Recensione: “NEVER HURT ME AGAIN” di Eva Lane

La bravissima Daniela Tess ci parla di NEVER HURT ME AGAIN di Eva Lane.

Trama

Phoebe Jennings, innamorata sin dagli anni del liceo, di Mattew Johnes, quarterback della squadra ha deciso durante l’estate, di dare una svolta alla sua vita. Un nutrizionista che la aiuti a dimagrire, un dentista che la liberi da quell’apparecchio infernale e faccia risplendere il suo bellissimo sorriso, un buon dermatologo e tanta, tanta palestra.
Ma, il primo giorno di università quando crede di essersi liberata dalla sua ossessione ed avere il controllo sulle proprie emozioni, Matt si ripresenta in tutta la sua affascinante e prorompente bellezza.
Enigmatico, algido e strafottente, concederà a Phoebe di irrompere nella sua vita e soprattutto, nella sua anima oscura, dove albergano innumerevoli ombre del passato?

Copia digitale gentilmente fornita dall’autrice in cambio di una recensione onesta.

Non conoscevo questa autrice ma  “Never hurt me again” è stata una piccola sorpresa. Sarà che mi piacciono i contrasti, sarà che adoro i NA, sarà che amo le coppie molto diverse tra loro dove l’apparenza inganna e che nascondono profondità inaspettate ma devo dire che, seppur con una trama non inedita o originalissima, il libro è stato molto  coinvolgente tanto da leggerlo in pochissimo tempo. 

Eva Lane ha creato due personaggi molto complessi: da una parte Phoebe, ragazza seria, semplice, all’inizio anche un po’ complessata che da sempre ammira Matt da lontano. 

 Ero attratta dal suo fisico scolpito, i lineamenti del volto rasentavano la perfezione, dotato di quel carisma che avrebbe indotto qualsiasi ragazza a pensieri peccaminosi.

Dall’altra lui, Matt, arrogante, ovviamente molto figo, sarcastico al limite del cinico. Tanto lei è innocente, buona, generosa, tanto lui sembra davvero sbattersene di tutti, teso solo a ricercare il proprio piacere e la propria soddisfazione.

 Piego il collo di lato, cercando di capire le sue intenzioni, stringendo maggiormente il lenzuolo al petto, appiattendomi contro la testiera.
 Ma Matt non perde tempo e, afferrando il lembo del tessuto, me lo strappa di dosso, lasciandomi completamente nuda. Il sorriso che aleggia sulle sue labbra si fa pericoloso, so cosa ha intenzione di fare. Ma perché è venuto da me?
 Lui mi ritiene una ragazzina stupida e per nulla attraente.
 «Fermati!»

Matt non sembra amare nessuno, neanche la propria famiglia. Il padre se n’è andato, la madre vive con lui ma la vediamo raramente, figura cinica, abbandonata a se stessa, alcolizzata; esternamente lui presenta un’immagine da ragazzo vincente, da campione, ma dentro ha l’Inferno. E pian piano si capisce perché lui sembra posseduto dal diavolo. Un tema scottante, non facile da trattare ma anche qui la penna della Lane è convincente. Nella sua furia distruttrice, che vorrebbe annullare i suoi incubi e a volte persino se stesso, Matt incappa in Phoebe che, attraverso la sua migliore amica, gli manda un messaggio. Posseduto e divorato dai suoi demoni, la ridicolizza davanti a tutti.

 Rammento il giorno che ha mandato in avanscoperta la sua amichetta del cuore per farmi consegnare una lettera profumata. Che scena ridicola, manco fossimo nei primi dell’ottocento. Sapevo benissimo che faceva sogni bagnati su di me, ma non avrei mai avuto il coraggio di tenerla in considerazione di fronte ai miei amici.
 Io, un bastardo che l’aveva schernita per apparire grande agli occhi di Lucas e Timmy: del resto, era una ragazzina patetica con un apparecchio che l’avrebbe fatto ammosciare, per non parlare dell’acne che le deturpava il volto.
 Liquidata e archiviata all’istante!
 Eppure, questa mattina, quando l’ho rivista, mi sono reso conto che il piccolo bruco brufoloso e dal sorriso metallico si è trasformata in una bellissima farfalla.
 A volte mi faccio schifo da solo.

Phe ovviamente ci resta malissimo ma, e qui ho molto apprezzato la scelta dell’autrice, non resta a piangere, a disperarsi ma prende quel rifiuto, quell’umiliazione come un’occasione per migliorare se stessa e la propria vita. Passano gli anni e i nostri due protagonisti si ritrovano al college, nello stesso corso. Ma Matt sembra cambiato: se prima ignorava Phoebe, adesso sembra notarla, seguirla. Certo, è sempre il solito sarcastico e irriverente: ma mentre la chiama “sfigata” con gli occhi le dice altro.

Continuo a guardarla e a chiedermi perché si ostini a indossare abitini semplici con la gonna che le sfiora le ginocchia e sandali raso terra.
 Eppure, è dannatamente sexy, se confrontata a quelle che vestono minigonne inguinali e short che lasciano ben poco alla fantasia
.

Anche lei, nella sua ingenuità, è consapevole di una fiamma che si sta destando e che è pronta a incendiarli e a travolgere le loro vite. Ma davvero vuole condividere un’avventura o una storia con uno come Matt? Non sarebbe meglio il giovane professore, con cui ha molto in comune e che sembra davvero affascinato da lei? Cosa potrebbe regalarle Matt, se non un cuore spezzato? E poi lei potrebbe stare con lui solo che cambiasse e molto. Ma chi cambia per amore? O forse Matt non è davvero quello che sembra e nasconde molto di più? 

Lui è tutti i peccati capitali: è la superbia perché si mostra superiore a ogni cosa, con la forza.
 È l’invidia perché ogni suo coetaneo vorrebbe essere al suo posto.
 È la lussuria, per il suo smoderato appetito carnale.
 È accidia, non si cura delle anime che prende per poi gettarle.
 È ira, quando lo fissi negli occhi pieni di odio, carichi di risentimento.
 E adesso avanza con indolenza, pronto a ghermirmi, lo sto aspettando, pregusto ansiosa la sua prossima mossa, guardando le sue mani dalle dita lunghe e forti, fremendo nel bisogno che mi tocchi, mi stringa, e che la sua bocca, quella bocca piegata in un sorrisetto di trionfo, mi faccia sentire il suo calore sulla pelle.

L’intreccio è davvero intrigante, coinvolge e regala continue sorprese. Lo stile è semplice e scorrevole. Le scene hot ci sono e sono anche abbastanza esplicite ma non mi hanno disturbato. Ovviamente questa è una storia molto passionale e anche le parole servono a sottolineare questo aspetto. I protagonisti mi sono piaciuti molto: mi è piaciuta la grinta di Phe, il suo orgoglio, il coraggio di cambiare per se stessa, il suo non piangersi addosso; mi è piaciuto Matt, con il suo essere luce e ombra, con i suoi misteri, la finta maschera di freddezza e cinismo ma con quella insopprimibile  voglia di cambiare e di crescere per essere degno di lei.

Come previsto lei si volta con quel faccino arrabbiato, e io mi sfilo la maglietta.
 Lei lancia un gridolino strozzato. «Che stai facendo?».
 Getto l’indumento sul pavimento. «Un test» le rispondo e avanzo di un passo, naturalmente lei indietreggia sino a sbattere con le natiche contro il bordo della scrivania.
 «Quale test?» ansima.
 «Quanto ci metterai a saltarmi addosso» replico e ora sono così vicino che posso sentire il suo respiro aspro.
 «Matt, non scherzare», le sue dita artigliano il ripiano della scrivania.
 Se la sta facendo addosso, eppure in quelle iridi chiare, riconosco il desiderio, il desiderio che reprime, combatte, nasconde sotto quella patina di falsa reticenza.
 Che cosa nasconde Matt in quegli occhi tanto incomprensibili?
 A volte ci leggo un profondo dolore, soltanto una sola volta mi hanno guardato con tenerezza e timore reverenziale. Ha davvero paura di farmi male, e non intendo soltanto fisicamente?

Una menzione speciale anche per i personaggi comprimari, perfetti nel proprio ruolo. Spero che l’autrice prossimamente possa approfondire qualcuno di loro. Ad esempio mi piacerebbe veder capitolare un altro “Bello e impossibile” come  Brad, amico di Matt. Il finale è spiazzante e riserva un bel colpo di scena; ovviamente attendo il seguito con trepidazione! Complimenti all’autrice per questa storia avvincente che mi ha regalato ore di totale evasione e di spensieratezza. 

Le sfioro le labbra con le mie, se non la bacio morirò. «Non posso darti quello che mi chiedi, Phe, io non posso…».
 Lei mi afferra i polsi e scosta le mie mani dal suo volto, mi bacia la punta delle dita, un bacio fuggevole, leggero. «Lasciami perdere, Matt, lasciami andare adesso».
 Mi sento un bastardo ad approfittare di lei, dei sentimenti sinceri e puri che prova nei miei confronti, ma non posso farne a meno: io ho bisogno di entrare dentro di lei. Ne ho un bisogno disperato. Quando la tocco, la bacio, io mi perdo e dimentico il mio passato, lascio il mio presente, mi sento ripulito.

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