Blog Tour: “BLACK SAKURA- A YAKUZA STORY” di Maria Antonietta Capasso

Non vedevo l’ora di parlarvi di questa mia lettura, un viaggio inaspettato nel mondo mafia giapponese. Leggete la recensione o potrei mandarvi qualcuno a pretendere soddisfazione. Scherzi a parte, inoltriamoci nei ciliegi neri.

  • Titolo: Black Sakura- A yakuza story 
  • Autore: Maria Antonietta Capasso 
  • Genere: Mafia romance, autoconclusivo
  • Casa editrice: Indipendently Published
  • Data di uscita: 1 maggio 2021 
  • Disponibile su Amazon, ebook e cartaceo 
  • Incluso nell’abbonamento Kindle Unlimited 
  • Disponibili BOOKISH BOX con gadget contattando @ipsumbooks o l’autrice su tutti i social
  • Canzone: Free Flow Flava – Densetsu

“Il sakura è un fiore bellissimo, Haru. Però non dura che pochissimi giorni… la bellezza è fugace ed effimera, così come la vita.”


Questo è il mantra che accompagna la vita di Aaron, giovane membro del Kabuto-kai, il più importante e pericoloso sindacato Yakuza a Los Angeles.Un clan mafioso che vuole scalare a ogni costo. Aaron però è un hafu con sangue nipponico e americano nelle vene, e il suo essere “impuro” non è visto di buon occhio nel sindacato. Ma a lui non interessa. Tutto ciò che desidera è distruggere dalle fondamenta proprio quel clan che è stato una famiglia per lui, ma anche ciò che lo ha privato della sua infanzia in una notte di tanti anni fa sotto i rami dei ciliegi in fiore. Petali che si sono tinti di sangue per tutta la sua vita, ma che ritrovano il loro profumo solo grazie alla ventiquattrenne Eva, avvocato probono dagli occhi azzurri, che si insinua nelle crepe del suo cuore. Come nella tecnica del kintsugi, entrambi si troveranno a dover riparare le rispettive cicatrici, ma in un mondo dominato dalla Yakuza non esiste oro che non si colori di rosso.

Il fiore di ciliegio è un gioiello rappresentativo del Giappone, una terra che – come molti sanno – amo da tanti anni. Nei suoi significati racchiude una miriade di sfaccettature, tutte hanno un senso e un fascino particolare. Affascinante quanto Aaron, il vero nome è Haru, protagonista di Black Sakura, strappato dalla terra dei ciliegi da ragazzino e cresciuto nella moderna Little Tokyo di Los Angeles, in seno a una cosca mafiosa che risponde al nome di Kabuto Kai, più comunemente menzionato come Sindacato, con cui ha un legame familiare ma non di certo affettivo. Una catena di violenza, di punizioni, di rigide regole che nominano un onore distorto, macchiato dalla corruzione, prostituzione, spaccio di droga estorsione, pestaggi e anche omicidi fanno parte della norma nella mafia.

Aaron è inoltre un hafu, un mezzosangue, condizione che in Giappone non è vista di buon occhio, specialmente un tempo era considerata un’infamia procreare con qualcuno non giapponese, tuttavia il ragazzo viene iniziato alle regole della yakuza, di cui fa parte a tutti gli effetti, scalando addirittura le gerarchie. Un vero e proprio shinigami – dio della morte – dall’aspetto irresistibile.

Gli atti criminali farebbero di Aaron un personaggio discutibile, cattivo, ma la faccenda è più complicata di quel che sembra e di conseguenza non va giudicato negativamente, prima bisogna entrare nella sua testa. Intorno a lui aleggia un alone di mistero, segreti mai rivelati: cova, infatti, un profondo rancore verso chi sta in cima alla piramide, per situazioni che dovete scoprire voi stessi, ma affetto per l’uomo che per lui è stato un fratello, ovvero Taysuke, egli stesso un hafu come Aaron.

Eva è inconsapevole di quello che accade nei locali della piccola Tokyo californiana, il suo incontro col misterioso samurai avviene per un caso fortuito, io lo definisco tale visto che lui la toglie da un impiccio insidioso.

Eva è un promettente avvocato dal cognome ingombrante, da cui vuole dissociarsi per essere ritenuta valida nonostante il potere del padre, capo di un’azienda sulla vetta del successo economico, accusato però di traffici illeciti e orrori indicibili verso i bambini, dalla società giapponese Yamaguchi. Ma chi sono in realtà e cosa li collega al Kabuto Kai? Aaron ed Eva non sono uniti solo da un’attrazione fatale, da un sentimento da ritenersi impossibile, ma sono incatenati in una serie di eventi che li porterà a prendere decisioni importanti e riportare alla luce accadimenti terribili, sopiti nei meandri della memoria.

Questo della Capasso è il primo romance nel mondo della mafia che mi capita di leggere. Ero titubante, ho pensato che non fosse il mio genere – per via della mafia, che condanno, non per la crime story -, ma la bellezza della copertina e la traccia sul Giappone mi hanno folgorata, lo stesso ha fatto la storia. È molto diverso dalle altre sinossi che mi è capitato di leggere, qui non si parla di amore violento tra le parti, ma di quello protettivo e passionale.

Sono molto contenta di aver scelto di partecipare al blog tour e aver scoperto questo romanzo dal fascino orientale, dalla trama avvincente, colma di tensione, che si svolge prettamente a Los Angeles ma non mancano riferimenti alle tradizioni nipponiche, al senso dell’onore, in alcuni casi sviati. I due protagonisti principali sono ben caratterizzati, in profondità, li ho trovati entrambi fantastici e degni di una ship con le carte in regola. Mi è piaciuto anche Taysuke, personaggio secondario e insieme fondamentale; leale eppure colmo di rimpianti. Non posso esimermi dal non citare il chiaro riferimento al regno manga; non mi è sfuggita l’allusione dello shinigami e della mela, elementi associati al re dei drama dark Death Note. Sottolineo perciò la drammaticità delle tematiche, certi messaggi vanno colti durante la lettura ed è adatto a un lettore consapevole.

Consigliato: Eccome.

● BIO AUTORE

Mi chiamo Maria Antonietta, sul web Aetherea Vis, e sono una scrittrice e illustratrice freelance.
Lavoro principalmente nella comunicazione e come esperta di digital media.
Scrivo romanzi di narrativa, dove amo esplorare tematiche sociali e d’attualità, mescolandole a storie d’amore intense e passionali.

Dopo gli studi classici, mi sono laureata in Sociologia a indirizzo Comunicazioni di Massa e ho fatto dell’arte il mio lavoro: mi divido infatti tra la scrittura e il disegno, in cui mi sono specializzata studiando con maestri di fama internazionale.
Anche la musica fa parte della mia vita: ho suonato la batteria per molti anni e sono stata fondatrice e caporedattrice di una webzine metal/rock, chiamata Infernal Crusade, attiva dal 2002 al 2007.
A dodici anni ho iniziato a scrivere la mia prima storia, una graphic novel che è rimasta nel cassetto fino al 2017, anno in cui mi sono iscritta alla community di Wattpad e ho iniziato a pubblicarne i primi capitoli, dandole corpo in forma di trilogia, con il nome di “UnLimited”.
A giugno del 2019 ho deciso di pubblicare il primo volume in self publishing su Amazon, e nel marzo 2020 è stata la volta del secondo volume, sempre in self.

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ALTRE OPERE EDITE
● Unlimited vol 1 “follow your soul” – 13 giugno 2019
● Unlimited vol 2 “rise from your ashes” – 27 marzo 2020

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