Recensione: “LUNA DI NATALE” di Simona Liubicich

Una bellissima lettura, non da considerarsi sono novella del periodo festivo. Luna di Natale è una lettura per tutti e soprattutto per chi ama il romance storico. Grazie a Simona Liubicich.

  • Titolo: Luna di Natale
  • Autore: Simona Liubicich
  • Editore: self publishing
  • Genere: storico; novella
  • Data pubblicazione: 10 dicembre
  • Pagine: 141
  • Prezzo: 1.99

Trama

La mattina seguente la sua festa di addio al celibato, il duca di Richmond, Daniel Seymour, si sveglia con una martellante emicrania e una ‘sorpresa’ che ha dell’inverosimile: chi è la bellissima giovane che sta dormendo accanto a lui nel letto? Lui non ricorda nulla di ciò che è accaduto e nemmeno di lei, ma sa che è irrimediabilmente compromessa. La ragazza è Leigh Goldstein Smithson, ereditiera americana figlia di uno dei banchieri più influenti del mondo. Il matrimonio riparatore diventa d’obbligo, ma quel momento d’oblio nasconde qualcosa di più grande e pericoloso. Contro ogni previsione, la fiamma di un sentimento inizia a bruciare le anime dei due giovani, ma riuscirà l’atmosfera del Natale a svelare chi si cela dietro al subdolo piano ordito alle loro spalle?

Copia digitale gentilmente fornita dall’autrice in cambio di una recensione onesta

Londra, 1900.

Daniel Seymour sta per convolare a nozze, permettendo a una giovane del suo ambiente di diventare la futura duchessa di Richmond. Un matrimonio combinato, di convenienza, come tradizione vuole; non c’è amore in quella promessa, tantoché nella serata dell’addio al celibato il duca rimane folgorato…

«Milady, la maschera di diamanti non riesce a oscurare la beltà disarmante dei vostri occhi zaffiro…»

Leigh, americana e ricchissima ereditiera, giovane e inesperta, rimane affascinata dallo charme e dai modi garbati del festeggiato. Non disdegna un ballo e poi un altro, fino a ritrovarsi – troppe ore dopo – nuda nello stesso letto. Non vi sono dubbi su cosa sia successo, ma sul come sì, visto che entrambi sembrano caduti in un incantesimo. Piuttosto, non saranno stati ingannati?

Di qualunque cosa si sia trattata, entrambi sembrano incuriositi da ciò che li attende: un matrimonio riparatore. Leigh fluttua in una bolla di inconsapevolezza, mista a paura e amore. Vorrebbe essere ricambiata, perché è certa che per il duca non prova solo attrazione fisica. Quest’ultimo, però, è abituato alle belle donne, e seppur la Goldstein le provochi sensazioni del tutto nuove, sa che il loro matrimonio è solo “cosa buona da fare”.

Ma gli ostacoli da sormontare sono tanti: un padre inferocito, lo scandalo e il confronto con la Regina, e un pretendente che non si rassegna di non essere accettato come sposo.

Riuscirà Leigh a conquistare il cuore del duca? Diventerà per sempre la sua Moon?

“Luna di Natale”, non trovo nome più appropriato per questa piccola perla. Incantata dall’atmosfera sfarzosa, mi sono lasciata ammaliare dai modi gentili del duca, dalla bellezza spropositata di Leigh, ma soprattutto dalla curiosità di andare a fondo sul mistero della “prima notte”.

È di fronte alle perplessità iniziali di entrambi i protagonisti che già si delineano i profili: anime pure, nonostante siano così diversi per origini e trascorsi. Il duca è abituato alle belle donne, che seppur nessuna sia stata capace di rubargli il cuore, di ognuna ha sempre avuto rispetto. Nobile d’animo come lo è l’ereditiera americana, che nonostante la giovane età, vanta più bei propositi – nello scrigno dei desideri – che capricci. Due personaggi che ammaliano, e il lettore non può far a meno di immaginare i loro sguardi complici e innamorati, anche quando ancora non ne erano consapevoli.

Siamo all’inizio di un nuovo secolo, si sente parlare di telefonate, dell’elettricità arrivata ovunque… si ha quasi la parvenza, a tratti, di trovarsi a oggi. Lo stile della Liubicich è pulito, scorrevole, semplice con dettagli coerenti con il periodo storico. Non nego che Daniel e Leigh avrebbero meritato più pagine, per gustare maggiormente la fase dell’innamoramento. Tengo a precisare che non è una nota di demerito, tutt’altro! Chissà che l’autrice, spinta da noi lettrici impertinenti, non senta il bisogno di far sentire la voce Rosalynn prossimamente. Ci spero davvero! Quattro libri belli corposi per “Luna di Natale”.

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