Recensione: “LA BUSTINA DEL Tè” di Giulia Malinverno – Elison Publishing

La nostra Monella Monica ha letto per noi un romanzo che mette in risalto la magnificenza del continente africano. Siamo curiosi di sapere cosa ne pensa.

  • Titolo: La bustina del tè
  • Autore: Giulia Malinverno
  • Kindle 3,49
  • Copertina flessibile 19,00
  • 272 pagine
  • Editore: Elison publishing
  • Data pubblicazione: 26 marzo 2021

TRAMA

Una giovane scrittrice, prima studentessa e poi medico, scrive un diario per seminare i ricordi e ne fa un manuale di sopravvivenza. Il fastidioso ticchettio del lapis su un banco di scuola battezza l’incontro tra Giulia, figlia di stimati medici fiorentini esperti in missioni umanitarie, e Marco, che presto si rivela un giovane favoloso. Al tempo dell’amicizia e dell’amore segue quello doloroso dell’abbandono, quando Marco deve lasciare Firenze per seguire il padre diplomatico. Il vuoto esistenziale si abbatte su Giulia, che nello studio trova conforto e nel distacco emotivo un salvagente. Seguendo le orme dei genitori è a sua volta medico ricercatore in Africa dove gli incontri con persone carismatiche e la bellezza atavica della terra la ricollegano alla parte emotiva dell’esistenza. Dal dono di bustine di tè locale prende forma un significativo progetto di commercio solidale. Sullo sfondo c’è un’Africa che pare un dipinto. Giulia ne rivede le immagini durante una conferenza scientifica: in un attimo la vita le scorre davanti, passato remoto e prossimo si confondono e il primo riaffiora prepotentemente nel presente

Quanto è importante la parola scritta, soprattutto per la nostra memoria? Questo romanzo dà una certa importanza a quest’ultima spingendo la protagonista a tenere un diario; cosa peraltro molto bella poiché ormai ai giorni nostri non è più usuale: il nostro diario sono i social e si è perso il concetto di “segreto”.


Ci fa conoscere le sue paure, le sue delusioni e l’amore spropositato che hanno tutti i personaggi per l’Africa; quasi non si parla d’altro. La passione, lo studio, i ricordi sono tutti incentrati su quello.


Giulia, questo è il nome della nostra protagonista, si vedrà innamorata e poi abbandonata da un ragazzo costretto a seguire il padre e, rimasta sola, si distacca dalla realtà e segue le orme dei propri genitori: medico ricercatore in Africa.


Un bel romanzo, soprattutto per chi ama la storia Africana e le scoperte che sono state fatte negli anni; ho trovato la narrazione piuttosto distaccata, un po’ impersonale ma dall’idea molto bella; personaggi freddi ma suppongo sia stato fatto apposta per enfatizzare l’amore per l’Africa che, nella narrazione, raggiunge punti di “sentimento” molto alti.


Beh, se amate anche voi questo continente, buttatevi su questa lettura.

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