Recensione: “SONO UNA DONNA, NON SONO (SOLO) UNA SARTA” di Sandra Faè – ed. Genesis Publishing

La nostra Emma Altieri ci delizia con una lettura fresca e coinvolgente: SONO UNA DONNA, NON SONO (SOLO) UNA SARTA di Sandra Faè, ed. Genesis Publishing.

  • COLLANA: Romance
  • GENERE: Narrativa, Contemporaneo
  • ISBN: 978-960-647-144-5
  • ANNO: 2021, 12 Febbraio
  • PREZZO Ebook: € 3,99
  • PREZZO Cartaceo: € 11,60
  • PAGINE: 338

Trama

Corinna, quarantaduenne single romana, lavora da vent’anni come costumista a Cinecittà. Stoffe e attori sono la sua vita, ma il contratto non le viene rinnovato: la nipote di un noto produttore le sottrae il posto e tanti saluti. Sola e depressa, in seria difficoltà per trovare un nuovo impiego, Corinna trascorre le giornate inviando curriculum senza successo, fino a quando trova lavoro in un bar gestito da una megera. L’umore di Corinna non migliora di molto: sgobba sette giorni su sette e ha una grande nostalgia per la moda, fino a quando si inventa di disegnare un bozzetto con la proposta di un abito, che consegna agli avventori del locale. L’idea ha immediato riscontro, che la condurrà a una reale trasformazione, accompagnandola verso un domani più vicino alle stelle, ma con il gusto profondo delle cose più autentiche.

Sono una donna non sono (solo) una sarta è una favola moderna, con tocchi di frivolo romanticismo, capace di offrire spunti di riflessione sul sapersi evolvere, pratica in cui le donne sono campionesse.

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Corinna ha quarantadue anni e fa la costumista a Cinecittà, lavoro per il quale ha sacrificato sia l’amore che la vita sociale, ma non le pesa. Crede di avere tutto dalla vita fino al giorno in cui il contratto non le viene rinnovato per dare il suo posto a una raccomandata. Tutto il suo mondo crolla e si ritrova a mandare curriculum ovunque senza nessun risultato. Si rende conto che deve comunque trovare un impiego prima di non avere più un sostentamento, così accetta un posto come barista in un locale del centro di Roma, gestito da una vera e propria arpia. Le giornate passano appesantite da turni massacranti che la fanno tornare a casa distrutta e senza la forza di fare altro. Un giorno ha l’idea di omaggiare alcuni dei clienti del bar con bozzetti di vestiti fatti per loro sul momento e la cosa la porta subito sulla bocca di tutti, fino al momento in cui nel bar entra l’uomo che potrebbe davvero dare una svolta sensazione a tutta la sua vita. Le offre un lavoro come sarta in un atelier di vestiti da sposa, ma a Milano. Corinna accetta, ma il completo cambiamento di città e di abitudini sarà davvero duro da sopportare. Saprà questa donna così forte adattarsi alla sua nuova vita? Lo scoprirete solo leggendo!

Ho deciso di leggere questo romanzo perché, personalmente, ho trovato molte affinità con la protagonista fin da quando ne ho letto la trama.

Corinna ha quarantadue anni, proprio come me, e come la sottoscritta ha perso il lavoro per colpa di una raccomandata ritrovandosi a dover rimettersi in gioco e cercare di reinventare tutta un’esistenza.

Definirei questa donna una “antieroina” e non perché le manchi qualcosa, ma perché solitamente le protagoniste dei romanzi sono donne giovani, intraprendenti, che hanno tutto il mondo ai loro pieni e la vita facile.

Corinna ha passato i quaranta ed è single. Ha dato tutto per il lavoro relegando la vita sociale in un angolo, anche se si è resa conto di questa situazione solo quando il lavoro è venuto a mancare. Si è accorta di aver speso tutta una vita senza mai pensare a sé stessa.

Il comportamento di Corinna porta a riflettere e sono certa che molti dei lettori potranno trarre tanti insegnamenti dalla storia di questa donna forte che si reinventa ogni giorno pur di andare avanti.

Non è facile trovarsi a quella età senza lavoro, in un mondo in cui, oggi come oggi e in ogni settore, vanno avanti molte persone raccomandate. Lei, però, abbassa la testa e accetta il lavoro del bar come transizione: vuole trovare di meglio fino al giorno in cui la svolta arriva.

I cambiamenti che il trasloco a Milano comporta non sono facili, ma comunque necessari per riprendere a fare il lavoro che ama da tutta la vita.

Stavolta però sa che non deve sacrificare nulla per non ricadere negli errori precedenti. E proprio quando non ci credeva più nella sua vita arrivano due uomini. Non potrebbero essere più diversi tra loro, eppure sembrano attrarla entrambi.

Il problema è capire quale sia veramente quello per cui valga la pena: quando “arrugginite” e bisognose di attenzioni come lei, si fa presto a confondere la passione con l’amore.

Non vi dico altro perché non voglio spoilerare oltre. Credo che l’autrice sia riuscita con semplicità e un pizzico di frivolezza a realizzare un romanzo che possa davvero tramettere molte cose.

È una storia che parla di cambiamento, evoluzione, perdita e rinascita. Parla di seconde possibilità e di come non si debba mai farsi trascinare a terra dalla vita, nemmeno quando tutto sembra perduto.

Credo proprio che una protagonista come Corinna meriti cinque libricini.

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