Recensione: “IL SEGRETO REALE” di Ilaria Merafina (Ode Edizioni)

Ebbene sì, Selene e Henry sono finalmente tornati più in forma che mai e pronti a stupirci. Tanto li ho attesi e non mi hanno deluso. Non mi sono fatta scappare l’occasione di leggere “Il segreto reale” in anteprima, il seguito de “Il contratto reale”. Condivido con A libro aperto la mia strepitosa lettura, in uscita oggi.

  • Titolo: Il segreto reale
  • Autore: Ilaria Merafina
  • Editore: Ode edizioni
  • Serie: secondo di una trilogia
  • Genere: Romance, royale
  • Pagine: 252
  • Ebook: 2,99
  • Kindle unlimited: sì
  • Cartaceo: in arrivo
  • Data di uscita: 28 aprile 2021

TRAMA:

SECONDO VOLUME DELLA TRILOGIA

La convivenza forzata al castello di Egeskov non ha portato i risultati che i monarchi di Danimarca speravano. Lady Selene e il Principe Henry si sono allontanati ancora di più, chiusi nei loro caratteri incompatibili. Tuttavia, anche se non voluta, la vicinanza permette ai due giovani di conoscersi e di scoprire che forse non sono così diversi come hanno sempre creduto. Cuore e ragione entrano in contrasto e proprio quando sembrano arrivati a un compromesso, le carte in tavola verranno ancora mescolate. Il destino ha ancora molto da giocare e la posta per la felicità è sempre più alta.

“Il segreto reale” è il secondo volume della trilogia di Ilaria Merafina.

Copia fornita gentilmente dalla casa editrice.

Ci aveva promesso che li avremmo ritrovati al più presto e Ilaria è stata di parola. Ricordate la frizzante Lady Selene de Lanhoy e l’ombroso principe di Danimarca Henry? Li avevamo lasciati nel bel mezzo di un punto strategico, rovinato dalla presenza dell’insopportabile perfettina Isabel, il grande amore del bel principe-pirata, il quale ha fatto tribolare la sua promessa sposa con atteggiamenti rabbiosi e talvolta ingiustificati. Ebbene sì, Selene e Henry sono promessi contro la loro volontà, sebbene ci sia stato un avvicinamento non indifferente nel corso del primo volume. Non semplice, certo, di tempo ne è accorso, ma tanto è bastato al lettore per amarli e definirli perfetti uno per l’altra. I due giovani sono simili, sarebbero davvero una coppia perfetta nella quotidianità e assolutamente imperfetta nell’ambiente reale. Entrambi hanno la capacità di creare figuracce da manuale, alcune storiche spifferate in questo secondo volume, e sicuramente non sono noiosi quanto il ragazzo lo sarebbe insieme a Isabel.

All’inizio de Il segreto reale compiamo un passo indietro e non di certo per colpa di Selene; lei non cambia mai atteggiamento, è una ragazza genuina, amica della servitù, e piena d’interessi moderni, tormentata dai ricordi di uno sbaglio che ha commesso, lo stesso che l’ha incentivata ad accettare un fidanzamento combinato.

Delusa, Selene si ritrova nuovamente a fare i conti con gli umori ballerini del citrullo reale, il quale spesso pare addirittura bipolare nei suoi riguardi. Un risvolto noioso? No, ciò che l’autrice ci regala sono attimi di puro divertimento nella loro guerra di stoccate. Alcune sono a dir poco esilaranti, indice di innato ingegno e perfidia. Sotto agli occhi della sbigottita famiglia reale inizia una escalation di situazioni imbarazzanti. Nonostante tutti gli scontri, il fuoco acceso e battagliero non si attarda a trasformarsi in una fiamma pronta a bruciare per qualcos’altro: la passione.

Se noi ci siamo accorti della loro compatibilità, figuratevi loro. Tra passeggiate in auto non proprio regali, feste con amici, figuracce epiche, tutto sembra trascinarli nel verso giusto, benché un altro segreto aleggi intorno a uno dei due ragazzi, il quale non mancherà di venire alla luce. Dovete aspettarvi un patatrac finale? Non posso rivelarlo, ma ricordiamoci che manca ancora un terzo volume. Tanto per mettere ansia.

Mi sono divertita – sofferto in altre parti – ancora di più in questo volume, anche superiore al primo come approccio sentimentale, a volte infuriata per il mutare repentino dell’opinione di Henry sulla povera Selene, ma si farà al momento perdonare tramite azioni degne di un personaggio maschile che si rispetti. Del resto, Ilaria lo descrive come un ribelle dalla chioma lunga e fluente, come si può resistere?

Su Selene mantengo la stessa opinione espressa nella prima recensione, mi è piaciuta dall’inizio per il suo carattere punzecchiante e la sua semplicità fisica, il suo mai apparire uguale a una vamp solo per impressionare i commensali alle cene formali. Non muta mai la propria personalità pur conservando un pizzico di mistero. Mentre continuo a detestare la figura di Isabel, ragazza ambigua e suppongo molto falsa.

L’autrice non svela del tutto il passato della ragazza e ciò lascia sospesa anche questa curiosità morbosa di scoprire cosa è accaduto. Colpo di scena in vista! La penna di Ilaria è ironica e incisiva, drammatica quando occorre e descrittiva nel giusto, molto piacevole da scoprire e scorrevole, perciò assolutamente da conoscere. Per rendervene conto, non resta che incollarvi alle pagine di questi due volumi e constatare di persona, in attesa dell’ultimo libro.

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