Recensione: “IL FARO SULLA SCOGLIERA” di Linda Kent – ed. Mondadori, collana I Romanzi

Il faro sulla scogliera è l’ultimo romanzo di Linda Kent ed esce oggi per I Romanzi Mondadori. L’ennesima perla dell’autrice che da distinguersi non solo per la scrittura, ma anche per le ambientazioni da sogno. Una vera perla 💜.

Trama

Non è un’avventura,
lei era l’amore di una vita

Il capitano Edward Blade, eroe della battaglia di Trafalgar, non ha alcuna intenzione di compiacere l’avidità paterna fidanzandosi con la figlia del facoltoso sir Francis Melville. Se deciderà di sposarsi, lo farà con una ragazza della quale potrà innamorarsi follemente, una fanciulla incantevole come l’elusiva Emma, che vive con i guardiani del faro sulle bianche scogliere di Dover. Anche Emma è attratta dall’affascinante capitano e lo desidera al punto di mentire riguardo alla sua identità pur di trascorrere del tempo con lui. Ma quando Edward decide di dichiararle il suo amore e la chiede in sposa, Emma si vede costretta a rifiutarlo, perché ormai è troppo tardi per confessargli il suo vero nome…

Note:

IL FARO SULLA SCOGLIERA è il nuovo, avvincente romanzo di Linda Kent, una delle più apprezzate autrici italiane di romance.

Tra le altre opere di Linda Kent già pubblicate in precedenza da Mondadori nella collana I Romanzi Classic, ricordiamo Il profumo delle rose selvatiche, SOLE NELLA BRUGHIERA, VENTO DI CORNOVAGLIA, LO SA IL MARE, UNA NOTTE D’AUTUNNO, L’ALBERO DEI DESIDERI, L’AZZURRO OLTRE LE NUBI e ORGOGLIO E SENTIMENTO.

Ambientazione:

Inghilterra, Kent, South Foreland, 1814 (periodo regency)

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

— Mia cara, carissima Emma. Averti mia ospite è una grande gioia: da quanto desideravo rivederti! E tu lo sai. Tuttavia, devo chiedertelo. Sei sicura di aver fatto la cosa giusta a lasciare Lydden? Proprio adesso?

Emma scappa da una vita senza amore: un padre che l’accusa per aver perduto l’amata sposa e che dopo tanti anni ritrova la serenità tra le braccia della cugina Martha. Un complotto ardito alle sue spalle – quasi a voler liberarsi della sua scomoda presenza – la vede promessa a uno sconosciuto. La giovane sa cosa vuol dire un matrimonio di convenienza: rinunciare all’amore.

Allora, sia, resterà sola e infelice… eppure, vorrebbe tanto sentir svolazzare le farfalle nello stomaco, come quelle – ne è sicura – che abitano i cuori dei cari coniugi Knott.

“Se mai incontrassi qualcuno capace di farmi sorridere in quel modo, sarei pronta a riconsiderare il mio futuro.”

Ed è proprio da questi che Emma si rifugia. La cara Rose non è una semplice amica, insieme hanno superato più tappe della vita; la donna le ha fatto da mamma, istitutrice, sorella ma soprattutto oggi è la migliore amica che possa desiderare. Jim, il suo consorte, è incantato dal legame tra le due e non può che sostenere la giovane Lady seppur sia consapevole che non sarà facile fuggire da un padre despota. La ragazza, ribelle e dall’anima candida, si rivela una risorsa in casa, con la famiglia che cresce, ma soprattutto si scopre un’amabile e premurosa zia per il piccolo William. È proprio grazie all’incontenibile entusiasmo del bimbo che arriva quasi a scontrarsi con il nuovo proprietario di Crafton Abbey.

«Un gentiluomo, fuor di dubbio, a giudicare dall’aspetto autorevole, che la fissava con uno sguardo che non riuscì a decifrare. Senz’altro stupito. […] Che uomo… particolare. Emma non riusciva a trovare un aggettivo adatto a definirlo. Fisicamente attraente, non si poteva negare. Statura notevole, spalle larghe e lunghe gambe muscolose messe in risalto dai pantaloni aderenti, infilati negli alti stivali di cuoio. […] E poi c’erano i capelli biondi un po’ lunghi sul collo, legati con noncuranza da un nastro scuro, e gli occhi, di un grigio cangiante: ora brillante come argento, ora cupo al pari di nuvole gonfie di pioggia.»

Attenzione altissima, nei confronti dell’uomo, per una ragazza che ha deciso di non maritarsi. Convinzioni radicate in Emma, fino a quando non entra in “contatto” con il capitano Edward Blade… ed entrambi iniziano a vacillare, più di una fregata alle prese con una tempesta.

L’integerrimo e leale capitano, in un pugno di giorni, si trova a dover fare i conti con chi vuol togliersi di torno – la propria famiglia – e con chi non può desiderare; è consapevole che l’ardore che sente nei confronti di Emma è corrisposto, ma comprende che non è giusto, per una serie di motivi: prima di tutto non sa chi sia quella ragazza, e non può disonorarla.

Tuttavia, la ragione si infrange di fronte a poche parole:

— Potresti amarmi? Per favore.

Si desiderano, si amano. Complici e amanti in un lasso di tempo troppo breve per conquistare la felicità, ma sufficiente a costruire un castello di bugie. Emma viene avvolta in una spirale di sensi di colpa e NON POSSO; non riesce ad ascoltare neanche i consigli della cara Rose, che si spende a favore della verità. La giovane, d’altro canto, sa che le sue gesta sono imperdonabili e scappa di nuovo, seppur stavolta non sia del tutto una libera scelta. Ma a Lidden tante cose sembrano cambiate…

Cosa farà il capitano Blade, accetterà la ritrovata solitudine o rincorrerà l’amata? Ma soprattutto, sarà capace di andare oltre l’inganno di Emma?

Sono ancora qui a sorprendermi con un romanzo di Linda Kent, dopo averne già classificato un altro come migliore di questo nuovo anno. Sospesi nell’incanto di un faro, Emma ed Edward iniziano a studiarsi, ad ascoltarsi, ammirando caratteristiche inesplorate l’uno dell’altra. Non si sono mai visti, ma in fondo è come se si aspettassero, perché i loro cuori si riconoscono all’istante e, a dispetto di tutto, vogliono stare insieme…

Partiamo dall’inizio. La conoscenza dei protagonisti avviene nei loro rispettivi mondi, con annesse tutte le difficoltà del caso: Edward deve dare lustro alle finanze della sua famiglia, sacrificandosi in matrimonio con una donna “poco desiderabile” e assolutamente sconosciuta. Di Emma comprendiamo le ragioni dell’infelicità, e questo sentirsi esclusa da una vita intera, la rende poco desiderabile; d’altronde anche la stagione andata male conferma il suo pensiero. Detto ciò, quando incontra il capitano, è incredula di fronte alle manifestazioni dell’uomo; allora decide di viversi il momento, comunque vada. Emma mostra, così, i primi segni di emancipazione femminile; a tal proposito, saprà imporsi due volte nei confronti del padre: con la fuga, che sarà costretto ad accettare, e con la richiesta avanzata al ritorno, anche se…

Edward è equilibrato, grazie alla disciplina acquisita in mare. Abituato a impartire ordini, non si annullerà neanche per il bene dei suoi; un pensiero che vi sembrerà egoistico, ma che al contrario cela l’incidente scatenante della storia.

Se i personaggi vi sembreranno perfetti, l’ambientazione non è per nulla marginale: affacciati sulle scogliere di Dover potete iniziare a sognare la storia di Edward ed Emma. Linda Kent, più che mai, riuscirà a mostrarvi luoghi, situazioni, emozioni; vi accenderà i sensi con descrizioni dettagliate, vi aprirà il cuore di fronte al pentimento di un bambino e allo sguardo dell’adulto su di lui. L’amore è vivo, sofferto, palpabile; i patemi non saranno inferiori…

«Quale enorme disastro aveva combinato? Aveva rovinato per sempre la sua esistenza e da quel momento non sarebbe più riuscita a provare altro che disgusto per se stessa. Non tanto per essersi preclusa qualsiasi possibilità di essere felice, ma soprattutto per il dolore che aveva causato a Edward. […] Se mai vi fosse stato un conto da pagare, a lei e a lei sola sarebbe stato addebitato»

Intenso. Delicato. Travolgente. Indimenticabile… Imperdibile!

Linda ❤

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