Recensione: “L’AMORE REALE” di Flora Harding – ed. Newton Compton

Un romanzo che arriva al momento giusto, per non dimenticare Filippo e la sua grande storia d’amore con la regina Elisabetta. Davvero meravigliosa la recensione di Katy Policante per L’AMORE REALE di Flora Harding, ed. Newton Compton.

  • Titolo: L’AMORE REALE
  • Autore: Flora Harding
  • Editore: Newton Compton
  • Genere: romanzo rosa
  • Data pubblicazione: 23 aprile 2021
  • Pagine: 261
  • Prezzo: 4.99 ebook; 9.40 cartaceo

Trama

La guerra infuria in Europa e nel mondo, quando Filippo, giovane e intraprendente ufficiale di marina, viene invitato a palazzo dai reali inglesi. Lui e la principessa Elisabetta si conoscono da quattro anni, ma finora tra loro ci sono state solo lunghe lettere. Filippo rappresenta tutto ciò che Elisabetta ha imparato a evitare: l’intemperanza, l’audacia, l’avventura. Tutto ciò da cui è irresistibilmente attratta. Nell’austera corte inglese nessuno vede di buon occhio la loro relazione, ed Elisabetta dovrà mettere a rischio la corona pur di inseguire il suo sogno d’amore… 
Dietro la rigida etichetta di corte, la storia dell’amore tempestoso e contrastato tra la futura regina e il futuro duca di Edimburgo: un matrimonio che ha segnato l’immaginario di tre generazioni.

Copia digitale gentilmente fornita dalla CE in cambio di una recensione onesta

Il romanzo racconta la storia di uno degli amori più iconici del secolo scorso, quello tra Elisabetta II e suo marito Filippo di Edimburgo. L’emozione per la recente scomparsa di Filippo e per le tristi immagini del suo funerale, in cui la regina ha spiccato in potenza nella sua dolorosa solitudine, mi hanno accompagnata nella lettura di ogni pagina. I fatti riportati, romanzati certo, ma basati su altrettanti fatti storici o estrapolati dalla consultazione di una ricca biografia su entrambe le altezze reali, partono dal primo incontro tra Elisabetta, poco più che tredicenne, e Filippo, giovane cadetto di Marina, e si concludono con la descrizione del loro matrimonio, avvenuto il 20 novembre 1947.

Quello che c’è stato negli anni che hanno diviso i loro primi attimi da quello che li ha uniti per sempre è poco conosciuto, dunque, e qui è riportato mettendo in evidenza come lo abbiano vissuto i due ragazzi, perché tali erano. Certo, i loro nomi erano altisonanti e i loro volti conosciuti da tutti decenni prima che esistesse il web, ma il romanzo ha il pregio di farci comprendere come i due possano aver vissuto tutti quei momenti.

Lei era l’erede al trono di una delle più importanti nazioni europee, dalla storia travagliata e centenaria. Lui è principe di Grecia e Danimarca, figlio di un re destituito e mandato in esilio. Era stato affidato a uno zio che lo aveva spinto senza mezzi termini tra le braccia di Elisabetta. Per tutto il romanzo, attraverso tutti gli eventi che si susseguono, si percepisce la non volontà di Filippo a creare un legame troppo forte, a prendersi delle responsabilità: era ancora troppo giovane e non avrebbe voluto impegnarsi, ma era anche consapevole di non avere che i vestiti che indossava, oltre al titolo.

Elisabetta sapeva tutto, conosceva la sua situazione, sapeva anche che lui non si struggeva d’amore per lei come una visione più romantica della loro situazione avrebbe voluto, ma se ne era invaghita lo stesso, attratta dalla sua personalità, dal suo carisma, dalla sorprendente schiettezza. Filippo era sempre stato onesto con lei e sapeva guardare oltre al titolo e alle rigide formalità di corte, vedendo solo Elisabetta e non la principessa.

Nel romanzo si legge quanto possa essere dura la ragion di stato nei confronti della vita dei reali: sono sì dei privilegiati sotto alcuni punti di vista, ma vivono in una gabbia dorata e non sono padroni della loro vita. Non lo sono nemmeno adesso, figuriamoci al tempo. Infatti, Elisabetta e Filippo hanno vissuto forti pressioni, cercando di conciliare visioni molto diverse, portando tutta la corte nel ventesimo secolo. Il rispetto dei rigidi protocolli, delle etichette e delle tradizioni stava molto stretto a Filippo e la sua esuberanza era venuta fuori in più occasioni, facendo arrabbiare sia il re che la figlia.

Elisabetta, tuttavia, amava il suo “Unno” e lo aveva voluto a tutti i costi. Alla fine, l’amore si era insinuato anche nelle armature più resistenti perché non era fatto di grandi dichiarazioni, ma dal passare ogni giorno uno accanto all’altro, attraverso i giorni duri e le difficoltà della vita. Di questo Elisabetta e Filippo sono stati dei grandi testimoni.

Cinque libricini reali.

Katy Policante

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close