Recensione: “TAXI LOVE” di Simona Friio (collana Literary romance)

Una commedia romantica e gradevole, nuova edizione di Taxi love di Simona Friio, da divorare in poche ore. L’ho letta per A libro aperto e condivido il mio pensiero

  • Titolo: Taxi love
  • Autore: Simona Friio
  • Editore: Pubme
  • Collana: Literary romance
  • Data di uscita: 13aprile 2021
  • Solo in ebook
  • Pagine: 113
  • Offerta lancio 1,99
  • Genere: commedia romantica
  • AUTO CONCLUSIVO
  • Attenzione: seconda edizione!

TRAMA

Alice ha ventotto anni e un unico desiderio: fare carriera. La mattina del tanto agognato colloquio, però, tutto sembra andare storto. La pioggia torrenziale, i collant che si rompono, un ciclista distratto. Meglio prendere un taxi e porre fine agli imprevisti. Ma anche il tassista ci si mette: per individuare il percorso da seguire si affida a una vecchia copia di Tutto Città. Già, perché Lukas Klammer è un tassista per caso, non conosce le strade di Milano, odia lo smog, odia il caos, odia l’indifferenza delle persone indaffarate. Alice si sente morire – e vorrebbe ammazzarlo. Tra i due sono subito scintille, che si moltiplicano nel corso di successivi incontri a base di equivoci, battibecchi, malintesi e mezze verità. Ma quella che sembra la persona più incompatibile con noi può trasformarsi nell’alleato ideale per risolvere problemi spinosi. E anche in qualcosa di più.

Di tassisti io me ne intendo! C’è quello vi racconta la sua vita il tempo di una corsa di un quarto d’ora e non è questo il peggio, ve l’assicuro, anche se magari non avete molta voglia di cianciare con un completo estraneo. Per una volta si può portare pazienza. Potete trovare il tassista che non ti dà né il buongiorno né la buonasera o che al posto del saluto emette un grugnito suino. C’è il furbetto che vi osserva dallo specchietto, se lo gira nella vostra direzione per scrutare meglio, specie se siete in tiro, e poi manomette anche il tassametro e ti fa sborsare un supplemento che neppure esiste nel regolamento. Quello che, come lavoro extra, fa il musicista, lo spogliarellista, il frequentatore di crociere, il raffinato o il rozzo di natura. Lukas però non fa parte di queste ultime categorie: lui è gentile e anche bello – succede raramente – solo che non ha un navigatore e deve affidarsi a un consumato Tuttocittà. Il poveretto non è uno sprovveduto o un tipo poco raccomandabile, è solo che si trova a Milano da poco tempo e il mestiere di tassista non è proprio il suo pane quotidiano. Lukas è la nemesi del caos e dell’inquinamento automobilistico, viene da Bolzano e la sua vita è rappresentata dall’alpeggio, dalle montagne e dall’aria pulita, dalla cura del bestiame e la creazione di beni alimentari. Sul taxi come ci è finito? Tutta colpa del fratello, Alex, ex giocatore di hockey sempre disperso in luoghi e in situazioni mai rivelate del tutto. Per adempiere a un grande favore, Lukas è costretto a guidare l’auto pubblica al suo posto o quello perderebbe un lavoro diciamo sicuro.

Caso vuole che su quel taxi ci salga una frettolosa Alice, pronta al colloquio di lavoro più importante della sua vita in un’azienda siciliana con sede nella sua Milano, una ragazza dall’aspetto sofisticato, da città e ambiente bene, ma non una ragazzina svogliata. Alice è una donna con la testa sul collo, ha un talento per il marketing ed esperienza nel campo del web, una che non si appoggia di certo alla famiglia, con cui peraltro non va d’accordissimo, ma questo particolare ve lo tengo nascosto.

Il primo incontro tra Alice e Lukas è un totale disastro. Notando l’evidente impaccio del tassista disperso, la ragazza storce il naso e fraintende il comportamento troppo disponibile di lui, tant’è che impulsivamente arriva a diffamarlo sui social. Un punto a suo sfavore, ma che movimenta i primi approcci dei due, destinati a ricontrarsi ancora e a conoscersi davvero poco per volta.

Il ritmo e lo stile di Simona sono frizzanti, molto piacevole e scorrevole, ha creato una commedia rosa, da film, breve nelle pagine, buona nei contenuti, e con punti in cui l’immaginazione vola. Mi è piaciuto tantissimo Lukas, un affascinante montanaro che l’amico di Alice, Pier, accosta all’attore James Mardsen – e dice parecchio – come a me gli piacciono tranquillità e il verde e non si vergogna di ammetterlo. Inoltre, è quel tipo di uomo responsabile, al giorno d’oggi è una qualità rara, verso la famiglia. Alice è una che non scende a compromessi e non si abbassa alle lusinghe, a parte l’impulsività che dimostra all’inizio l’ho apprezzata molto. In Taxi love non mancano molti personaggi secondari come l’amico di Alice – il gay è sempre l’amico più spassoso, il capo di lei Valentino, persona ambigua dall’inizio e che riserverà sorprese non sempre gradite, e Alex, l’irresponsabile fratello di Lukas, la causa del malcontento tassista improvvisato, che però è stato l’artefice inconsapevole dell’incontro tra i due protagonisti. Divertenti anche le comparsate degli amici rozzi di Alex e Lukas, chiassosi e bevitori accaniti, dispensatori di consigli che a volte si rivelano utili.

Una storia d’amore in cui non mancano i misteri, che si legge d’un fiato e col sorriso, camminando con la mente nelle strade di Milano e tra le montagne del Trentino. Consigliato.

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