farmi sorridere quando pensavo di aver accantonato il concetto di felicità insieme alle foto del mio matrimonio. Doveva essere soltanto la tata, ma è diventata molto di più.
Il giorno in cui mia moglie se n’è andata sarebbe dovuto essere il giorno peggiore della mia vita, ma non è stato così. Il peggiore è stato quando Hannah se n’è andata, portando con sé il mio cuore.

Questo romanzo è il terzo volume della “Austen Series” anche se non è ispirato prettamente ad uno dei romanzi di Jane Austen come quelli precedenti. Chi ha letto i volumi passati sa che i protagonisti di questo romanzo sono già apparsi nel secondo, come personaggi marginali. Consiglio, comunque, di leggerli tutti anche se sono autoconclusivi per una maggior comprensione dei riferimenti al passato che vengono fatti durante la narrazione.

In questa storia troviamo Charlie, padre single, alle prese con il divorzio da Mary, che ormai sembra diventata un fantasma, e un lavoro che sembra togliergli ogni giorno di più la voglia di continuare. Devastato dalla perdita delle certezze legate al suo matrimonio, Charlie non sa come prendersi cura dei figli finché nella loro vita arriva Hannah, ragazza alla pari di origine olandese.

Hannah è una donna che sta cercando il suo posto nel mondo. Amante della pasticceria, si trasferisce in America quando capisce che quella di famiglia sarà ereditata solamente dalla sorella maggiore. Con l’aiuto della amica Lysanne trova una agenzia per ragazze alla pari che la colloca in una casa dalla quale, però, è costretta a fuggire a causa degli atteggiamenti troppo invadenti di Quinton, il capo famiglia. Quando Hannah bussa alla porta di Charlie, capisce immediatamente che quella famiglia sarà diversa e spera di aver trovato il suo posto nel mondo. Sia Charlie che Hannah si rendono conto fin da subito che fra loro c’è una chimica che è difficile tenere a freno. Riusciranno a controllarsi o la passione avrà la meglio? Lo scoprirete solo leggendo!

Purtroppo, devo dire che dei tre volumi questo è stato quello che mi è piaciuto di meno. Ho trovato la caratterizzazione dei personaggi un po’ superficiale. Arrivando dal secondo volume sappiamo già bene che il divorzio fra Charlie e Mary è cosa ormai decisa e sappiamo anche bene che non sarà una passeggiata dato il carattere di Mary davvero fuori dalla norma.

Charlie, però, appare fin da subito come un uomo che non sa cosa fare della propria vita. La storia è ambientata a mesi di distanza da dove si è conclusa la precedente e lui non sa nemmeno come mettere a letto i suoi figli perché preso dal lavoro dalla mattina alla sera. Ho trovato questi aspetti un po’ inverosimili. Diciamo che, per come avevo idealizzato Charlie alla fine del secondo volume, qui mi sembra un uomo superficiale, distaccato e a volte incontentabile.

Hannah, invece, è stata resa davvero splendidamente. Ho adorato che durante la narrazione lei insegni l’olandese ai bambini e parli di alcune tradizione del suo paese d’origine. Hannah in effetti più che una ragazza alla pari sembra proprio una moderna Mary Poppins.

Altre nota dolente sono i drammi che sono seminati in questa storia. Ci ritroviamo dentro una serie di scene di stalking ai limiti del molesto da parte sia di Quinton che di Mary che poi, per magia, spariscono di punto in bianco, perché la storia si chiude in fretta. Trovo che sia stato dato poco interesse a questi aspetti della storia benchè fossero davvero importanti.

Sembra come se, a un certo punto, dovendo mettere fine alla narrazione, si sia trovato il modo di chiudere ma senza dare la giusta importanza a tutti i fattori.

Resta inteso che adoro comunque il modo di scrivere dell’autrice e la storia mi è piaciuta perché non è il solito cliché.

Tre libricini e mezzo per Charlie e Hannah in attesa del prossimo volume. 

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