Recensione: “SEI TU QUELLO CHE VOGLIO” di Joanna Wylde – ed. Newton Compton

Daniela Tess ha letto, per A libro aperto, SEI TU QUELLO CHE VOGLIO di Joanna Wylde, edito Newton Compton.

  • Titolo: SEI TU QUELLO CHE VOGLIO
  • Autore: Joanna Wylde
  • Serie: Reaper’s Series
  • Editore: Newton Compton
  • Genere: Romance Contemporeaneo
  • Data pubblicazione: 9 marzo 2021
  • Pagine: 369
  • Prezzo: 5.99

Trama

Reaper’s Series
Se c’è una cosa di cui Liam “Hunter” Blake è sicuro è che odia i Reapers MC. Nato e cresciuto tra i Devil’s Jack, conosce il suo dovere: difendere il club di motociclisti di cui fa parte dai suoi più antichi nemici, i Reapers. A qualunque costo. Ma perché usare la forza quando il capo dei Reapers ha una figlia ingenua e vulnerabile? Hunter ha desiderato Em dal primo momento in cui l’ha vista, e ora ha un’ottima scusa per averla.
Em ha vissuto tutta la vita all’ombra dei Reapers. Suo padre è iperprotettivo, ed è il capo della banda. L’ultima volta che Em ha avuto un fidanzato, qualcuno gli ha sparato. E da allora gli uomini sono più interessati a compiacere suo padre che a farla divertire. Fino a che un affascinante sconosciuto non è entrato nella sua vita. Em si è sentita per la prima volta desiderata, a prescindere dal suo cognome. Possibile che l’uomo che affolla i suoi pensieri di notte non abbia paura di suo padre? Forse Liam è davvero quello giusto…

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Sei tu quello che voglio è il terzo volume della Reaper’s series. I protagonisti questa volta sono Liam/Hunter ed Em. Em è la figlia del capo di una banda di motociclisti: non una banda qualsiasi ma i temibili Reapers. Nessun uomo l’ha mai avvicinata, temono troppo suo padre. E così, eccola arrivare alla maturità ancora innocente, ingenua ma anche con grande forza e determinazione, convinta di ciò che vuole. Nel frattempo, stanca delle pressioni e della gabbia dorata in cui suo padre l’ha rinchiusa, ha trovato un amico di corrispondenza, un tale Liam, un giovane intelligente, profondo. All’inizio, Em lo ritiene un confidente perfetto e quasi cade dalla sedia quando lui le palesa la voglia di vederla e conoscerla. Em accetta e quando si incontrano, l’attrazione tra loro divampa fulminea e forte.

Aveva i capelli castani, raccolti in cima alla testa in quella specie di chignon spettinato che si fanno sempre le ragazze, e indossava un paio di jeans aderenti e una giacca di pelle nera.
Cacchio, era bella. Molto più bella di sua sorella.
Le cadde qualcosa da una tasca e si girò, chinandosi per raccoglierla.

La  ragazza, però, scoprirà ben presto che Liam l’ha ingannata: lui infatti non è uno qualunque, ma con  il nome di Hunter  è il braccio destro della banda di motociclisti rivale, i Devil’s Jacks.

Ma ricordare il passato mi faceva incazzare. Aveva ucciso noi due, qualunque cosa quel “noi due” stesse diventando. Avrebbe dovuto pagare per ciò che aveva fatto. Mi alzai e mi infilai un paio di vecchi pantaloni della tuta. Una felpa col cappuccio e le mie Converse rosa preferite completavano il look.

Scoperto l’inganno, Em non vorrebbe avere più a che fare con lui: si sente tradita, vulnerabile e pentita di aver messo il club di motociclisti del padre in grave pericolo, di essersi fatta usare. Eppure, all’amore non si comanda. Ed ecco che i due ragazzi proveranno qualcosa che non avrebbero mai dovuto provare, saranno pedine in un gioco più grande di loro, dovranno lottare per sovvertire e scardinare le regole di un mondo duro e rigido, spietato. Ci riusciranno?

Il bacio iniziò dolcemente. Liam mi passò le dita tra i capelli, e la sua lingua tracciò il profilo delle mie labbra, separandole con delicatezza, quasi con venerazione. Le dischiusi per lui e, mentre vi si insinuava, i miei occhi si chiusero lentamente. Ero stata baciata un sacco di volte, nonostante papà avesse la reputazione di sparare ai miei fidanzati (una diceria assolutamente ingiusta… aveva sparato solo a uno di loro, e aveva giurato di non averlo fatto apposta), ma questa era tutto un altro mondo.
Mi persi tra le sue labbra.

Questo è stato il primo romanzo che ho letto della Wylde. Ho scoperto, con mio sommo sgomento, che questa realtà tra bande di motociclisti non è affatto romanzata, tanto che l’autrice si è documentata parlando con le donne di alcune bande realmente esistenti in America. Il libro è godibile anche se letto senza conoscere gli altri, come ho fatto io. È stata una lettura particolare: da una parte molto coinvolgente e intrigante: il romanzo è pieno di colpi di scena, di pathos e adrenalina, di passione ma anche piuttosto forte in alcune scene, davvero esplicite, sia nelle descrizioni sessuali che negli scontri delle bande. I due protagonisti sono ben amalgamati: Hunter-Liam colpisce per il grande amore che arriva a provare per Em, per il suo istinto di protezione nei confronti di Em e della propria sorella Kelsey. Em, di contro, è un’eroina all’altezza del “macho” Liam, tosta, determinata, che sfiderà le ire paterne pur di stare con il suo uomo. Mi ha colpito la sua dicotomia: fragile, sensibile, innocente eppure forte all’occorrenza e disinibita.

«Sono un coglione», dissi, passandomi una mano tra i capelli. «E non è un segreto. Ma non voglio controllarti, Em. Lo sai. Cazzo».
«E io non voglio umiliarti davanti ai tuoi fratelli», rispose lei, seria. «Volevo soltanto che ti sentissi un po’ come mi sono sentita io. Per lo meno non ti ho mentito».
«Hai ragione»
Per una volta nella mia vita, era così.
Volevo soltanto vederla per sapere come stava e assicurarmi che fosse al corrente della tregua. No, quella era una bugia bella e buona. Volevo soltanto vederla. Punto. Per quel che ne sapevo, mi avrebbe sparato, e non avrei certo potuto biasimarla. Ma questo non cambiava il mio bisogno di starle vicino, anche se fosse stato solo per farmi odiare faccia a faccia.

Un libro consigliato alle amanti del genere erotico, con tinte dark e thriller. È stato molto interessante conoscere questa realtà delle bande. Ero molto indecisa sulla valutazione finale: se fossi andata completamente a mio gusto, forse avrei dato un libriccino in meno, ma alla fine credo sia giusto che un libro venga valutato oggettivamente e non perché non rientra completamente nelle proprie corde e nei propri gusti. La trama scorrevole non ha deluso le aspettative, la lettura è stata intrigante e appassionante: spesso mi sono trovata a girare velocemente le pagine per sapere come sarebbe andata a finire. I protagonisti sono stati ben descritti così come i comprimari: molto accattivante anche la parte dedicata al padre di Em, che si intuisce sarà il protagonista della prossima storia. L’autrice è stata brava anche a seminare indizi su altre, forse, probabili, future coppie: spero che qualcuna si concretizzi, che anche Kelsey e Cookie possano trovare la felicità, sono molto curiosa. Per tutti questi motivi, uniti al fatto che l’autrice è brava e scrive bene, mi sento assolutamente di consigliarlo, soprattutto se amate l’adrenalina, le scene hot e le descrizioni esplicite e fin troppo realistiche.

Ma per una volta, ero stufo marcio di mentire.
«Non ho idea di cosa ci sia tra di noi», risposi, e non ero nemmeno sicuro che fosse vero. La prima volta che avevo visto Em, avevo sentito un pugno nello stomaco. Me la sarei fatta lì sul posto. Quello non era cambiato, ma ora che ce l’avevo lì, sdraiata sul letto, per qualche ragione farla stare bene era più importante che scoparmela. Chissà perché.
«Non sono sicuro di cosa sia vero, ma non
Avrei dovuto mollarla lì per terra e scappare via finché ero ancora in tempo, invece la sbattei contro la porta, spingendole addosso il pisello come se avessi potuto penetrarla attraverso i vestiti, se solo mi fossi impegnato abbastanza. Lei mi tirò su la maglietta e conficcò le dita nei muscoli della mia schiena, con le unghie che mi graffiavano mentre le faceva scendere verso il basso tracciando linee di dolore intenso.

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