Recensione: “SEMPER FIDELIS” di Erika Pomella – ed. Triskell Edizioni

“Care lettrici, vi è mai capitato di immergervi così tanto in una storia a tal punto da avere la sensazione di assistere con i propri occhi alle vicende narrate? Ebbene, è proprio ciò che è successo a me con questo romanzo, che ha saputo tenermi incollata alle pagine.”

Le parole di Simona La Corte non vi lasceranno indifferenti nei confronti di Semper Fidelis di Erika Pomella, ed. Triskell Edizioni.

  • COLLANA: ROMANCE
  • Titolo: Semper Fidelis
  • Autrice: Erika Pomella
  • ISBN EBOOK: 978-88-9312-928-2
  • ISBN CARTACEO: 978-88-9312-931-2
  • Genere: contemporaneo
  • Lunghezza: 378 pagine

Trama

A quattordici anni Savannah ha visto la morte in faccia, ma non le ha permesso di sconfiggerla e rubarle i suoi sogni. Ora lavora nella redazione di un giornale di New York e sogna di vedere il suo nome in fondo a un articolo. Non può immaginare che il suo primo incarico sarà quello di scrivere su ciò che odia di più al mondo: le armi.

Leo è un ex marine e lavora in un poligono di tiro. Cresciuto in Texas, ha sempre avuto a che fare con le armi e ne possiede sin da quando è ragazzo. Savannah e Leo non hanno niente in comune, ma, quando si trovano costretti a lavorare insieme, i loro mondi entrano in rotta di collisione. Pieni di cicatrici, spaventati dalla chimica che nasce immediatamente tra di loro, Leo e Savannah dovranno trovare un modo per coesistere e accettare che l’attrazione che scorre tra di loro non è solo un compromesso passeggero.

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Può un evento tragico condizionare a tal punto il giudizio verso qualcuno (o qualcosa) da non concedere seconde possibilità alla vita?

È proprio questo che accomuna i nostri due protagonisti, Savannah e Leo. Entrambi hanno perso qualcuno di importante, qualcuno che rappresentava un punto fermo, un’àncora che permettesse alla nave su cui viaggiavano di non essere in balìa della marea, ma al sicuro in un porto conosciuto. Tuttavia, il destino non sempre ci riserva soprese positive e sia Savannah che Leo l’hanno sperimentato sulla propria pelle.

Lei è una giornalista che ha bisogno di “entrare nella parte” per riuscire a ottenere il posto che le spetta in redazione, ma anche per dimostrare a se stessa di poter vincere le proprie paure.

Volevo davvero dimostrare che potevo farcela, che potevo essere una giornalista che non si lasciava abbattere dai propri demoni.

Leo, invece, un ex Marine che lavora in un poligono di tiro a New York con un passato piuttosto difficile a causa delle esperienze vissute in guerra. È un uomo del Sud, un texano tutto d’un pezzo che considera Savannah una sfida; tuttavia, sotto la maschera del tipo schietto e avvezzo a trattare le donne come un passatempo momentaneo, nasconde una fragilità che mi ha commossa.

Me l’ero cavata e avevo ancora la mia pensione da veterano a comprare tutti gli incubi che, si presumeva, mi fossi lasciato alle spalle e che invece erano ancora lì, a danzare nelle mie ore di veglia.

Lui è l’amico che sa ascoltare, che ha sempre la battuta pronta e il braccio teso per dare un amano al prossimo, ma è anche l’amante attento e appassionato che, malgrado abbia il cuore ridotto a un cumulo di macerie, non nega il proprio amore a colei che gli ha fatto riscoprire la gioia di vivere.

Savannah posò di nuovo le sue labbra sulle mie, ma stavolta non fu un leggero sfiorarsi, ma un annegare l’uno dentro l’altro.

Care lettrici, vi è mai capitato di immergervi così tanto in una storia a tal punto da avere la sensazione di assistere con i propri occhi alle vicende narrate? Ebbene, è proprio ciò che è successo a me con questo romanzo, che ha saputo tenermi incollata alle pagine. Ho amato tantissimo la figura di Leo, un po’ meno Savannah che con la sua testardaggine mi ha fatto venir voglia in più di un’occasione di scrollarla! Ma, attenzione, questo non è un giudizio negativo, anzi, l’autrice è riuscita a trasmettermi emozioni contrastanti e ciò significa che ha saputo creare dei personaggi verosimili, con le fragilità che caratterizzano l’essere umano, personaggi che mi hanno raccontato una storia più vicina alla realtà di quanto si possa pensare. 

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