Recensione: “DEVO RICORDARMI DI DIMENTICARTI” di Cristina Prevosti – ed. Brè Edizioni

Il nostro Enrico Pedace ha una lettura fresca e “modaiola” per tutti noi: DEVO RICORDARMI DI DIMENTICARTI di Cristina Prevosti, ed. Brè Edizioni.

  • Titolo: Devo ricordarmi di dimenticarti
  • Autore: Cristina Prevosti
  • Editore: Brè Edizioni
  • Data pubblicazione: 2 marzo 2021
  • Pagine: 266
  • Prezzo: 3.99

Trama

Clara è una modella famosa, invidiata dalle donne e desiderata dagli uomini. La sua storia d’amore con Alberto va a gonfie vele ma, all’improvviso, qualcosa si rompe. L’uomo che ama la delude nel peggiore dei modi e si trova costretta a rallentare per riflettere sulla sua vita. Si rende conto che la bellezza non durerà per sempre e prende la prima di una serie di decisioni che la porteranno a una maggiore conoscenza di sé e a una migliore consapevolezza. Tra viaggi, sfilate di moda e amori, ma soprattutto grazie al sostegno delle amiche, Clara inizierà un percorso di rinascita. Il destino le serberà nuovi incontri, nuovi amici e conoscenze occasionali fino a farle capire che il sogno tanto agognato, in realtà si stava trasformando in un incubo. E capirà che è arrivato il momento di prendere in mano la propria vita per darle una nuova impronta, più felice e serena.

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Quando lessi la trama di questo libro fui incuriosito dall’ambientazione della storia. La moda.

Ero curioso di leggere cosa prova una ragazza e una donna che intraprende il percorso della moda, un percorso sicuramente non semplice, fatto di tantissime soddisfazioni e vittorie, ma anche di tanti sacrifici che spesso si traducono in rinunce e forse anche perdite.

“Devo ricordarmi di dimenticarti” di Cristina Prevosti, edito da Brè Edizioni non è però un romanzo che parla solo di moda. Tutt’altro. È un romanzo che parla di come il destino a volte ti apre le porte dei tuoi sogni, ma un prezzo che può rivelarsi troppo alto con il passare del tempo.

È un romanzo che mette in risalto le debolezze di una ragazza, Clara, che deve sempre apparire in forma smagliante e con l’espressione di chi calca con decisione le passerelle più famose.

“Odiavo truccarmi nella vita privata, ma fui costretta a ricorrere all’aiuto di un make-up perfetto per cercare di nascondere l’angoscia. Riuscii a ingannare quasi tutti a eccezione delle mie amiche: solo loro erano a conoscenza della mia disperazione”

È un romanzo che mette in risalto le difficoltà pronte a nascere in un rapporto di coppia a causa di gelosie, incomprensioni e dubbi. Tutte cose che potrebbero essere risolte guardandosi negli occhi, in nome del rispetto che esiste in una coppia. Ma purtroppo, si sa, nel momento in cui nella coppia, una parte, Clara, decide di intraprendere delle scelte in funzione del proprio futuro, non sempre l’altra parte, Alberto, è pronta a condividere tali scelte, cadendo nel peggiore degli errori che si possano commettere.

“– tu sei sempre via, presa da mille impegni più importanti di me. Più importanti di noi due

– certo, adesso la colpa è mia –

– non volevo dire questo, ma… –”

Il destino di Clara gioca brutti scherzi facendole perdere degli affetti che credeva ben saldi e punti fermi nella sua vita, e generando una percezione di angoscia e solitudine dentro di sé che sa di poter allontanare con l’unica terapia che conosce: buttarsi a capofitto nel lavoro.

Il mondo della moda però, quel mondo che l’aveva accolta, adulata e abbracciata, inizia a starle stretto e a essere maledettamente rivelatore della realtà con cui una donna si trova a dover fare i conti.

Il romanzo di Cristina è un racconto, oserei dire, introspettivo che mette in risalto aspettative, delusioni, paure, ansie e debolezze vissute da donne che inseguono la loro felicità contro la superficialità di alcuni uomini che talvolta si presentano sui loro percorsi.

Clara, la protagonista di questo romanzo, è una donna molto determinata che sa che quello che vuole, ma il costante ritrovarsi al proprio fianco la persona sbagliata la porta a dubitare delle sue capacità, arrivando persino a sentirsi lei stessa “sbagliata”.

Io non sono certamente una donna, ma ho cercato di immedesimarmi e di mettermi nei panni di questa ragazza che, con decisione, cerca di portare avanti il suo sogno avendo sempre il massimo rispetto per il partner che spesso si trova a doverla aspettare a distanza di centinaia o migliaia di chilometri ogni volta. Un partner che è anche il primo amore, e il primo amore, come sempre si dice, non si sorda mai. E allora ecco che un bel giorno (si fa per dire) il primo amore decide di uscire di scena in una maniera che dire squallida è poco, lasciando nel cuore di Clara una delusione e una solitudine mai avvertite prima

“Il dolore non si era ancora esaurito e dentro di me albergavano ancora una rabbia e una delusione che non mi permettevano di impegnarmi in una storia con i presupposti giusti per farla funzionare”

Poi però, se oltre alla geniale trovata del primo amore, arrivassero anche altri fenomeni ad aumentare il carico, allora, nei panni di Clara, anche io mi sentirei sbagliato.

C’è da dire anche che il destino a volte è bizzarro e ama divertirsi un po’ prima di lasciarci pace e quindi, bè vi lascio scoprire il resto leggendo il libro.

Oltre a tutto questo, il romanzo di Cristina Prevosti, come scrivevo prima, ruota attorno alla moda a tutti i suoi contesti, quindi mi troverete catapultati nel mezzo di sfilate importanti e tra i capricci di modelle famose e viziate, oppure tra viaggi in città famosissime e showroom trafficati da professionisti e stilisti intenti a sistemare imperfezioni di meravigliosi e costosissimi abiti.

Ho apprezzato moltissimo l’omaggio a Kerouac e al suo romanzo “On the road”. Se siete amanti della Beat Generation e dello stesso Kerouac, sono sicuro che apprezzerete anche voi questo romanzo.

Lo stile di scrittura è fresco e leggero, l’autrice tratta l’argomento moda che conosce alla perfezione, senza essere mai pedante, ma anzi lo fa con estrema semplicità incuriosendo e invogliando il lettore a non interrompere la lettura.

La storia è molto scorrevole anche se, per quelli che sono i miei gusti di lettura, forse è anche troppo scorrevole in alcuni momenti del racconto, dato che si passa da periodi di vita vissuta ad altri con degli ampi salti temporali.

Al di là di questo mio piccolo appunto, penso che sia un bellissimo romanzo e  mi sento di consigliarlo a tutti.

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