Review Party: “VENEZIA ENIGMA” di Alex Connor – ed. Newton Compton

Federica Cabras partecipa, per A libro aperto, al Review Party di Venezia Enigma di Alex Connor, edito Newton Compton. Vi ricordo che nel blog trovate anche la recensione di I Cospiratori di Venezia, il volume precedente. In fondo trovate il collegamento.

  • Titolo: Venezia Enigma
  • Autore: Alex Connor
  • Editore: Newton Compton
  • Genere: Thriller storico
  • Data pubblicazione: 28 gennaio
  • Pagine: 416
  • Prezzo: 4.99

Trama

Un grande thriller storico
Chi riuscirà a smascherare i Lupi di Venezia?
Venezia, XVI secolo.

Dopo un disperato tentativo falli­to di assassinare il suo aguzzino, Marco Gianetti fugge con la sua amante, Tita Boldini. Angosciato dai crimini che pesano sulla sua coscienza, in cerca di redenzione si è rivolto all’enigmatico olan­dese Nathaniel der Witt. Ma der Witt brama vendetta: è giunto a Venezia per indagare su una se­rie di brutali omicidi che hanno sconvolto la città; omicidi legati ai famigerati Lupi di Venezia, ai quali non perdona l’assassinio di sua figlia. Con il suo nuovo allea­to, sotto la minaccia dello spietato Pietro Aretino, der Witt inizia la sua ricerca. Mentre a uno a uno i Lupi cominciano a essere scoperti, Marco Gianetti crede di aver tro­vato finalmente la pace. Ma la vita di qualcuno che gli è molto vicino potrebbe essere in grave pericolo e una spia un tempo fedele ad Are­tino, Adamo Baptista, minaccia di svelare i segreti di Marco: la Sere­nissima è sempre più un luogo si­nistro e la sete di sangue dei Lupi di Venezia non è ancora placata…

In questa seconda parte (“Venezia enigma”) abbiamo, proprio come ne “I cospiratori di Venezia” – primo capitolo della fortunata saga di Alex Connor –, la Repubblica lagunare del sedicesimo secolo ancora scossa da una serie di omicidi brutali. E abbiamo anche lo stesso ritornello che riappare e scompare di continuo, dando uno ritmo serrato a tutto il racconto.

Un uomo come una donna non inganna nessuno

In quattro a rufolare in un trogolo di frutta marcia:

avanti Cristo, la coda d’oca del Diavolo

dove l’acqua è sangue.

A quanto pare, è noto “l’uomo come una donna” che “non inganna nessuno” – sebbene chi tesse la tela di questa storia di intrighi e verità insinui il dubbio nelle nostre menti –, ma chi sono gli altri tre?

I Lupi di Venezia si aggirano ancora di notte per la città, facendo in modo che il sangue e le lacrime si mescolino, e fanno piazza pulita di prove e nemici. Si macchiano le mani di rosso. Commettono atroci crimini e ne permettono alcuni per mano di altri. E sono immorali, i Lupi di Venezia, e senza cuore. Senz’anima, anche. Un viso sì, quello ce l’hanno, ma di fatto nessuno lo conosce. Chi si cela dietro il loro aspetto di cupi bifolchi? Dietro la loro identità anche sottane? Capelli rossi? Pance grasse?

E soprattutto, sono loro ad uccidere giovani donne innocenti? A deturpare i loro corpi?

Il lettore viene portato in una spirale di tradimenti e nuove – talvolta sbagliate – alleanze. E non ci capisce più nulla, il lettore, perché chi è A poi può diventare B e poi anche C e D. Non si può mettere la mano sul fuoco per nessuno, nella Repubblica lagunare del sedicesimo secolo, nemmeno per chi si crede di conoscere bene. Tutti hanno doppie e triple facce e la malvagità, è risaputo, alberga anche in chi non lo mostra chiaro e tondo in viso.

In questo scenario di incertezza e avvenimenti, abbiamo i protagonisti del primo volume, con alcuni cambiamenti.

Marco Gianetti è sempre l’erede di una fortuna incredibile e questo lo aiuta. Sì, perché ha proprio bisogno di una buona dose di protezione, questo viziato pupillo di una delle più grandi fortune di Venezia. Se non altro per quello che ha combinato recentemente ai danni di un uomo spregiudicato e potente. Le persone del ghetto hanno buona memoria ma non sono più le sole a volerlo morto. E deve dormire con un occhio aperto, Gianetti, senza distrarsi più di tanto, senza rilassarsi troppo. E la sua inettitudine si mostra, bella piena e corposa, pure in questo secondo capitolo. Del resto, bisogna far felici le persone giuste – o sbagliate? – per riuscire a tenere segreta una verità come la sua… C’è anche la “puttana matta”, Tita Boldini, a tramare alle sue spalle. E lei di furbizia è la Regina. E di malignità anche. Del resto, per farcela in un mondo così, bisogna essere spregiudicati.

C’è Tintoretto… Tintoretto pittore ma non solo, anche Tintoretto padre. Tintoretto e la sua bottega. Tintoretto e la moglie Faustina. Tintoretto e i suoi apprendisti. La sua figura, sempre messa in una posizione di rilievo e mostrata come buona, retta, rimane impressa particolarmente; si tratta, d’altronde, di uno dei personaggi più corretti di questa storia.

C’è la cortigiana Caterina Zucca e c’è l’olandese Der Witt, sempre in prima linea contro i Lupi. E ci credo, la figlia Beatrix fu trucidata anni prima dagli stessi fautori degli altri violenti delitti! Chiede vendetta, lo straniero, e non si ferma mai. Come una macchina da guerra. Come un treno. Spesso con Zucca vicino, altrettanto spesso dubitando del suo buon cuore.

E c’è anche Claudio Luini, il buffone. Ma lo è? Lui, così intelligente, così capace, così furbo. Cosa nasconde?

C’è l’usuraia Gilda Fasculo, accecata dalla rabbia verso troppe persone.

Ah, ci sono anche il grasso Aretino, letterato senza cuore, e Battista, suo discepolo fedele. E c’è anche il doge, anche se non ha nessuna parte attiva nella narrazione.

E ce ne sono molti altri, di personaggi.

Connor riesce a creare un mondo fatto di corse verso verità e giustizia. Un mondo dove tutto è quel che è e poi – boom! – tutto si capovolge. Un mondo dove alcune persone sanno tirare abilmente i fili delle sorti di molti da dietro le quinte. Dove ci sono veleni e pugnali e campanellini che suonano mostrando la presenza di qualcuno che si teme. Dove ci sono pance piene e sorrisi malvagi. E tributi da pagare, anche, e che finiranno nelle tasche di chi ha fin troppi denari.

Bello, bello, bello. Il finale poi… Be’, non posso spoilerare. Ma leggetelo. 

Di seguito il volume precedente. Cliccando sull’immagine è possibile visualizzare la recensione del blog.

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