Recensione: “IO, TE E IL CAOS” di Joy Clare Madness

“IO, TE E IL CAOS” di Joy Clare Madness, lettura consigliata dalla nostra Elisa Mura a cui si aggiunge la voce di Federica Cabras.

IO, TE E IL CAOS di [Joy Clare Madness, EK Grafic Factory]

Sinossi

Sara Paselli deve sempre pianificare la sua vita. Anche quando fallisce, lei non demorde: ha sempre un piano B da poter attuare! Quando finalmente conquista la tanto agognata promozione, si troverà a dover affrontare degli imprevisti alquanto bizzarri. Proprio lei, “il Generale”, la donna che odia i cambi di programma, sarà oggetto di una sconvolgente sorpresa da parte del Destino. Oscillando tra un passato ingombrante, una questione irrisolta di nome Tommaso e la ricerca del suo equilibrio, la nostra protagonista dovrà fare i conti con l’Amore.
Tra colpi di scena e incontri del tutto sorprendenti la sua storia viaggerà più veloce del Frecciarossa 1000.
Sara riuscirà a conoscersi davvero e ad avere il suo lieto fine?

Titolo: Io, te e il caos
Autore: Joy Clare Madness
Editore: self
Genere: chicklit 

Copia digitale gentilmente offerta dall’autrice

È il giorno della vostra agognata promozione, immaginate, camminate fiere e a testa alta ma all’improvviso vi arriva una cacca di piccione che vi prende in pieno, così maledite sia il volatile e tutti i suoi parenti prossimi. Tuttavia non ci si scoraggia e si corre subito ai ripari. Inizia in questo modo caotico l’avventura della protagonista Sara, la donna che sul posto di lavoro è temuta quanto un generale.

Finalmente questo pensiero positivo accende la consapevolezza che nulla è perso. È tempo di ricostruire senza rimpiangere quello che poteva essere e non è stato.

In realtà la nostra Sara ha un trascorso non troppo liscio, in quanto il suo sogno di entrare in marina non è andato in porto (letteralmente) e questo ha complicato i suoi obiettivi, per non parlare di una batosta sentimentale avuta anni addietro con Tommaso, un amore nato in fretta e ancor prima conclusosi per lo strano modo di porsi di lui, seppur bisogna ammettere che, oltre al bell’aspetto, il ragazzo è dotato di una personalità curiosa, a volte torbida e insieme affascinante. Tommy mette subito in chiaro quanto è più da evitare dopo un incontro con una donna: non innamorarti di me! Come se fosse una scelta arbitraria, evitando però di spiegare il motivo, sebbene si noti in lui una certa afflizione nel causarle quello stato di angoscia che insegue Sara fino al presente, un presente in cui lui si ripresenterà nuovamente e senza preavviso, creando ancora più caos e dubbi nella protagonista, incerta se stia andando nella direzione giusta. Ma del resto, molti di noi non hanno sul serio ogni certezza a portata di mano, perciò Sara, protagonista indiscussa, rappresenta il cammino di tante donne, che si divide tra i vivaci gruppi di amiche, la rincorsa a un successo personale e lavorativo e infine alla felicità nel campo affettivo.

Vorrei essere libera di rivelargli che in questi momenti sogno di respirargli addosso e baciarlo all’infinito.

L’autrice esordisce con un romance ben strutturato e gradevole da leggere, scritto in prima persona tra passato e presente, con toni spesso ironici. Ho trovato un po’ veloce l’innamoramento ma in seguito vi sono colpi di scena divertenti  e momenti più intensi e introspettivi, perciò ne consiglio la lettura.


Sara Paselli è appena stata promossa e a stento nasconde l’euforia. D’altronde – e lei lo sa – quel posto se l’è meritato, ha sgobbato notte e giorno, conquistandosi il soprannome de “Il Generale” e una fama di tutto rispetto, per accaparrarsi questa grande soddisfazione. Nel mondo che vorrei, le donne non devono spaccarsi la schiena più degli uomini per dimostrare di “valere quanto loro”, perché questo dovrebbe essere un semplice dato di fatto. Nel mondo che vorrei, però, perché in quello reale le cose non stanno così e, se hai una vagina, per emergere ti serve molto più impegno e molta più tenacia rispetto ai tuoi colleghi con il pisello. E Sara lo sa. Così come sa che non può fare errori, non può concedersi distrazioni né momenti di pausa. Del resto, attende questo momento da molto, moltissimo tempo e non si lascerà sfuggire un’occasione così importante.

E chi può immaginare che quella donna tutta d’un pezzo, sempre rigida e con una voglia di lavorare impressionante – sì, lei starebbe china sulla scrivania ininterrottamente, sette giorni su sette, 24 ore al giorno –, si porti dietro da tantissimi anni una passione ardente mai terminata per un ragazzo che frequentò per pochissimo tempo?

Eh, sì! Avete presente l’amore a prima vista? Ma sì, quello che ti fa arrossire, che ti fa appannare gli occhi di lacrime – di gioia, sia chiaro – e che porta il tuo cuore a battere forsennato, quasi fosse tachicardico. E le farfalle nello stomaco? E la sensazione di volare? E i brividi? E il desiderio che quell’altra persona posi la bocca sulla nostra, rendendoci parte di un sogno?

Ebbene… Sara provò esattamente questo per Tommy. Quel bruciante desiderio di rimanere senza difese e senza vestiti. Quella voglia – acuta da far male – di dire “ti voglio” e anche “respiro per te”. Ma Tommy se ne andò, sparendo dalla sua vita e dalla sua vista. E lei pensò a lui per sempre, nonostante il tempo inesorabile, nonostante i successi ottenuti e nonostante il lavoro duro.

Ora, dopo anni, ancora non riesce a mettere su una relazione che abbia lo stesso sapore di dolcezza e di magia. Forse perché una volta che si incontra l’amore vero nulla più può tornare ad essere lo stesso.

L’amore vero è quello che si cerca per una vita intera, quello di cui milioni di libri parlano e che si sente cantare nelle canzoni. E lei lo trovò, ne è certa, quando – giovanissima – si imbatté in quel ragazzo affascinante e un po’ irriverente.

Come si cura un cuore ferito? No, perché non basta una pezza per sistemare certi buchi nella pelle.

Diciamo che, per fortuna, il Destino ogni tanto si mette in mezzo per scombinare le carte e per ridare ordine.

Non mi dilungo troppo – correrei il rischio di spoilerare – ma ci tengo a dire che questo libro è un gioiello raro. L’autrice, con una scrittura fluida e una storia semplice ma particolare al tempo stesso, ci insegna due cose importanti: l’importanza dei sentimenti forti, quelli che ti scombussolano, e il valore delle passioni. Sì, perché spesso non ce ne rendiamo conto ma il percorso che ci ritroviamo a seguire, spesso con grande tenacia, non sempre è adatto a noi e basterebbe guardare dentro il nostro animo per scoprire la verità, per sbrogliare la matassa. Ma esiste un altro punto forte, in “Io, te e il caos”: ironia e serietà si rincorrono, si prendono per mano, si spingono e si accavallano in quello che è un cerchio di equilibrio, di armonia. Divertente, quindi, ma con grandi spunti di riflessione.

Promossa a pieni voti l’autrice – oltretutto al suo primo esperimento editoriale – che ringrazio per essere riuscita a farmi ridere e piangere e persino sospirare.

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