Recensione: “THE ANCESTRY” di Alessandra Paoloni (collana Segreti in giallo)

Una foresta che è il cuore pulsante del patto tra uomo e natura, due ragazze coraggiose e pronte a percorrere il loro destino spianato dal padre.

Dopo The Promise, l’autrice torna a raccontarci di un mondo fantastico fatto di magia, boschi incantati, uomini e straordinarie creature.

  • Titolo: The ancestry
  • Autore: Alessandra Paoloni
  • Editore: Pubme
  • Collana: Segreti in giallo
  • Genere: fantasy
  • Pagine: 230
  • Ebook: 2,99
  • Su Kindle unlimited
  • Cartaceo: 15,00
  • Data di uscita: 10 marzo 2021

Trama:

Un patto segreto con la Natura segna il destino di Airen e Anika. Nonché di tutti coloro nelle cui vene scorrerà il medesimo sangue. Le due sorelle, cresciute lontane, si riuniranno alla morte della madre. Sarà l’inizio di una nuova vita consacrata alla scoperta e alla vigilanza del Potere naturale di cui il mondo è colmo. Sulle orme degli insegnamenti lasciati dal padre Agortos, scopriranno doni e poteri inimmaginabili.

Mentre l’ombra lunga e minacciosa della guerra incombe. E il mondo sta irrimediabilmente cambiando.

“Tantissime tonalità dello stesso verde, tantissime varietà di gradazioni sfumate a seconda di una foglia o di un’altra. Un tripudio di toni, profumi e riverberi..”

Si respira natura pura leggendo il romanzo di Alessandra Paoloni. Si avverte l’atmosfera mistica e ci si ritrova nel cuore della foresta – grande fonte di energia e tripudio di tinte avvolgenti – al fianco di Anika che cerca risposte, tranquillità e creature rintanate tra gli alberi per condurre in pace la loro esistenza.

Il padre di Anika e Airen, viaggiatore e ricercatore, ha sempre creduto nel potere delle piante e delle pietre, in qualcosa che la maggior parte degli abitanti di Egucron ignora o non riesce a comprendere, perfino chi falsamente ostenta la sua devozione agli dei, come l’abate, un uomo attaccato solo ai suoi interessi, pronto a scatenare una guerra ingiustificata contro i popoli al di là dei colli, in accordo con Siderin, il mellifluo signore che tiranneggia nei dintorni. Quest’ultimo è il padrone della giovane Airen, inviata al palazzo in tenera età per assicurarle un futuro in seno a una famiglia potente. Dapprima una semplice serva, poi la domestica preferita di Siderin, sebbene non si azzardi a molestarla più del dovuto, anche se tende ad allungare le mani da ubriaco. Airen non vede sua sorella Anika da molti anni, ormai sono divenute quasi due estranee: diverse, soprattutto per quanto concerne la conoscenza delle ricerche del padre, morto da tempo, sul potere celato nella natura.

Anika, ragazza silenziosa e tranquilla, trascorre le sue giornate nel bosco, avverte l’energia che emana la selva ed è consapevole di essere osservata dalle creature dalle sembianze sconosciute. Rumori di zoccoli si avvertono nelle vicinanze, ma nessuno l’ha mai importunata. Alla sventurata morte della madre, malata da mesi, le due sorelle si rincontrano dopo parecchi anni e devono imparare a conoscersi di nuovo. Inizialmente Airen è scettica sulle notizie che Anika le riferisce sulle magie delle pietre e delle piante, ma basta poco a farla ricredere: un viaggio obbligato all’interno della selva, amata tanto dalla sorella, e strani sogni premonitori a sconvolgerla. Queste tendenze, però, rappresentano un pericolo per entrambe, quando di mezzo ci sono finti religiosi che obbligano le persone a seguire solo certe regole.

Siderin, intanto, ha accettato di inviare le truppe al fronte e assecondare le follie dell’abate apposta per sacrificare l’odiato nipote, Domaris, fingendo di avere a cuore la riconquista della terra degli Dei. Il ragazzo, il quale ha più volte mostrato passività nella sua giovinezza, decide che è arrivato il momento di ribellarsi. I destini dei tre personaggi, Anika, Airen e Domaris sono destinati a intrecciarsi, sull’orlo di una guerra che pare inevitabili. Con un aiuto magico al momento giusto, forse riusciranno a cavarsela.

Storia tipicamente fantasy – il mio mondo – che scorre grazie a uno stile lineare, si legge in pochi giorni. Si percepisce il messaggio sul grande rispetto che dobbiamo riservare alla natura, colei che davvero è importante per la nostra sopravvivenza, la nostra padrona.

Curato quanto basta nelle descrizioni, l’intreccio è interessante e mi ha coinvolta. Mi sono piaciute le diverse caratteristiche delle due sorelle, entrambe mostrano coraggio e lealtà verso il loro legame che comunque, da distanti, si rafforza a ogni capitolo. Anika la vedo come la ragazza della “natura” quasi mistica, non noiosa, determinata nelle sue credenze, mentre Airen è più realista, non riesce a perdonare il padre di aver trascurato la famiglia per il suo girovagare in cerca di risposte. Tuttavia anch’essa si sforza di comprendere ciò che la circonda. Passivo è il ruolo di Domaris, finora non è entrato molto in azione, dovrebbe tirare fuori la rabbia in maniera giusta, ma scommetto riserverà delle sorprese.

La storia infatti non si è conclusa e mi aspetto il seguito, intanto potete leggere il prequel: “The Promise”.

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