CINEMA, SERIE E TV – “THE MUSKETEERS”

Se il titolo non vi è chiaro, Daniela Tess vi chiarisce immediatamente che stiamo parlando di I MOSCHETTIERI. Andiamo passo passo a conoscere questa serie, dagli interpreti alla trama. Rimanete incollati alle poltrona!

“THE MUSKETEERS”

I MoschettieriScheda tecnica:

  • Paese: Regno Unito
  • Anno: 2014-2016
  • Genere: azione, avventura, drammatico
  • Stagioni: 3
  • Episodi: 30
  • Durata : 50 minuti a episodi

Interpreti e personaggi principali:

  • Luke Pasqualino: Charles D’Artagnan
  • Tom Burke: Athos de la Fére
  • Santiago Cabrera: Aramis de Vannes
  • Peter Capaldi: Cardinale Richelieu
  • Howard Charles: Porthos du Vallon
  • Alexandra Dowling: Anna d’Asburgo
  • Ryan Gage: Re Luigi XIII
  • Tamla Kari: Constance Bonacieux
  • Maimie McCoy: Milady de Winter
  • Hugo Speer: Capitano Tréville
  • Marc Warren: Rochefort
  • Matthew McNulty: Lucien Grimaud
  • Rupert Everett: Philippe Feron

The Musketeers è una serie televisiva britannica basata ovviamente sul romanzo di Alexandre Dumas e trasmessa dalla BBC One. In Italia i fans hanno potuto vedere la serie su Mediaset Infinity prima e Netflix poi. Attualmente l’unico modo lecito per vederla è comprare i tre cofanetti in dvd o blue ray, uno per stagione, con materiali extra e contenuti inediti.

Devo dire che mi sono appassionata a questa serie (molto diversa dal libro) per una serie di motivi e spero di spingere altri a vederla così da commentarla insieme. Innanzitutto adoro quel periodo storico: siamo nella Francia del 1630,  precedente al re Luigi XIV, la Francia del cardinale Richelieu, degli intrighi, dei ricchi egoisti da una parte e dei poveri dall’altra. E Richelieu c’è, in tutta la sua cattiveria e con l’interpretazione magistrale di Peter Capaldi. Con un cattivo così affascinante e imprevedibile, gli eroi risaltano ancor di più: i tre moschettieri, all’inizio non sono tutti tali. Infatti D’Artagnan è figlio di un contadino e sta arrivando a Parigi insieme a suo padre per fare una petizione al re. Durante il viaggio, in una locanda, vengono attaccati da un reggimento che dichiara di essere quello dei Moschettieri del Re. Nell’agguato il padre di D’Artagnan viene ucciso. Il giovane, stravolto dal dolore, continuerà il viaggio verso Parigi da solo, deciso a vendicarsi dei Moschettieri e di Athos, perché pensa che siano i responsabili dell’omicidio. La Capitale del Regno riserverà al giovane molte sorprese: innanzitutto l’incontro con Milady de Winter, una bellissima e misteriosa donna che lo conquisterà ma i cui scopi all’inizio non saranno chiari; Il giovane scoprirà ben presto che la donna ha un legame forte e misterioso con Athos, il più duro e determinato dei moschettieri. A Parigi D’Artagnan incontrerà poi Constance, sposata ad un commerciante di stoffe; l’attrazione tra i due ragazzi scoppierà  immediatamente ma i sentimenti tra loro non potranno che essere soffocati dalla lealtà e dal senso dell’ onore. Inoltre, il giovane contadino troverà e conoscerà Athos, Porthos e Aramis che giureranno di non sapere nulla dell’agguato. Ma a chi credere? Ai moschettieri che sembrano leali e dalla parte delle ingiustizie o a quello che gli ha rivelato suo padre in fin di vita? E se non sono stati i moschettieri, chi ha voluto la morte di D’Artagnan senior? E perché? Ovviamente Il nostro baldo giovane non sarà solo a dipanare la matassa: i tre soldati lo aiuteranno cercando di superare le reciproche diffidenze iniziali. Questo darà il via ad un’amicizia duratura e bellissima all’insegna del motto “Tutti per uno, uno per tutti” che darà il senso di questa storia e delle tre imperdibili stagioni. Come dicevo prima, oltre che affascinata dal periodo storico sono stata catturata subito dalla scenografia, dai costumi e anche da ciò che celavano, permettetemelo, care lettrici e lettori all’ascolto, anzi in lettura! D’altronde, come resistere agli argomenti persuasivi che vi lascio in questo articolo? Se non basta il cast stellare ed eterogeno, la bravura degli interpreti, le locations mozzafiato, la storia affascinante della monarchia francese, le mille avventure, ci sono le storie d’amore a convincervi! Io ammetto di aver seguito le tre stagioni soprattutto per una coppia che mi ha fatto letteralmente uscire fuori di testa! Di chi sto parlando? No, non di D’Artagnan e Costance, che si piacciono da subito, si studiano e si attraggono seppur tra mille difficoltà; non di Athos e Milady, che pure hanno una storia melodrammatica e affascinante ma… di Aramis e della regina Anne! Ebbene sì, avete capito benissimo: un umile, povero moschettiere avrà l’ardire di posare gli occhi su colei che “NON è una donna, è la regina” Porthos dixit. Su colei che è tanto bella quanto irraggiungibile: dolce, eterea, bionda dove lui è moro (ahimè ci son cascata di nuovo), fragile e delicata dove lui è tutto muscoli guizzanti e torace piatto… andiamo, chi potrebbe condannarla se ignorata da un marito ricco, indifferente, fatuo e anche un po’ flaccido, sia rimasta ammaliata dai 90 kg (azzardo) di muscoli che le sono caduti addosso nella seconda puntata, mentre lui la copre per proteggerla? Io non avrei avuto dubbi. L’amore è cieco ma gli occhi ci vedono benissimo, vero cara Anne? Una storia bellissima, impossibile, peccaminosa, passionale. Aramis e Anne riusciranno a non cedere alla tentazione? Certo, quando il destino ci mette del suo e il moschettiere viene incaricato di portare la regina in un luogo segreto per delle cure speciali (che non vi svelerò)… allora forse potrebbe succedere l’irreparabile. O forse no?

Oltre alla storia bellissima degli Annamis, come sono stati ribattezzati dai fans della coppia, c’è l’amore puro dei Costagnan e quello tormentato di Athos e Milady.

I personaggi di questa serie sono straordinari, ognuno diverso e interessante. Si parte dal cattivissimo Richelieu, vero giocatore e “deus ex machina della storia”, all’ambiguità di Milady: una vera cattiva o una donna sfortunata? E cosa ha a che fare con Athos? Per passare a Constance, buona, leale, coraggiosa; Treville, il forte, determinato capitano dei moschettieri, un secondo padre per tutti. E poi loro tre: l’ironico Aramis, il tombeur de femmes, che perderà la testa per l’unica che non potrà avere: D’Artagnan, ingenuo e immaturo per certi versi, ma con un gran cuore e un grande coraggio e che maturerà tantissimo nel corso della narrazione; Porthos, il gigante buono ma determinato, duro con i nemici e leale con i compagni d’arme. Infine Athos, come dicevo prima il più tormentato, che nasconde un segreto. Troverà quella pace e quell’amore che cerca?

Non vi svelo altro. Vi dico solo che vale la pena seguire le tre stagioni perché le storyline, principali e secondarie, sono tantissime così come le avventure, i duelli e i buoni sentimenti di cui sono portatori questi moschettieri, uomini imperfetti che sbagliano, si rialzano, lottano per l’onore e per l’amore. Nulla è come sembra e il finale non sarà affatto scontato ma posso dirvi che mi ha soddisfatto per tre moschettieri su quattro. Molto interessanti sono state anche le figure femminili: se gli uomini, soprattutto i quattro soldati, sono o meglio sembrano i protagonisti, in realtà le donne non sono da meno. Donne tutte forti, ognuna a modo suo, determinate a conquistare l’amore e la felicità. Donne che non si arrenderanno mai, che lotteranno al fianco dei loro compagni, con coraggio e intelligenza. Donne che useranno i mezzi a loro disposizione per non soccombere e per autodeterminarsi. E nella metà del Seicento non era poco. Peccato che non abbiano girato una quarta serie che poteva starci per gli sviluppi che aveva avuto la trama e che avrebbe potuto vedere una donna protagonista assoluta. Un’occasione persa.

Inutile dirvi quindi che questa serie merita cinque stelline o libriccini che dir si voglia e che è straconsigliata! Spero che gli argomenti portati a supporto possano essere stati convincenti! Se qualcuno dovesse seguirla lo aspetto per commentare insieme! Purtroppo l’ho scoperta in ritardo e mi sono persa la possibilità di commentare le puntate diretta con gli altri innumerevoli fans. Al prossimo appuntamento, prometto di essere altrettanto chiara e persuasiva! 😀

“Tutti per uno, uno per tutti. Per sempre”.

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