Doppia Recensione: “CENTRO SMISTAMENTO RITARDI” di Mâg

Avete voglia di divertirvi e sorprendervi? Allora leggete la doppia recensione di Enrico Pedace ed Emma Altieri, e poi passate al CENTRO SMISTAMENTO RITARDI di Mâg.

  • Nome: Centro smistamento ritardi
  • Serie: Racconto breve
  • Genere: Fantasy romance
  • Autore: Mâg
  • Editore: Self-publishing
  • Numero pagine: 86
  • Prezzo kindle: 0,89€
  • Prezzo cartaceo: 4,99€
  • Data uscita: 14/04/2021
  • Preorder disponibile dal: 11/04/2021

Trama

Nessuno sfugge al Centro smistamento ritardi. Quando un imprevisto scombina i tuoi piani, un dipendente del CSR ha svolto il suo compito e guadagnato punti per ottenere una promozione. Eppure, non tutti gli operatori trovano divertente il proprio lavoro. Al box 500 c’è qualcuno che continua a osservare il cielo sbiadito oltre le vetrate, sapendo di essere al posto sbagliato. Ci vorrà una grande dose di coraggio per spezzare la routine e inseguire i propri desideri. Sarà allora che un incontro cambierà ogni cosa.

Centro smistamento ritardi è un racconto breve frizzante, un fantasy contemporaneo dai toni romantici che affronta temi quotidiani e drammatici.

Inizio questa recensione con una semplice domanda, ma che potrebbe racchiudere un universo di pensieri.

Voi siete dei ritardatari professionisti o degli impeccabili più precisi di un orologio svizzero?

Vi faccio questa domanda perché credo che sia capitato a tutti, anche ai super precisi, di fare ritardo a un appuntamento almeno una volta nella vita. Le motivazioni possono essere infinite. Dal mancato suono della sveglia alla macchina che non parte, dall’ingorgo trovato per strada a causa di un incidente al caffè rovesciato sul pantalone comprato appositamente per quell’appuntamento.

Potrei stare qui per ore a elencare gli imprevisti che piombano nella nostra vita causandoci ritardi indesiderati.

Ma se a causare i ritardi nella nostra vita ci fossero dei bizzarri “impiegati” che si impegnano ogni giorno per farci perdere del tempo prezioso? Sì avete capito bene, degli impiegati. Quelli del “Centro Smistamento Ritardi”.

Ho volutamente iniziato la recensione in maniera quasi confusa per rendere bene l’idea che nasce leggendo questo racconto breve, ma bellissimo di Antonella Grieco, in arte Mâg. All’inizio del racconto non è ben chiaro dove l’autrice vuole portarci, ma andando avanti tutto prende forma e non come credevamo di aver intuito all’inizio della storia. No.

Troviamo una protagonista di cui non sappiamo nulla, se non che lavora al CSM e che la chiamano tutti “settantadue dieci”.

“Settantadue dieci, così l’aveva chiamata. Beh, non che ci fosse da stupirsi: quello era il suo vero nome. Per la precisione ‘7210-NV’, ma ormai tutti la conoscevano come ‘Settantadue Dieci, la tipa strana del box 500, quella che pensa”

La nostra Mâg ci porta in una dimensione parallela, in cui tutti hanno l’attenzione puntata su questi strani umani che non riescono a prendersi cura della propria vita e che soprattutto non riescono più a vedere quanto sia meravigliosa e ricca di piccole sorprese, ma dal grande significato, che potrebbero far vedere le cose con altre prospettive e sotto altre luci.

Un racconto dalle sfumature fantasy, ma che genera delle forti vibrazioni atte ad avvolgere dei messaggi profondi. L’intero racconto volge sul gioco di scelte in cui molto spesso il destino ci coinvolge, ponendoci di fronte a dei bivi. Ma abbiamo mai pensato di invertire questo gioco di ruoli? Se fossimo noi a mettere alla prova il destino?

-Non si può raggirare il destino. Se qualcosa deve accadere, in un modo o nell’altro, succederà-

-Oh, ma questo lo so bene. Però non mi sembra giusto che il destino abbia la strada spianata. Così come il mio percorso è dissestato, anche lui dovrà fare lo slalom per rincorrermi

La nostra vita è così, fatta di scelte, ogni giorno. E ogni giorno ci troviamo di fronte a un bivio con l’incertezza di cosa potrà succedere scegliendo l’una o l’altra strada. Tra le due c’è sempre la via che già conosciamo, quella sicura, quella che percorriamo ogni giorno, ma se un giorno decidessimo di percorrere l’altro sentiero? Se un giorno decidessimo di rischiare? La nostra protagonista è proprio di questo che vorrebbe occuparsi, anziché provocare dei banali e insensati ritardi, portare gli umani a scegliere una nuova strada, che li conduca scoprire nuovi piccoli messaggi capaci di contenere una ricca dose di positività.

Termino qui questa mia recensione con la speranza di incuriosirvi e di spingere a leggere questo bellissimo racconto breve di Mâg.


Vi è mai capitato di sospettare che dietro ad una serie di inconvenienti per i quali avete accumulato un mostruoso ritardo ci sia lo zampino di qualcuno? Cosa pensereste se scopriste che davvero c’è chi provoca i vostri ritardi?

Questo è il compito del “Centro Smistamento Ritardi”. L’autrice, Antonella Grieco, in arte Mag, ha creato un racconto fantasy che ci conduce dietro le quinte delle nostre giornate. Come lo descrive lei, una sorta di “Inside Out” della Pixar.

In un ambiente completamente asettico, esistono dei box numerati dove strani individui studiano gli atteggiamenti giornalieri degli umani e fanno di tutto per ostacolare i loro piani e farli accumulare ritardi.

La nostra protagonista “Settantadue-dieci”, così viene chiamata, non è come gli altri suoi colleghi. Lei si fa domande, non capisce perché dovrebbe trarre piacere dal creare inconvenienti ad altre persone. Si domanda tutti i giorni il perché di tanti atteggiamenti e viene quindi tenuta a distanza dai suoi colleghi che la reputano strana.

Un giorno, mentre esegue il suo lavoro, Settandue-dieci osserva una donna a cui ha creato un ritardo per colpa del quale perde il lavoro. La nostra protagonista resta incantata dalla sua forza d’animo nel cercare subito un nuovo impiego e affrontare a testa alta le avversità.

Decide quindi di volere di più dalla sua vita e inizia a spingersi fuori dalla struttura dove lavora, per vedere il mondo che la circonda. Sarà proprio lì, fra tante persone che corrono tutto il giorno, che incontrerà qualcuno che le cambierà l’esistenza.

Questa storia mi ha davvero catturata. All’inizio l’autrice ha descritto tutto in modo molto confuso così da non rivelare subito al lettore dove in realtà si trova la nostra protagonista.

Possiamo parlare di un racconto fantasy, ma gli spunti su cui l’autrice ci porta a riflettere sono quelli che tutti i giorni affrontiamo: è davvero questa la vita che voglio? Perché devo accontentarmi? Dovrei affrontare la realtà e cambiare?

A chi non è mai capitato di farsi queste domande durante l’arco della sua vita! Mag è riuscita ad affrontare temi del genere e a farmi riflettere con semplicità, strutturando un racconto in modo armonico e scorrevole.

Consiglio la lettura di questa chicca perché tutti abbiamo bisogno di credere che ci sia sempre qualcosa di meglio che ci aspetta e che possiamo realizzarlo, se davvero lo vogliamo.

Cinque libricini per la nostra Settantadue-dieci.

Per entrambi…

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