Review Party: “UN BACIO PER DIMENTICARTI” di Anna B. Doe – ed. Heartbeat Edizioni

Daniela Tess partecipa, per A libro aperto, al Review Party di UN BACIO PER DIMENTICARTI di Anna B. Doe, ed. Heartbeat Edizioni.

  • Titolo: UN BACIO PER DIMENTICARTI
  • Autore: Anna B. Doe
  • Serie: Blairwood University #2
  • Editore: Heartbeat Edizioni
  • Genere: New Adult
  • Data pubblicazione: 12 aprile 2021
  • Pagine: 330
  • Prezzo: 2.99 ebook; 15.90 cartaceo

Trama

Qualcosa di lei lo ha colpito fin dall’inizio.Yasmin Hernandez è una studentessa, lavora sodo per raggiungere i propri obiettivi e ama fare volontariato. Frequentare la Blairwood University è la sua occasione per un nuovo inizio. Non importa che sia tutta una bugia, giusto? Nixon Cole è il sogno di ogni ragazza, complice il suo fascino indiscusso e la vittoria del Campionato Nazionale di Football. Ma dietro il suo sorriso affascinante si nasconde molto più di quanto lasci intendere. Finché non scopre il segreto che lei cerca di nascondere.Nixon ha un debole per Yasmin dal momento in cui si sono incontrati, ma lei non ha intenzione di permettere che un altro giocatore si avvicini al suo cuore. Quando un incontro casuale rivela il suo segreto, Yasmin si renderà conto che hanno più cose in comune di quanto entrambi pensassero. Bacio dopo bacio, dimenticheranno la realtà.Sarà sufficiente per salvarli o sarà la causa di un cuore spezzato?

Un bacio per dimenticarti è il secondo volume della Blairwood University series. Finalmente arriva anche in Italia la storia di Yasmin e Nixon, già incontrati e conosciuti nel precedente “Un bacio per conquistarti”, che consiglio di recuperare anche se i due romanzi possono essere letti tranquillamente l’uno indipendentemente dall’altro. Già da quei loro primi incontri, Nixon e Yas ci avevano mostrato di che pasta fossero fatti: lui un atleta bellissimo, neanche a dirlo, un playboy tutto dedito alla carriera e al facile piacere; lei una ragazza posata, razionale, di umili origini ma molto determinata e concentrata sui suoi obiettivi.

Mi chiedo cosa veda in lui quando lo guarda. Un giocatore di football? Uno studente? Un burlone? Un donnaiolo? Il ragazzo ha troppe facce, non si riesce a tenere il conto. Mi chiedo se almeno una sia effettivamente vera.

La pragmatica e seria Yasmin ovviamente non può sopportare il fatuo Nixon. E infatti fin dall’inizio tra loro sono scintille, in tutti i sensi. A una potente attrazione cercano di resistere con battute al vetriolo e negando l’uno con l’altra qualsiasi simpatia. I loro scambi stuzzicanti e divertenti sono tra le parti più godibili del romanzo.

Non so perché mi aspettassi una reazione diversa. Yasmin è stata ostile nei miei confronti dal momento in cui Callie ci ha presentati, lo scorso semestre. Diciamo che ha fatto del suo meglio per starmi lontana. Non frequentiamo gli stessi giri, comunque. Il fatto è che adesso abbiamo un corso in comune e i nostri migliori amici stanno insieme. Con questi presupposti non potrà più evitarmi…

«Yasmin!» Non appena le arrivo vicino, le avvolgo la mano intorno al polso e la tiro verso di me. «Cosa vuoi?» mi chiede. Un cipiglio le compare tra le sopracciglia. Quindi mi aveva sentito. Aveva solo scelto d’ignorarmi. Non sono sicuro che saperlo mi faccia sentire meglio o peggio, però m’intriga. Non ricordo di aver avuto tanta difficoltà a convincere qualcuno a parlare con me. I suoi occhi color cioccolato mi lanciano saette, ma il suo corpo è teso sotto il mio tocco. Qual è il suo problema? In tutto ci siamo visti a malapena un’ora. Callie insiste sul fatto che non sia colpa mia. Dice che Yasmin ha un problema con gli atleti in generale, ma non l’ho mai sentita rivolgersi in quel modo a Hayden, quindi fanculo quella teoria. Deve essere qualcos’altro e sono determinato a scoprire cosa.

L’inizio della storia è frizzante: amo questi rapporti di odio-amore o di “enemies to lover” che dir si voglia, così come mi piacciono le storie tra protagonisti diversi e ben assortiti, sia fisicamente che caratterialmente. Yasmin e Nixon mi hanno colpito da subito e sono stata curiosissima di sapere come sarebbe evoluta la loro storia. Mi aspettavo sinceramente qualcosa di diverso, forse una storia più superficiale e meno impegnativa. In realtà la Doe sorprende con temi originali, alcuni anche complessi: questo non è il solito sport romance, anzi… se non ripetesse Yasmin ogni due per tre che Nixon è un giocatore non ce ne accorgeremmo perché non si respira né l’aria del campo né quella della palestra. È una storia molto più sottile, giocata sull’introspezione e sulla psicologia dei personaggi: la Doe è brava a sparigliare le carte e a mostrarci un lato nascosto e più profondo dei suoi protagonisti. Entrambi custodiscono un segreto, entrambi verranno a conoscenza di quello dell’altro e resteranno invischiati in questa fitta trama di detto e non detto, di misteri e ritorni dal passato, dalla quale potranno uscire solo insieme. Segreti che rischiano di separarli o di unirli per sempre.

Volevo che mi notasse. Volevo che mi guardasse. Volevo che mi conoscesse. Il vero me. Il ragazzo che si nasconde dietro il sorriso. Quindi, invece di andarmene come mi ha chiesto, scivolo sul sedile accanto a lei. Yasmin fa un profondo respiro, e il suo corpo s’irrigidisce. Non oso allungare la mano per toccarla; non sono sicuro che me ne andrei con tutte le dita intatte. «Mi dispiace, Yasmin. Sul serio. Tutte quelle cose che ho detto. Io…

Mi è piaciuta molto Yasmin, soprattutto nella seconda parte, quando perde la sua aria snob e si rivela per quello che è: non solo seria nello studio ma profonda, amorevole, capace di sacrifici e abnegazione; toglie la corazza rivelando un’anima tormentata e sensibile.

Yasmin fa un passo indietro, spingendosi i capelli dietro l’orecchio. Evita il contatto visivo e non posso biasimarla. Non sono sicuro di cosa stia succedendo tra noi, ma so di non essere pronto. Non con quello che sto passando adesso. Yasmin è quel tipo di ragazza che merita il mondo e in questo momento non posso darglielo. Non quando il mio sta cadendo a pezzi.

Ho apprezzato molto anche Nixon e il lavoro di introspezione che la Doe compie con lui; non mi aspettavo il suo segreto ma devo dire che mi è piaciuta la crescita e la maturazione del personaggio: dietro un bell’aspetto si nasconde, fortunatamente, un ragazzo capace di grande profondità e anche di fragilità. È il personaggio che più “soffre” nel corso dell’intera narrazione.

Alzando lo sguardo, trovo quegli occhi chiari che mi guardano. Adesso sono più grigi che blu, burrascosi e infestati dai suoi demoni. Proprio come il cielo prima della tempesta. Il suo pollice sfiora l’interno del mio polso; so che può sentire il mio battito selvaggio. «Rimani» sussurra.
Yasmin è la mia calma. Il mio santuario. La mia àncora. Quando lei è tra le mie braccia, tutto il resto scompare e posso finalmente prendermi un momento per respirare, per pensare. Non sono disposto a rinunciare a questo. Guardando in basso, vedo i giochi
meno di volere più di quanto possa avere. Lei. La voglio. La mia calma in mezzo alla tempesta. L’àncora che mi tiene insieme quando penso che sto per impazzire.

L’intreccio è coinvolgente e i temi trattati sono vari: ci si immerge completamente nelle atmosfere scolastiche ma si resta ancorati anche alla dura realtà. È un romanzo che parte leggero ma diventa profondo; lo consiglio non solo agli amanti del genere ma anche a tutti quelli che cercano una lettura diversa dal solito, molto più matura e che non temono la serietà di certi temi; a chi ama le coppie diverse che trovano un incastro perfetto. Lo stile dell’autrice resta scorrevole, le scene d’amore presenti non risultano volgari. Nella seconda parte c’è un’accelerazione del ritmo e degli avvenimenti che ho molto apprezzato. Non vedo l’ora di leggere i sequel che, visti i tanti comprimari interessanti, immagino che arriveranno. In particolare Grace e suo fratello mi hanno subito incuriosito, spero che ci sarà spazio anche per loro, così come per la sorella di Nixon. Ecco, un altro punto a favore della Doe: aver creato aspettative su altre, future storie. In definitiva un romanzo che mi ha coinvolto, mi ha regalato momenti di evasione ma anche di riflessione, che ho enormemente apprezzato; nonostante i molteplici punti di forza, però, continuo a preferire il primo della serie, dove il trasporto emotivo, legato esclusivamente ad una mia sensibilità e al gusto personale, è stato maggiore.

Ma non è così per tutti? Dal giorno in cui nasciamo, iniziamo a morire. Non ci sono certezze su quanto tempo abbiamo su questo pianeta, quindi non dovremmo sfruttarlo al meglio?

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