Recensione: IL PROFUMO DI PARIGI di Giulia Dal Mas – ed. More Stories

La nostra Simona La Corte ha letto, per A libro aperto, Il profumo di Parigi di Giulia Dal Mas edito More Stories.

  • Titolo: Il profumo di Parigi
  • Autore: Giulia Dal Mas
  • Editore: More Stories
  • Genere: romance storico
  • Data pubblicazione: 30 novembre 2020
  • Pagine: 221
  • Prezzo: 2.99

Sinossi

Francia, 1908.
Isabelle Bonnet è nella sua stanza con una valigia in mano, pronta a partire alla volta dell’Italia. Ha vent’anni e da dodici è a servizio, da quando la madre è morta, assassinata nella loro casa alle porte di Parigi. Figlia illegittima di un marchese, viene allevata dalla moglie del padre, una donna cinica e fredda che ha un unico scopo, fare di lei la sua vendetta.
Quel viaggio a Venezia non rappresenta solo un nuovo lavoro, ma l’occasione per dimenticare. Non può sapere, tuttavia, che sarà proprio lì che il destino farà la sua mossa, facendole incontrare Tristan Martin, un giovane uomo, carismatico e affascinante, i cui segreti oscuri la travolgeranno, sino a riportarla in Francia, sulle orme del proprio passato.

Tra Venezia e Parigi, in un viaggio emozionante attraverso paesaggi mozzafiato e sontuose dimore, agli albori della belle époque, si intrecciano amore, intrighi e terribili delitti. Una storia tormentata, che condurrà la protagonista sino a un paesino sulle colline del sud della Francia, dove tutto ha avuto inizio.

ROMANZO AUTOCONCLUSIVO

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE, in cambio di una recensione onesta.

Isabelle Bonnet lascia la casa di Madame Dussolier, la moglie legittima del suo defunto padre, per trasferirsi a Venezia, dove lavorerà come cameriera presso una ricca nobildonna. Lei, frutto di un “incidente” del padre con una ballerina, cresce all’ombra di una donna cinica e fredda, che la prosciuga della voglia di vivere e spegne ogni sua speranza di un futuro felice. Isabelle subisce una vera e propria violenza psicologica: Madame Dussolier è stata brava, infatti, a inculcarle un senso di inadeguatezza che la rende insicura.

«Non sapeva più chi fosse, che cosa gli altri si aspettassero da lei né, tanto meno, che cosa lei si aspettasse da loro. era sola, in un limbo da cui aveva imparato a uscire contando sulle sue sole forze. Molte cose erano state sacrificate, in nome di quella salvezza che l’aveva allontanata dalla pazzia.»

Tuttavia, l’arrivo a Venezia si rivela per la giovane non solo una via di fuga da quell’odio sottile e indiscreto che la nobildonna le aveva trasmesso per tanti anni, ma le offre anche uno spiraglio per portare alla luce la vera se stessa: la giovane donna fatta di istinti e desideri, di sogni e di speranze. Qui, nella lussuosa dimora di Madame Jeanette, Isabelle incontra qualcuno che la scuote nel corpo e nello spirito… un uomo capace di far accelerare i battiti del suo cuore innocente. 

Monsieur Tristan Martin è un mercante d’arte, è avvenente, privo di scrupoli e non nasconde il desiderio suscitato dalla bellezza genuina di Isabelle. Per lui, la giovane è una sfida e si diverte a punzecchiarla per spingerla a reagire, a rivelare il carattere indomito che è stato represso per troppo tempo. Isabelle rinasce grazie a lui, ma subisce anche il suo fascino e Tristan non fa mistero della passione che cova sotto pelle, che si insinua fino ai loro cuori, entrambi aridi e prosciugati dalle brutture subite. Tristan ha un passato misterioso che Isabelle vuole scoprire, eppure, a un certo punto, lei stessa si chiede se è veramente importante conoscerlo. L’alchimia tra i due amanti è palpabile pagina dopo pagina, la si avverte in ogni carezza o bacio rubato… è come un profumo che ha marchiato la loro pelle e che riconoscerebbero tra migliaia di persone.

«C’era qualcosa di inebriante in lui, come un profumo che silenzioso si infila sotto la pelle. Qualcosa di misterioso e affascinante al tempo stesso. qualcosa che desiderava.»

La passione, però, non è l’unica cosa che lega Isabelle e Tristan. I loro destini, infatti, camminano su binari paralleli che, a un certo punto, sfidano ogni regola geometrica e si intersecano. Cosa unisca queste due vite e quale mistero si cela dietro la morte della madre di Isabelle non lo rivelerò, naturalmente, ma invito voi a leggere questo bellissimo romanzo e farvi rapire dalla spirale di amore e tormento che travolge i nostri protagonisti, che sono l’uno il complementare dell’altra.

«Sei un’ombra, Isabelle. Un fantasma, come lo sono io.»

È la prima volta che leggo questa autrice e ammetto di essere rimasta piacevolmente colpita dalla sua penna. Lo stile è a tratti poetico e sa rendere sublime alcune descrizioni, soprattutto quelle degli stati d’animo di Isabelle e Tristan. Ho apprezzato i colpi di scena e la trama che, nel complesso, è ben strutturata. Avrei voluto solo maggiori dettagli sul periodo storico che mi è sembrato un po’ approssimativo, ma questa è solo una personale considerazione che non influisce sulla valutazione positiva del romanzo. Perciò, cari lettori, procuratevi un biglietto per salire a bordo del Simplon Express e viaggiare tra Parigi e Venezia accompagnati dalla soave melodia delle emozioni che Isabelle e Tristan sapranno trasmettervi.

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