Recensione: “GATTI E MISFATTI” di Cristina Origone

Un gatto e un cameriere nei panni di detective per smascherare i colpevoli nella riviera ligure. Tornano finalmente Simone e Mameo in una nuova veste, più una storia inedita. In uscita oggi, 18 Febbraio. Ero ansiosa di riscoprirlo e voi?

  • Titolo: Gatti e misfatti
  • Autrice: Cristina Origone
  • Genere: giallo, romanzi brevi
  • Collana: Le Vespe
  • Pagine: 206
  • Prezzo: € 13,90
  • Data di uscita: 18 febbraio

TRAMA:

Con questo libro inizia la serie The waiter’s investigations che vede protagonisti un cameriere, Simone Marini, e il suo gatto Mameo. Ambientata tra Rapallo, Portofino e altri magnifici scenari della riviera ligure. Nel primo dei due racconti di questo libro, la sera di Capodanno, su uno yacht, ormeggiato nella baia di Portofino, scoppia un incendio. Accusato di aver appiccato il fuoco è Arnaud Picard, lo chef del rinomato ristorante “Le Chat Rouge”. Simone, ragazzo curioso, appassionato di gialli, che ha lavorato in passato con Picard, decide di aiutarlo, provocando l’irritazione del maresciallo Bonelli, incaricato di seguire il caso. Simone, però, continuerà a condurre delle indagini personali e si troverà invischiato in un intreccio dove un piccolo indizio, evanescente come le bollicine dello champagne, lo aiuterà a trovare il colpevole. Nel secondo racconto Simone si troverà, suo malgrado, a dover indagare sul furto di un diamante e su un omicidio e dovrà capire se i due fatti sono collegati tra loro.

Vi ricordate del cameriere modello Simone e del suo fidato gatto Mameo di Sangue e Champagne? Cristina Origone ci riporta all’interno della riviera ligure tra succulente portate e omicidi, un’atmosfera all’Agatha Cristie. Questa volta però i racconti sono due, per cui, anche se avete letto il primo nella versione self, dovete assolutamente procurarvi questa edizione targata Golem Edizioni. Ripercorriamo un po’ la storia insieme.

Simone abita a Rapallo, un borgo sito nella bella riviera del levante ligure, e ama fare il cameriere, il suo sogno è quello di lavorare in un ristorante di prestigio come quello dello chef Arnaud Picard, un uomo che il ragazzo rispetta e ammira. Alla notizia che lo chef è invischiato in una faccenda losca, accusato d’aver appiccato un incendio su uno yacht attraccato al molo di Portofino, durante la festa di Capodanno, Simone è a dir poco sconvolto.

Prove e testimonianze sembrano inchiodarlo, inoltre è torbida la presenza di Cinzia, una ragazza apparsa spesso al fianco dell’uomo. A complicare le cose ci scappa pure un cadavere.

Eppure il brillante cameriere non riesce a credere alla colpevolezza di Picard, poiché certo dell’integrità morale di quel signore perbene. Simone, oltre alla sua passione verso il mondo della ristorazione, ha una predilezione per i gialli e le investigazioni. Ciò lo spinge a indagare alle spalle del maresciallo Bonelli, con l’inaspettato aiuto del Gatto di Simone. Mameo si dimostra provvidenziale…

… Come lo risulterà in “Furto al basilico“, racconto ancora inedito e dalle tinte più fosche. Lo scenario ci ritrasporta in una bellissima Portofino minacciata dalla burrasca, nella villa del conte Guglielmo. Si prepara una festa lussuosa che coinvolge appunto Simone, divenuto un membro effettivo del ristorante Le chat rouge e chiamato per aiutare Lisa Bellagamba, una rinomata chef che sfida il mondo culinario degli uomini. Una donna dal carattere forte e deciso, che suscita nel ragazzo un grande rispetto e attriti in altri dello staff. L’evento è dedicato alla presentazione di un estimato gioiello e costringe Simone e il resto del catering a sistemarsi in una camera della villa, anche perchè si prevede una mareggiata. Il nostro eroe potrebbe mai lasciare Mameo solo soletto in casa? Certo che no. E per fortuna se l’è portato appresso. La serata viene devastata da un furto e in seguito da un brutale omicidio, nonostante la presenza della sicurezza. Il colpevole si trova certamente intrappolato nella villa. Tocca al nostro investigatore in livrea e al suo felino scoprire la verità.

Due letture piacevoli e coinvolgenti, studiate nei particolari, gialli soft che lasciano amare i due protagonisti. La scrittura di Cristina è scorrevole e riesce a creare suspance: é particolarmente brava in questo genere e ne ha dato prova in altre occasioni.

Sono molto curiosa di leggere i prossimi, ormai Simone e Mameo sono miei amici e mi piace investigare insieme a loro.

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