Recensione: “LEI MI AVREBBE DETTO SÌ” di Manuel Pomaro

A libro aperto ha l’onore di annunciare un nuovo collaboratore: Enrico Pedace, che per tutti noi ha letto Lei mi avrebbe detto sì di Manuel Pomaro.

  • Titolo: LEI MI AVREBBE DETTO SÌ
  • Autore: Manuel Pomaro
  • Editore: self publishing
  • Pagine: 191
  • Prezzo: 0.89

Sinossi

Miriam e Ascanio attraversano una crisi di coppia. La ragazza intreccia una relazione con Pablo, un cuoco che organizza cene emozionali.
Ascanio scopre il tradimento e prepara un’atroce vendetta.

Lauren sta cercando di allontanarsi da una relazione satura. Un incontro a Capodanno la indurrà a credere che ciò sarà possibile, ma gli strascichi del precedente rapporto potrebbero minare il suo tentativo di tornare ad amare.

È giusto credere che in prossimità di eventi catastrofici nascano le migliori storie d’amore?
Può una proposta di matrimonio portare allo stesso tempo gioia e disperazione?

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

“Lei mi avrebbe detto sì” è una storia che definirei affascinante. L’autore ha avuto l’abilità di scrivere un romanzo dallo stile fresco, fluido e scorrevole, ma che contiene dei messaggi importanti e molto attuali.

La penna di Manuel Pomaro è sapiente e lungimirante, perché ha saputo mescolare il suo racconto dall’anima romance con delle sfumature drammatiche, a volte tinte di erotismo, ma senza mai cadere nella volgarità o nella banalità. Ma soprattutto, come ho già detto, ha saputo trattare dei temi tanto attuali quanto importanti con estrema semplicità e delicatezza, come la violenza sulle donne.

L’intero romanzo ruota intorno ad Ascanio, un personaggio che definirei triste, introverso e dal carattere spento, forse per via dei demoni di un passato troppo infelice che ha condizionato il suo modo di rapportarsi con il prossimo e di stabilire dei legami affettivi, soprattutto con le ragazze. Il suo rapporto con Miriam è tormentato dal peso della quotidianità e dai troppi silenzi forzati per evitare quelle sane discussioni che, talvolta, possono invece rafforzare una relazione. 

“Era una struttura antica, con mattoni a vista, reso romantico da luci tenui che scendevano dal soffitto. A Miriam sarebbe sicuramente piaciuto. Quanto gli avrebbe fatto piacere averla lì con lui, godere della sua presenza, conoscere i suoi pensieri. Per quale motivo ora che lei non c’era ne sentiva così tanto la mancanza, mentre quand’erano assieme non riusciva a sopportarne la presenza? A pensarci bene, era probabile che pretendesse troppo dalla relazione”

Inizialmente, il personaggio di Ascanio appare quasi piatto, stenta a decollare e sembra preferire rimanere a crogiolarsi nella sua sofferenza emotiva, mentre viene letteralmente sovrastato dall’animo ribelle di Miriam che sofferente del comportamento indifferente di Ascanio, si lascia sedurre dallo charme “esotico” ed “erotico” del brasiliano Pablo.

Tutto ciò conferisce al libro il fascino che ho menzionato all’inizio, poiché il romanzo si presenta, a un certo punto, come una medaglia con due differenti facce. Se la prima parte è dominata dall’eros e da un tentativo di evasione da una routine opprimente, la parte successiva mette in luce la seconda possibilità che la vita, in determinate occasioni, decide di presentare mettendoci di fronte ai famosi bivi, con le “sliding doors” pronte a essere aperte in base alle nostre scelte. O forse in base al desiderio che si genera in quel momento dentro di noi.

“– Capisco, – affermò Ascanio, – ma questo ci riporta di nuovo alla questione iniziale: che ci faccio io qui?”

Ed è proprio nella seconda parte che il romanzo si arricchisce di colpi di scena pronti a sorprendervi, spiazzarvi e lasciarvi senza parole.

Arriverà Lauren, la ragazza pronta a far conoscere ad Ascanio la potenza di un amore dolce, delicato, fatto di rispetto e totale immersione nella simbiosi di due giovani amanti desiderosi di lasciarsi alle spalle le illusioni del passato.

Arriverà, poi, anche Benedetta, una ragazza più accondiscendente e senza freni, pronta a concedersi completamente ad Ascanio.

Cosa succederà in seguito lo scoprirete leggendo il libro.

L’unica cosa che mi sento di dire, secondo ovviamente quelli che sono i miei gusti di lettura, è che avrei preferito una maggiore attenzione alla descrizione dei dettagli, soprattutto durante i passaggi temporali tra un episodio e l’altro.

Per il resto posso dire che è un romanzo consigliatissimo e che vi farà emozionare nel vero senso della parola, con un finale inaspettato.

Non posso che fare i complimenti all’autore e augurargli che sia il primo di una lunga serie di successi.

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