NOVITÀ NEWTON COMPTON – In libreria il 7 gennaio

LA LIBRAIA DI AUSCHWITZ di Dita Kraus

A soli tredici anni Dita viene deportata ad Auschwitz insieme alla madre e rinchiusa nel settore denominato Campo per famiglie (tenuto in piedi dalle SS per dimostrare al resto del mondo che quello non fosse un campo di sterminio): quello che conteneva il Blocco 31, supervisionato dal famigerato “Angelo della morte”, il dottor Mengele. Qui Dita accetta di prendersi cura di alcuni libri contrabbandati dai prigionieri. Si tratta di un incarico pericoloso, perché gli aguzzini delle SS non esiterebbero a punirla duramente, una volta scoperta. Dita descrive con parole di una straordinaria forza e senza mezzi termini le condizioni dei campi di concentramento, i soprusi, la paura e le prevaricazioni a cui erano sottoposti tutti i giorni gli internati. Racconta di come decise di diventare la custode di pochi preziosissimi libri: uno straordinario simbolo di speranza, nel momento più buio dell’umanità. Bellissime e commoventi, infine, le pagine sulla liberazione dei campi e del suo incontro casuale con Otto B Kraus, divenuto suo marito dopo la guerra. Parte della storia di Dita è stata raccontata in forma romanzata nel bestseller internazionale “La biblioteca più piccola del mondo”, di Antonio Iturbe, ma finalmente possiamo conoscerla per intero, dalla sua vera voce. La vera storia di Dita Kraus, la giovanissima bibliotecaria di Auschwitz, diventata un simbolo della ribellione, finalmente raccontata da lei stessa.


I LUPI DI ROMA di Andrea Fedriani

Un grande romanzo storico
La saga della famiglia Orsini
Una feroce lotta per il potere tra le più potenti famiglie di Roma

Nel 1277, una feroce lotta per il po­tere si scatena in occasione del con­clave. Dopo sei mesi di sede vacante, la famiglia Orsini riesce a far eleg­gere un proprio esponente. Il nuovo pontefice, Niccolò III, si propone di arginare lo strapotere di Carlo D’An­giò, re francese di Napoli e senatore di Roma, ma mira anche a consoli­dare le fortune della famiglia. In bre­ve gli Orsini assumono il controllo di Roma, di Viterbo e del collegio cardinalizio. Tuttavia le ambizioni del papa e di suo cugino, il cardina­le Matteo Rubeo, obbligano alcuni membri della famiglia, come Orso, podestà di Viterbo, e Perna, spinta da un amore proibito, a sacrificare i loro stessi sentimenti. Ma l’ascesa della dinastia viene interrotta da un evento imprevedibile, che esporrà gli Orsini alla vendetta dei loro tanti nemici. In cerca di riscatto, gli Orsini scopriran­no che farsi campioni degli ideali di libertà può essere un obiettivo più gratificante del dominio. Da Bolo­gna a Palermo, passando per Firenze, Viterbo e Roma, si faranno quindi protagonisti delle lotte tra guelfi e ghibellini, per le autonomie comunali e dei Vespri siciliani, imprimendo la loro mano sul ricco affresco dell’Italia tardomedievale. Questa è una storia di potere, di fede, di amore e di san­gue. Questa è la storia della famiglia Orsini, i Lupi di Roma.
Un autore da oltre 1 milione di copie
Tradotto in tutto il mondo

«Andrea Frediani è un grande narratore.»
Corrado Augias
«Andrea Frediani è autore di romanzi di impressionante successo.»
Loredana Lipperini
«Frediani sa tenere il pubblico con il fiato sospeso grazie a un ritmo e a una cadenza serrata, tipiche di romanzieri quali Ken Follett, Valerio Massimo Manfredi e Michael Crichton. Il suo stile è fluido, accattivante, mai monotono e ripetitivo, e immerge interamente il lettore nelle vicende narrate e nelle sensazioni provate dai vari personaggi.»
Corriere della Sera
«Andrea Frediani accompagna i lettori senza perdersi in luoghi comuni e tenendo fede alla correttezza della ricostruzione storica.»
la Repubblica


C’ERAVAMO TANTO ODIATI di Joanne Bonny

Dall’autrice del bestseller Ho sposato un maschilista
Olivia Ferrari è una cattiva ragazza. Arrogante, narcisista e libertina, cambia uomini come fossero calzini e guarda il resto del mondo dall’alto in basso, forte del suo successo e della sua popolarità. Olivia, infatti, conduttrice di Questa Mattina, un programma televisivo di successo, è anche appena stata eletta la presentatrice più sexy d’Italia. La sua incrollabile autostima subisce un brusco affronto, però, quando Andrea Fabbri, un aitante health coach ospite del programma, declina le sue avances. L’umiliazione subita è pari solo alla curiosità: chi è quel ragazzo che ha osato rifiutarla? Decisa a dimenticare l’incidente, Olivia si trova costretta a rivedere i suoi piani quando Andrea viene assunto come co-conduttore di «Questa Mattina»: il ragazzo ha bucato lo schermo e affascinato le spettatrici da casa, così la direzione del canale ha deciso di assumerlo e farne una nuova star TV, una stella così lucente che potrebbe offuscare quella di Olivia… Tra schermaglie, colpi bassi e batticuore, una commedia sentimentale, romantica e brillante da non perdere.
Una nuova commedia sentimentale sul potere del karma e i rimedi del cuore
Hanno scritto di Ho sposato un maschilista:

«Ironia e romanticismo conquistano i lettori.»
Corriere della Sera
«Un libro da leggere tutto d’un fiato per assicurarti una ventata d’allegria.»
Starbene
«Commedia romanticamente dolce, ironica e piena di speranza.»
«Era da tanto che non leggevo un libro così divertente: da non perdere!»
«Bello, frizzante e ironico. Molto divertente e scoppiettante, ho adorato ogni battibecco tra i protagonisti e il colpo di scena verso la fine è stato fantastico e inaspettato.»


AI CONFINI DELL’ARTICO di Andrea Pitzer

La storia delle incredibili imprese di Willem Barents: il primo europeo a spingersi così a nord
La storia umana è sempre stata una storia di perseveranza, spesso contro notevoli avversità.

Una delle avventure più sorprendenti è sicuramente quella dell’esploratore olandese del XVI secolo William Barents e del suo equipaggio: si avventurarono più a nord di qualsiasi altro europeo prima e, alla loro terza esplorazione polare, persero la nave al largo della costa gelata di Nova Zembla, preda del ghiaccio spietato. Questi uomini trascorsero l’anno successivo com­battendo contro i morsi della fame e l’inverno senza fine. In questo libro, Andrea Pitzer combi­na magistralmente gli elementi del romanzo di avventura con una storia travolgente della grande Era dell’E­splorazione: un tempo di speranza e frontiere geografiche apparentemen­te illimitate. L’autrice, dopo ricerche approfondite, ha imparato a usare le apparecchiature di navigazione ed è partita in prima persona per tre spe­dizioni nell’Artico così da ripercorrere i passi di Barents. Un viaggio appas­sionante sulle tracce di uno dei più grandi navigatori del XVI secolo, le cui ambizioni e la ricerca ossessiva di un percorso attraverso le regioni più pro­fonde dell’Artico si sono concluse in tragedia e gloria.
Un’avventura ai confini del mondo
«Chi poteva immaginare che i viaggi di Willem Barents nel XVI secolo avessero influenzato così fortemente le grandi spedizioni artiche del XIX secolo? La scrittura viscerale ed emozionante di Andrea Pitzer è piena di sorprese: un libro straordinario.»
Andrea Barrett, autrice del bestseller Il viaggio del Narwhal
«Molto prima di Bering o Amundsen, prima ancora di Franklin o Shackleton, c’era Willem Barents: il più grande di tutti. In questa avvincente narrazione dell’estremo nord, Andrea Pitzer racconta le tre spedizioni di Barents e le rievoca in modo vivido, celebrando uno degli esploratori più intrepidi della storia.»
Hampton Sides, autore del bestseller Nel regno dei ghiacci


LA CASA DELLA SETA di Kayte Nunn

Dall’autrice del bestseller La figlia del mercante di fiori
L’insegnante Thea Rust, al suo ar­rivo in un esclusivo collegio nella campagna britannica, non ha idea di quello che la aspetta. Da oltre centocinquanta anni, infatti, la “Casa della seta” è un rifugio per ragazze in difficoltà. È un anti­co edificio dal passato travagliato, dove le ombre nascondono più mi­steri di quanti lei possa immagina­re. Thea ancora non lo sa, ma il suo destino sta per intrecciarsi con la sua storia. È la fine del 1700 e Ro­wan Caswell lascia il suo villaggio per lavorare nella casa di un mer­cante di seta inglese. Si tratta di un mondo del tutto nuovo per lei, e il suo talento erboristico attira fin da subito pericolose attenzioni.
Negli stessi anni a Londra, Mary-Louise Stephenson sogna di di­ventare una designer di seta, un lavoro, fino a quel momento, ap­pannaggio degli uomini. Porta con sé uno scampolo di stoffa prezio­sissima, con un intricato motivo floreale, destinato a cambiare il suo destino.
Il nuovo avvincente romanzo storico dell’autrice bestseller che ha conquistato i lettori
«L’ho divorato con trepidazione dalla prima all’ultima pagina. Questo libro è un incantesimo.»
Natasha Lester
Hanno scritto di La figlia del mercante di fiori:
«Un po’ avventura, un po’ favola.»
IO donna
«Una storia romantica.»
Corriere della Sera
Hanno scritto di Le lettere d’amore di Esther Durrant:

«Un romanzo in cui il destino gioca carte impreviste…»
Il Venerdì di Repubblica


UN CASO TROPPO COMPLICATO PER L’ISPETTORE SANTONI di Franco Matteucci

È il 12 agosto e l’ispettore Marzio Santoni, detto Lupo Bianco, con il fido assistente Kristal Beretta si ritrova a indagare sull’improvvisa morte di Ugo Franzelli, l’anziano medico condotto di Valdiluce. Cosa è accaduto in quella baita isolata tra le montagne? Nella sua vita intrecciata con strani personaggi, sostanze proibite, denaro e donne, Franzelli aveva curato i mali degli abitanti del paese ma ne aveva anche custodito i segreti: tra le sue carte c’è un dipinto incompiuto dove in mezzo a una ghirlanda colorata spunta il volto di un giovane: potrebbe essere lui l’assassino? Il profumo di una pietanza che aleggia nella baita ossessiona l’ispettore, ma per la prima volta anche il suo infallibile olfatto sembra non riuscire più a individuare gli ingredienti. E a complicare il quadro è giunto a Valdiluce un gruppo di tosatori di pecore maori, portando con sé un altro oscuro enigma: il loro capo Mikaere è riuscito a insidiare il cuore di Ingrid Sting, la fidanzata di Santoni? L’indagine si disperde subito in decine di piste, perché tutti i testimoni hanno qualcosa da nascondere. Tra rivelazioni incrociate e scambi di accuse, Santoni si trova a fronteggiare un caso terribilmente intricato, in cui ogni ricostruzione è un pasticcio, ogni ingrediente è un indizio.


LA SCELTA DI JOSEF di Suzanne Kelman

Amsterdam, 1941: chi salva una vita, salva il mondo intero
1941, Amsterdam. 
Nella città occupata dai nazisti, il professor Josef Held sembra vivere una vita tranquilla e solitaria. Insegna matematica all’università e la sua unica occasione di svago è il pranzo settimanale con la nipote, Ingrid. Ha scelto di condurre un’esistenza isolata, perché non riesce a perdonarsi per la tragica morte dell’amata moglie. Un giorno, però, il destino lo avvicina a Hannah, una sua collega. Ma, con il regime nazista che soffoca ogni barlume di umanità, non è sicuro di potersi fidare del tutto di lei. Perché la verità è che Josef non è il silenzioso vedovo che tutti credono sia. E soprattutto non vive davvero da solo. Quando sono iniziate le retate naziste, infatti, ha offerto impulsivamente un rifugio nella sua soffitta a un suo studente ebreo, Michael Blum. E quando Michael si ammala di tifo, Josef contrae a sua volta la malattia mortale pur di ottenere le medicine necessarie a curarlo. È un atto di coraggio e resistenza che cambierà ogni cosa. La guerra infuria e, mentre sua nipote Ingrid si fidanza con un ufficiale nazista, il rapporto di Josef con Hannah diventa via via più intenso. Quale prezzo sarà disposto a pagare per proteggere i segreti che nasconde?
Un’autrice da oltre 200.000 copie
Un’emozionante storia di coraggio
Un grande successo internazionale
Rischieresti la tua vita per salvare una sola persona?

«Una storia dura, che tuttavia riesce a trasmettere un’immensa speranza a chi legge.»
«Una singola scelta può cambiare per sempre il corso di una vita. Un libro indimenticabile, di grande ispirazione.»


I CAPOLAVORI di Cesare Pavese

• La luna e i falò • La casa in collina • La spiaggia • Dialoghi con Leucò • Il compagno • La bella estate • Il diavolo sulle colline • Tra donne sole • Lavorare stanca • Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
Prefazione di Paolo Di Paolo
Edizioni integrali

È stato senza ombra di dubbio uno dei più grandi autori del Novecento italiano, Cesare Pavese, animatore della vita culturale del Paese non solo come narratore e poeta ma anche come traduttore e redattore della casa editrice Einaudi, capace di raccontare i tormenti e le contraddizioni tra antico e moderno del secondo dopoguerra, lo spaesamento di una generazione che aveva attraversato il fascismo, la Resistenza e la Liberazione senza venire a capo dei propri drammi intimi e sociali. Vale oggi decisamente la pena ripercorrere le tappe di uno scrittore che fu protagonista del suo tempo pur essendo naturalmente schivo e riservato, attraverso i suoi capolavori: a partire dai romanzi La spiaggia (1942), Il compagno (1947) e La casa in collina (1948) e dal trittico con il quale vinse lo Strega, La bella estate, Il diavolo sulle colline e Tra donne sole; fino a quello che è forse il suo più amato, La luna e i falò (1949), e in cui è condensato il tema dell’impossibilità del ritorno alle radici; senza tralasciare la ripresa e rielaborazione del mito nei Dialoghi con Leucò (1947) e le due raccolte poetiche maggiori, Lavorare stanca (1936) e Verrà la morte e avrà i tuoi occhi (uscita postuma nel 1951), in cui è rifiutato il ricorso al metro tradizionale in favore di una confidenziale e originale commistione con il ritmo e le cadenze della prosa.


LA CASA IN COLLINA di Cesare Pavese

Mentre la città di Torino è devastata dai bombardamenti, Corrado decide di rifugiarsi in collina, alloggiando presso la casa di Elvira. In questi luoghi ritrova i ricordi dell’infanzia, e riassapora i ritmi lenti e le gioie di un’esistenza semplice. Nell’osteria Le Fontane rivede anche un suo antico amore, Cate, e conosce Dino, che pensa potrebbe essere suo figlio. Quelle che gli appaiono come una tranquillità e una felicità domestiche sono in realtà tanto più dolorose perché originate dalla codardia, dal rifiuto o dall’impossibilità di prendere parte alla cruenta guerra civile che è in corso. Per Corrado il senso di quello scontro è inafferrabile, come il senso della storia, a cui non è in grado di partecipare, quasi neanche da spettatore. Quando anche in collina arriveranno i morti, le rovine, la devastazione, Cate sarà arrestata dai nazisti e Dino si aggregherà ai partigiani. Corrado, invece, resterà nel suo limbo, tormentato dal rimorso ma fino alla fine incapace di darsi all’azione. Tra i più autobiografici romanzi di Pavese, La casa in collina riprende molti dei temi cari all’autore, e in particolare il dramma interiore di chi non ebbe il coraggio di intraprendere la lotta partigiana e finì per vivere da estraneo tanto tra i fascisti quanto tra gli artefici della Liberazione. Prefazione di Paolo Di Paolo.


LA LUNA E I FALÒ di Cesare Pavese

La storia de “La luna e i falò”, romanzo forse autobiografico, comincia quando il protagonista, di cui conosciamo il soprannome, Anguilla, torna dall’America al suo paese d’origine nelle Langhe, dopo la Liberazione. Ritrova il compagno di un tempo, Nuto, figura solida e integra che rappresenta un punto di riferimento per tutti al villaggio. Con lui ripercorre, in un continuo fluire di ricordi che si confrontano con la realtà del presente, gli anni della giovinezza e ricostruisce la sorte dei tanti che aveva lasciato partendo. Il mondo contadino che Anguilla conosceva è veramente rimasto intatto come appare, malgrado il tempo, gli orrori e le miserie della guerra? Qual è il segreto dei falò della notte di San Giovanni, a cui dai tempi dei tempi i contadini attribuiscono il potere di determinare la fortuna del raccolto? Qual è il segreto di Nuto? Tra paesaggi naturali e paesaggi dell’anima, questo romanzo, l’ultimo di Pavese, è il racconto di un viaggio tra ricordi del passato e nuove consapevolezze politiche ed esistenziali. Prefazione di Paolo Di Paolo.


I CAPOLAVORI di Orwell: La fattoria degli animali-1984-Senza un soldo a Parigi e a Londra-Giorni in Birmania-Omaggio alla Catalogna

“La fattoria degli animali” (1945) è una favola in cui gli animali soppiantano gli umani espropriando la fattoria in cui lavorano sotto continui maltrattamenti. Dopo aver cacciato gli uomini la gestiscono autonomamente, fino a quando lo spirito rivoluzionario non sarà tradito e verranno a imporsi altre forme di sfruttamento: un’allegoria delle rivoluzioni trasformatesi in autoritarismi, o anche un esempio di letteratura per l’infanzia in cui si legge in controluce la lotta eterna tra giustizia e ingiustizia. “1984” (pubblicato nel 1949) è l’ultima opera di Orwell e il suo classico per eccellenza. Romanzo distopico, vede la storia di una società futuristica e disumanizzata, rigidamente divisa in classi e dominata da un’ideologia perversa che sovverte i valori basilari della civilizzazione, come anche i cardini della comunicazione, primo tra tutti il linguaggio. È, paradossalmente, sia una visione apocalittica dell’evoluzione del socialismo agli occhi di un autore anarchico, sia una feroce critica di tutti i capitalismi, colpevoli di proporre propagandisticamente visioni distorte della realtà. “Senza un soldo a Parigi e a Londra” (1933), l’opera prima di George Orwell, è un prezioso scritto che contamina autobiografia, invenzione e reportage, una perla della letteratura della working-class. Ma il primo, vero romanzo è “Giorni in Birmania” (1934), in cui Orwell demistifica l’imperialismo inglese, denunciandone il razzismo e svelando la falsa coscienza degli europei. “Omaggio alla Catalogna” (1938) è un resoconto personale della Guerra Civile Spagnola, a cui Orwell partecipò; la sua è una testimonianza diretta e al contempo un’opera di grande interesse storico. È anche il racconto di un’utopia, di quel sogno interrotto che condusse l’autore alla stagione delle distopie che lo avrebbe reso immortale.


1984 di George Orwell

È in questo celeberrimo romanzo che diventa espressione comune “Big Brother”, simbolo e sinonimo di un potere dittatoriale interessato al controllo totalitario dei sudditi. 1984 è l’ultima opera di Orwell (fu pubblicato nel 1949; l’autore sarebbe morto nel gennaio del 1950) e il suo classico per eccellenza. Romanzo distopico, vede la storia di una società futuristica e disumanizzata, rigidamente divisa in classi e dominata da un’ideologia perversa che sovverte i valori basilari della civilizzazione, come anche i cardini della comunicazione, primo tra tutti il linguaggio. È, paradossalmente, sia una visione apocalittica dell’evoluzione del socialismo agli occhi di un autore anarchico, sia una feroce critica di tutti i capitalismi, colpevoli di proporre propagandisticamente visioni distorte della realtà.


LA FATTORIA DEGLI ANIMALI di George Orwell

Con “La fattoria degli animali” (pubblicato nel 1945) Orwell scrisse il suo testo forse più famoso, diventato ormai un vero e proprio classico. Dietro l’apparente semplicità della costruzione narrativa, infatti, con l’espediente della personificazione degli animali-personaggi, quella a cui assistiamo è una favola amara. Gli animali soppiantano gli umani, espropriando la fattoria in cui lavorano sotto continui maltrattamenti. Dopo averne cacciato gli uomini-padroni la gestiscono autonomamente, fino a quando, però, lo spirito rivoluzionario non sarà tradito e verranno a imporsi altre forme di sfruttamento tra di loro. Un capolavoro densissimo e sempre attuale, che può esser letto come un’allegoria della parabola che ha visto nella Storia tante rivoluzioni trasformarsi in autoritarismi, o anche come un esempio di letteratura per l’infanzia che mostra in controluce il modello universale della lotta eterna tra giustizia e ingiustizia.


TRILUSSA – Le più belle poesie romanesche

I sonetti; Le favole; Nove poesie; Lupi e agnelli; Le cose; Le storie; Ommini e bestie; La gente; Libro n. 9; Giove e le bestie; Libro muto. Trilussa è il poeta dialettale più famoso d’Italia, grazie a un linguaggio romanesco che ha il dono di farsi capire da tutti. Questo volume presenta il meglio della sua produzione, con le edizioni integrali delle raccolte pubblicate tra il 1922 e il 1935. Nelle parole di Trilussa la cronaca della vita romana e nazionale, filtrata attraverso una bonaria ironia, si svolge dai Sonetti a La gente , approdando alla “favola” di Lupi e agnelli e a Ommini e bestie . La sua poesia divenne interprete della borghesia, che vide riflessi nei versi i propri vizi e le proprie debolezze: così è in particolare nel Libro n. 9 (del 1929). Vicende e costumi italiani furono espressi da Trilussa con affabile arguzia, venata a tratti da una crepuscolare malinconia: elementi di un classico da riscoprire oggi più che mai e da tornare a frequentare. Introduzione di Claudio Rendina.


LA CONFRATERNITA DEGLI ASSASSINI di Marcello Ciccarelli & Bruno di Marco

Un grande thriller storico
L’ultimo segreto della Chiesa sta per essere svelato
Roma, 1408.

Il matematico Isidoro e la sua enig­matica figlia, Nour, arrivano nella Cit­tà Eterna dopo aver lasciato Dama­sco. La speranza di Isidoro è quella di prendere servizio in una delle facolto­se corti italiane, mettendo a frutto la propria sapienza e, soprattutto, quella di Nour: la bambina è infatti dotata di un’intelligenza fuori dal comune e di una memoria straordinaria. Ma in una Roma preda delle tensioni politiche e religiose, conoscenze come le loro attirano molte attenzioni. E così, una notte, Nour viene rapita. Isido­ro si mette allora al servizio del papa nella speranza di ritrovare la figlia e, dopo anni di ricerche, i due possono finalmente ricongiungersi a Firen­ze, grazie anche all’aiuto di Filippo Brunelleschi che, notando le capacità della ragazza, decide di coinvolgerla nella costruzione della grande cupola di Santa Maria del Fiore.
Le tensioni che percorrono l’Italia non accennano a placarsi, e lenta­mente, attorno a Isidoro e ai suoi compagni cominciano a delinearsi i contorni di una sinistra congiura, vol­ta a ostacolare la riunificazione delle Chiese d’Oriente e d’Occidente e a impedire che il segreto “dei quattro punti armonici”, custodito da Nour, possa essere rivelato.
Entusiasmante come Dan Brown
Geniale come Marcello Simoni
Un giallo storico di straordinaria potenza narrativa
Le rivoluzionarie conoscenze matematiche di Isidoro e Nour si scontrano con l’oscurantismo religioso dell’Italia del ’400


UN PERFETTO COLPEVOLE di Sarah A. Denzil

Dall’autrice del bestseller Il bambino silenzioso
Un grande thriller
«Impossibile smettere di leggerlo.»
«Ti tiene con il fiato sospeso.»
«Saprai presto chi sono». Un sussurro roco nel cuore del­la notte, che proviene dalla stanza accanto.

È la voce di uno sconosciuto riprodot­ta dal registratore ambientale che So­phie ha fatto installare, perché ha la terribile sensazione che qualcuno la stia stalkerando. Solitaria per natura, Sophie passa le giornate nella scuola elementare dove insegna o in casa a prendersi cura della madre, amma­latasi precocemente di Alzheimer. È una routine impegnativa, che le lascia poco tempo per sé stessa. Ma il gior­no in cui Sophie decide finalmente di andare a un appuntamento galante, cominciano ad accadere cose strane. Trova un bottone in giardino. Un’im­pronta sulla parte esterna di una fine­stra. Inoltre la madre è piena di lividi e, in stato confusionale, continua a dare la colpa a un’ombra.
E poi c’è quella voce…
Con alle spalle un’infanzia turbolenta, Sophie comincia a chiedersi se sua madre stia solo fingendo di essere malata per continuare a torturarla… Ma che razza di madre farebbe una cosa del genere a una figlia? E che dire dell’uomo che ha incontrato onli­ne? Per scoprire la verità, Sophie do­vrà indagare sul suo passato, ma la verità a volte è più pericolosa della menzogna…
Autrice del bestseller Il bambino silenzioso 
1 milione di copie vendute
Un’autrice da 100.000 copie solo in Italia
Qualcuno è entrato in casa sua. Qualcuno che la conosce. 

«Davvero entusiasmante. Pervaso da un senso di mistero e di suspense, questo thriller psicologico è in grado di sconvolgerti.»
«Ti tiene incollato fino all’ultima pagina, a elaborare ipotesi puntualmente smentite. Sarah Denzil sa come si scrive un thriller.»
Hanno scritto dei suoi romanzi:
«Una storia che fa presa sulle paure più ataviche delle donne.»
Libero
«Autrice donna, protagonista femminile: una storia in vetta alle classifiche.» 
Corriere della Sera


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close