Recensione: “UNA STORIA D’INVERNO – Parte Prima” di Sabrina Pennacchio

Ilaria Mossa ha letto, per A libro aperto, UNA STORIA D’INVERNO di Sabrina Pennacchio.

“Una storia dolce e amara che Sabrina, con la sua scrittura raffinata e fluida, ha raccontato in maniera coinvolgente e mai scontata. Una lettura che ti rapisce sin da subito e che ti fa versare anche qualche lacrima.”

  • Titolo: Una Storia D’inverno – Parte Prima
  • Data uscita: 20 Dicembre 2020
  • Autore: Sabrina Pennacchio
  • Pagine: 79
  • Formato: E-Book e Cartaceo
  • Editore: Amazon
  • Collana: Urban Fantasy
  • Prezzo: 1,99€ e-book / 6,50€ versione cartacea

Trama

“Fin dove può spingerci il sentimento chiamato amore?”

La Principessa Troll Fēng Sì Mǎ, Padrona de La Valle dei Fiori di Loto del Mondo Immortale, ama molto visitare il mondo degli umani: come Spirito dell’Acqua, non è difficile per lei nascondersi nel lago per osservare coppie di innamorati scambiarsi dolci della luna chiamati “Bacio d’Inverno”, di cui lei stessa è ghiotta.

Ma è proprio la sua curiosità verso gli umani che la metterà nei guai, da cui verrà salvata da un misterioso pescatore di nome Guò Duàn Mù. Il loro incontro, tuttavia, crea inevitabilmente una connessione pericolosa tra i due.

Per la giovane Fēng, che ha vissuto trentamila anni senza mai provare simili sentimenti verso qualcuno, è tutto nuovo ed eccitante, ma il Mondo Mortale è per lei molto più pericoloso di quanto si possa pensare…

E quello che è successo allo Spirito con la coda di mucca ne è una dimostrazione.

Prima di iniziare con la recensione, vorrei farvi una premessa. Una storia d’inverno è ispirata a una leggenda secondo la quale un Troll con la coda di mucca ogni Natale riceveva, attraverso dei fori nel ghiaccio, dei dolcetti come doni. Poi un giorno gli umani si dimenticarono di farlo e la creatura morì rimanendo bloccata sotto la superficie ghiacciata.

Adoro le leggende e il modo in cui l’autrice ne abbia preso ispirazione, regalandoci una storia altrettanto interessante ma più romantica. Mi sono piaciuti i proverbi a inizio capitolo, come se ogni volta avessi aperto un biscotto della fortuna. Bellissima la scelta di ambientare il racconto in una Cina immaginaria, un luogo suggestivo e romantico, con i suoi alberi di ciliegio, i laghi, le cascate d’acqua, le colline, i fiori di loto. Una Valle paradisiaca che mi piacerebbe tanto poter visitare. Mi ha trasmesso un senso di pace e serenità, il luogo ideale per chi ama leggere e bere il tè.

La nostra protagonista è Fēng Sì Mӑ, una bellissima Troll, principessa e padrona della Valle. Immaginate una ragazza dai capelli argentei lunghi fino al pavimento, dai tratti orientali e la pelle candida. Graziosa e allegra, con la sua veste bianca e la statura minuta. Una creatura di trentamila anni che ne dimostra solo venticinque.

L’acqua aveva ricordi, l’acqua era uguale ovunque, ed era proprio grazie a essa che avrebbe raggiunto quel luogo tanto amato.

Fēng è uno spirito libero. Anziché trovare marito, preferisce giocare con il suo fratellino e visitare con occhi curiosi il Mondo mortale. Ma è anche lo Spirito dell’Acqua, ed è grazie ad essa che troverà ciò che davvero desidera. L’acqua occupa un significato speciale nella storia, quasi fosse un’altra protagonista.

Fēng, anche se non è mai stata innamorata, è una romantica e ogni 24 dicembre osserva gli umani scambiarsi i “Baci d’inverno”, dei dolcetti a forma di luna di cui lei è tanto ghiotta. Sospira sognante a quel gesto tanto tenero quanto affettuoso, di cui vorrebbe fare esperienza almeno una volta nella vita.

Si diceva che un Immortale potesse non innamorarsi mai o, nel momento in cui il suo sguardo avesse incontrato quello predestinato, sarebbe bastato un attimo, un solo sorriso, a fargli amare per sempre quell’unica persona.

L’incontro casuale con Guò Duàn Mӑ, un giovane pescatore di trentacinque anni, le farà provare sensazioni nuove. Un sentimento per il quale sua zia anni fa perse la vita.

Come la leggenda del filo rosso che lega due persone a stare insieme, Fēng crederà di aver trovato il vero amore. Lo stesso Guò, scapolo da una vita e amante della solitudine, avvertirà nel petto un’emozione insolita che lo farà sentire come un ragazzino alla prima cotta.

Voleva memorizzare ogni suo dettaglio, ogni suo lineamento, quasi temesse che tutto potesse svanire da un momento all’altro.

I nostri giovani amati, come fossero sotto un incantesimo, verranno avvolti da un’aurea di felicità e crederanno nel loro sentimento come due anime gemelle che finalmente si sono ritrovate. Ma il destino, a volte, è beffardo e, come li ha fatti unire, si divertirà a intralciare il loro cammino.

Una storia dolce e amara che Sabrina, con la sua scrittura raffinata e fluida, ha raccontato in maniera coinvolgente e mai scontata. Una lettura che ti rapisce sin da subito e che ti fa versare anche qualche lacrima.

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