Review Party: “LA DONNA DEL GRECO” di Macrina Mirti (collana Literary romance)

A libro aperto è pronto a trasportarvi in un insidioso e affascinante viaggio nel tempo insieme all’autrice Macrina Mirti e soprattutto con i suoi eroi Flavia e Demetrio. Eccovi la mia entusiasta recensione.

  • Titolo: La donna del greco
  • Non autoconclusivo
  • Autore: Macrina Mirti
  • Editore: Pubme
  • Collana: Literary Romance
  • Genere: romance storico
  • Pagine: 193
  • E.book: 2,99
  • Kindle unlimited
  • Cartaceo: 12,99

Trama:

Mentre i Goti tentano di impossessarsi del corridoio bizantino, in modo da separare Ravenna dalle coste tirreniche, solo le donne sono rimaste a difendere la città assediata. Gli uomini validi sono partiti per la guerra… Intanto, un drappello di sei soldati bizantini, sfuggiti alla presa di Spoleto, entra in Perusia. Il loro capitano, Demetrio, è latore di terribili notizie… Lo scontro con la figlia del console, Flavia, è immediato. Ma tutto cambia quando lui la salva da un tentativo di stupro.

Torniamo indietro di parecchio insieme all’autrice Macrina Marti, nel tempo, in un’epoca dove pochi autori di romance si avventurano, da quel che ho potuto notare. Siamo catapultati nel periodo dove solo l’Impero Romano d’Oriente è sopravvissuto alle invasioni barbariche, ma nella penisola italica regna ancora l’instabilità. Le popolazioni che in “teoria” godono della protezione di Bisanzio, si trovano nei guai fino al collo: le città rimaste sono perlopiù sotto assedio, mentre le altre sono affamate, svuotate di soldati, inviate sul fronte per fermare l’avanzata dei Goti. Questa è la situazione in cui versa da parecchi mesi Augusta Perusia, vecchia città etrusca situata in un punto strategico tra Ravenna e le coste tirreniche; dal suo antico torrione si può scrutare l’orizzonte e scorgere l’avanzare dei nemici. Il console e sua figlia Flavia sanno bene che saranno i prossimi a essere invasi: gli abitanti sono allo stremo delle forze, sono rimaste quasi solo donne a portare avanti le necessità di tutti, il cibo scarseggia ogni giorno di più, tuttavia si dimostrano tenaci e fiduciose in un aiuto dal loro lontano imperatore, il quale però tarda a giungere. Una sottile speranza aumenta appena nella città arrivano di aitanti e sudici soldati, salvatisi da una cruenta battaglia e portando altresì notizie di morte. Il loro capo è l’audace e fascinoso Demetrio, uomo fedele a Bisanzio ma di origine greca, col corpo e l’animo pieno di cicatrici mai rimarginate. Sin dal principio egli riesce a far vacillare l’onesta Flavia, vedova e giovane donna che tenta di tenere in vita la speranza del padre e non solo, si occupa dei più bisognosi e si affida ai consigli di una vetusta veggente, una strana vecchietta isolata dagli altri, in grado di leggere nel cuore delle persone.

Flavia ha subito molti lutti, alcuni davvero crudeli e ingiusti, eppure non ha mai gettato la spugna. Come le è più volte ribadito da un religioso e dall’uomo che vuole costringerla a sposarlo, Flavia non è che una donna, condizione che, fino a qualche decennio fa, non permetteva di esprimere la propria opinione in ambito politico e neppure in famiglia, poiché ella doveva sottostare alla padrona figura maschile: padre, fratello e marito. Invece la donna è forte e non si arrende, lo dimostrano proprio le madri, le vedove, le ragazze di Perusia, unici pilastri della città. Il coraggio e la tenacia di Flavia colpiscono Demetrio, subito attratto da lei al punto di mostrarsi fin troppo chiaro nelle intenzioni, scatenando nella donna dapprima sdegno poi turbamento.

Il greco non è comunque come gli altri uomini, vede sin dove altri sono ciechi e non ritiene Flavia un essere inferiore, anzi mette la sua vita nelle sue mani, proponendole di aiutarlo in un’impresa assai pericolosa. Un ultimo atto che potrebbe addirittura proteggere la città.

Quello che elogio maggiormente in Demetrio – oltre a immaginarmi un imponente aspetto fisico – é il suo modo di affrontare le avversità. Nonostante gli orribili tradimenti subiti riesce ancora a fidarsi di una figura femminile; leggendone il passato lo adorerete. Anche Flavia è un personaggio tosto, direi un’accoppiata vincente sotto ogni aspetto.

Il romanzo è molto scorrevole e combina a meraviglia storia e romanticismo, tradimenti e azione, non annoia mai pur inquadrando al meglio il periodo e le descrizioni. Il finale richiama assolutamente un seguito, che se ho capito bene ci sarà!

I due protagonisti risultano delineati nel carattere e nel loro vissuto, una coppia ben assortita insomma. In risalto – come accennato – è la tenacia delle donne, un elemento che colpisce solo gli uomini di grande valore. Consigliato!

e mezzo

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